venerdì 30 dicembre 2011

I garganelli zafferano, zucchine e pancetta affumicata e Buon Anno

Ecco la ns produzione della vigilia, i garganelli (ed il mio ultimo post del 2011):
Li abbiamo mangiati il 26 con un sughetto allo zafferano, zucchine e pancetta affumicata.
Ingredietni per 2 persone: un sacchettino di zafferano in fili, una zucchina verde, uno scalogno o mezza cipolla piccola, 100 gr di pancetta affumicata, olio extrv, sale e pepe.
Tagliate a julienne la zucchina, privandola della parte centrale chiara e con i semi; tritate la cipollina o lo scalogno; mettete i fili di zafferano in mezzo bicchiere di acqua tiepida (almeno per mezz'ora).
In una padella che poi possa contenere la pasta fate stufare con un poco di olio la cipolla, aggiungete poi la zucchina e fate cuocere facendo attenzione che comunque non si ammorbidisca troppo (la zucchina deve restare un poco croccantina); regolate di sale e pepe, ma con parsimonia, quindi aggiungete il mezzo bicchiere di acqua con i fili di zafferano (che nel frattempo l'avranno colorata per bene).
A parte in un padellino rendete croccante la pancetta tagliata a dadini, senza aggiunta di grassi (scioglierà già a sufficienza il proprio), e poi scolatela su un foglio di carta da cucina (proprio per eliminare il grasso sciolto).
Scolate la pasta al dente, mettetela nella padella con la zucchina e lo zafferano, aggiungete la pancetta ed amalgamate bene sul fuoco per qualche minuto.
Veloce e buono...stile Parodi (infatti la ricetta viene da lei, all'incirca...)!
Questo è l'ultimo post del 2011: auguro a tutte/i voi una fine festosa, un lieto inizio ed un 2012 pieno di salute, fortuna e serenità.



giovedì 29 dicembre 2011

Crostini con capesante, cipolle di tropea e sciroppo alla vaniglia

Ecco un'altro antipasto della vigilia: la ricetta è tratta da A Tavola di dicembre.
Sono velocissimi e buonissimi: io ho optato per servire la salsa di vaniglia a parte, senza versarla su tutti i crostini, perchè volevo assaggiarli in entrambi i modi e perchè io amo di più il salato; secondo me è la scelta giusta per servirle agli ospiti, così ognuno potrà gustarle come meglio crede; sono buone anche in versione agrodolce.
Ingredienti per 6 persone (io ho ridotto): 18 capesante, 18 fette di pane tipo baguette (io ho usato il ns pane simil pugliese: da ogni fetta ho ricavato 4 crostini), 1 cipolla rossa (Tropea), 15 gr burro, 20 ml olio girasole (olio e burro servono per cuocere le capesante: io ho usato solo un goccio di olio extrv), 60 ml olio extrv, sale e pepe; per lo sciroppo: 1 bacello di vaniglia, 75 gr zucchero, 150 ml acqua.
Ungete le fette di pane con l'olio extrv da entrambi i lati e mettetele a dorare in forno preriscaldato a 200°.
Mescolate in un pentolino l'acqua, lo zucchero e la stecca di vaniglia incisa per il lungo e portate dolcemente a bollore, mescolando per fare sciogliere lo zucchero, continuando a cuocere per qualche minuto sino a che lo sciroppo risulti ben chiaro (forse il mio si era colorato un poco...).
La ricetta proseguiva dicendo di scaldare insieme il burro e l'olio di girasole a fuoco moderato sino a che il burro smetterà di schiumare: io ho ridotto i grassi ungendo appena una padella antiaderente e vi ho fatto dorare le capesante, ben pulite, per un paio di minuti per parte, quindi le ho tolte e salate.
Tagliate a julienne molto sottile la cipolla e formate i crostini: mettete su ogni fetta di pane un poco di cipolla, aggiungete una capasanta e spolverate con pepe macinato al momento.
Se volete potete aggiungere subito un poco di sciroppo alla vaniglia.
Sono buoni buoni!


lunedì 26 dicembre 2011

Vellutata di cavolo viola e topinambur con pancetta affumicata croccante e nocciole tostate di Giffoni

Buon Santo Stefano.
Ecco per me un momento di riposo e colgo l'occasione per postare qualche ricetta e preparare alcuni post che seguiranno nei giorni prossimi...così non abbandono questo mio posticino...
Il 24 ho fatto una cenetta per noi due: olive taggiasche croccantine, crostini con capesante, cipolla rossa di Tropea e salsa alla vaniglia, vellutata di cavolo viola, topinambur, pancetta croccante e nocciole di Giffoni tostate, petto d'anatra all'arancia, tiramisù al vin santo (avevamo fatto anche i garganelli - io la sfoglia, lui li ha arrotolati nel ferro e passati sul pettine - ) ma dopo i tre antipasti eravamo già pieni e li abbiamo congelati per la prossima volta.
Inizio quindi a postare le ricette, tutte molto semplici.
Questa vellutata nasce dopo avere visto il cavolo viola dal fruttivendolo: aveva un colore splendido; avevo pensato di cuocerlo a cimette ma mi è stato detto che avrebbe perso il colore e quindi ho pensato di farlo in vellutata, così nulla si sarebbe perso.
Ma non potevo farla solo con il cavolo e l'altro ingrediente che mi frullava da un pò in testa era il topinambur, che non avevo mai assaggiato ma di cui avevo letto del sapore di carciofo...
E poi non potevo non partecipare alla raccolta di Tiziana, anche lei digiuna di questo ingrediente e che quindi ha avuto la bella idea di raccoglierne le ricette.
Quindi ecco la ricetta per 2 persone:  2 piccoli cavoli viola (non li ho pesati!) da cui ho staccato le cimette con un poco di gambo, un grosso topinambur, 2 spicchi piccoli di aglio, un poco di pancettina affumicata croccante, una manciata di nocciole tostate di Giffoni, sale, pepe, olio extrv.
Tagliate a pezzetti il topinambur, dopo averlo sbucciato; in un recipente mettete un poco di olio e fatelo profumare con i 2 spicchietti di aglio, che poi se volete potrete eliminare , ed aggiungete il topinambur, fate andare per un minutino ed aggiungete anche il cavolfiore, altro minutino, poi aggiungete 2 mestoli di acqua bollente (regolatevi a seconda della consistenza che volete dare alla vellutata, se più fluida aggiungete più acqua).
Fate cuocere sino a che tutto sarà tenero, salate e pepate e frullate tutto con il minipiner.
Fate dorare i pezzettini di pancetta senza aggiungere grassi, rendendoli croccanti; tritate grossolanamente le nocciole quindi mettete la vellutata nei piatti, aggiungete un filo di olio, la pancetta e le nocciole e gustate...
A noi è piaciuta: il topinambur ha veramente il sapore del carciofo!
Passate un buon Santo Stefano, baci.



sabato 24 dicembre 2011

Buon Natale

Non ho tempo per niente, non ho tempo per passare nei vostri blog per farvi gli auguri, per cui ve li faccio qui cumulativamente, a tutti quelli che passano di qua, che leggono in silenzio, che lasciano commenti, che mi inviano un pensiero....Buon Natale........baci

domenica 18 dicembre 2011

Spezzatino di capriolo, polenta e funghi

Oggi trovo un momento per me...e per il blog.
Lascio quindi questa ricetta ricca, invernale, piena di sapore...per dare sapore a questa dura vita...
Ingredienti per lo spezzatino di capriolo (dose per 2 persone, abbondante): 500 gr di capriolo disossato in pezzi (io l'ho trovato surgelato...difficile trovarlo fresco, a meno che non si conosca un cacciatore...), 1 carota, una costa di sedano, 1 cipolla, 5 chiodi di garofano, 1 cucchiaino di cannella in polvere, 5/6 fili di erba cipollina, prezzemolo fresco tritato fine (a piacere), 100 ml di grappa, 500 ml di vino rosso, olio extrv., 1 lt di brodo vegetale, sale e pepe.
La sera del giorno prima si mette a bagno nel vino la carne; passate almeno 12 ore la si toglie e si asciuga bene.
Si tritano fini la cipolla, il sedano e la carota e li si mette in una casseruola con un poco di olio e la carne, facendola soffriggere a fuoco medio su tutti i lati per qualche minuto.
Si bagna quindi con la grappa, si fa evaporare l'alcool, e si copre tutto con il brodo vegetale (la carne deve essere ben coperta), quindi si aggiungono i chiodi di garofano ed il cucchiaino di cannella, si sala, si mescola e si lascia cuocere a fuoco lento mescolando di tanto in tanto.
Quando la carne è bella tenera si aggiunge il prezzemolo (non tutto) e l'erba cipollina tritata, si mescola, si aggiusta di salee se il fondo di cottura è ancora troppo lento si toglie la carne, tenendola in caldo, e si fa restringere il fondo (io alla fine l'ho reso liscio con il minipiner, ma prima ho tolto i chiodi di garofano). 
Si serve sui piatti coperta con il sugo e con un'ultima spolverata di prezzemolo.
Io l'ho accompagnata con una polentina lenta e funghi porcini
Ho ammollato i funghi porcini secchi per mezz'ora in acqua, poi li ho strizzati, messi in padellina con uno spichio d'aglio intero ed un poco di acqua, ho aggiunto un poco di prezzemolo e fatti cuocere per circa 10 minuti, sino a quando sono teneri, ho salta e poi ho spento.
Ho fatto una polentina lenta con l'aggiunta di un poco di burro e parmigiano grattugiato (queste le dosi: 300 gr farina di mais, 150 gr burro, 100 gr parmigiano grattugiato, 1/2 cucchiaino di sale, 1,5 lt di acqua, pepe: assaggiate, se poco sale potete aggiungerne un poco) e l'ho servita nelle ciotoline con sopra i funghi ed un'ultima spolverata di prezzemolo.
Un buon vino rosso e la cena è servita...
Buona domenica.

martedì 13 dicembre 2011

Porri e cannellini in salsa alla senape

Un contorno nutriente , che può essere anche un piatto unico, vista la presenza dei legumi, e molto gustoso.
Ingredienti per 4 persone (come contorno): 90 gr fagioli cannellini (se li avete secchi dovete metterli in ammollo la sera prima, se no , per un piatto veloce, si possono utilizzare anche quelli in scatola), 2 porri, 10 gr prezzemolo, 1/2 cucchiaio di senape di Digione, 1/2 cucchiaio di senape in grani (io non l'ho trovata...quindi ho fatto senza), olio extrv, sale.
Se usate i cannellini secchi, dopo averli ammollati, scolateli e metteteli a cuocere in una casseruola con molta acqua, lasciandoli cuocere per 1 ora e 3/4 o comunque sino a che saranno cotti ma non sfatti, e salate solo a fine cottura.
Pulite i porri togliendo le radici, le parti verdi più scure e la prima foglia esterna, poi tagliateli a rondelle e sbollentateli in una casseruola con molta acqua salata per 3 minuti, quindi sgocciolateli.
Lavate il prezzemolo e tritate solo le foglioline, senza i gambi.
Mettete in una insalatiera o in un piatto da portata le 2 senapi, il prezzemolo e versatevi a filo1 cucchiaio abbondante di olio (io ne ho messi 2), mescolando bene per emulsionarlo.
Aggiungete quindi i cannellini e i porri e mescolate bene.
Beh, oltre che buoni per il nostro stomaco sono anche un piacere per gli occhi, visti i colori estivi che vengono così a rallegreare le giornate grigie invernali.
Ricetta tratta da La Cucina del Corriere di novembre.

domenica 11 dicembre 2011

Madonnina del pescatore...un'esperienza sensoriale

Giovedì io e lui siamo fuggiti da questa valle di lacrime e ci siamo presi una giornata tutta nostra, facendoci uno splendido regalo: siamo andati a pranzo alla Madonnina del Pescatore, il ristorante dello chef Moreno Cedroni, sul lungomare di Marzocca subito dopo Senigallia.
Già un paio di anni fa, in vacanza sul Conero , eravamo andato al Clandestino, il Susci bar a Portonovo, ed il sapore delle preparazioni che avevamo gustato ci aveva lasciato un segno, una voglia di ritornare ad assaporare la cucina di questo chef, che io ritengo veramente grande.
Un'insegna semplice, quasi anonima, che se non hai il navigatore che ti dice "guarda che sei arrivato", ti chiedi se il ristorante c'è davvero o se si trova da un'altra parte (o almeno noi non lo avevamo notato).
 (foto fatta da noi)
Una grande vetrata che si affaccia sulla spiaggia e sul mare, con la Madonnina davanti; locale semplice e raffinato, senza fronzoli inutili, realizzato con sobrietà e gusto estetico (andate sul sito) .
 (foto tratta dal web)
Al tavolo sei coccolato dalla moglie Mariella e dal personale, gentilissimi: pensate che se ti portano un piatto e tu magari ti alzi per andare in bagno prima di assaggiarlo (come me a fine pranzo), ti prendono il piatto e te lo tengono a riparo, alla temperatura giusta...difatti io, tornata al tavolo, pensavo che lui si fosse già pappato il suo ed avesse preso il mio, per cui stavo cercando di riappropriarmi con violenza del maltolto, quando la sig.ra Mariella è arrivata con il mio piatto intonso!
Logicamente, volendo assaggiare più cose possibili, abbiamo optato per il menù degustazione: 12 portate di puro piacere...eccole nell'ordine:

Ricciola, salsa di porro e lemon grass, viola del pensiero, basilico e amaranto fritto
Ostrica con panna acida, scalogno e caramello al lampone
Bocconcini di spada shabu shabu sedano rapa, ananas e friggitelli
Polpo, gelatina di pane e aceto, la sua maionese
La seppia di tutti i colori
Gnocchi al ragù con gamberi rossi al limone, salsa leggera di cacio
Stinco di vitello avvolto nel lardo, salsa di lenticchie, lumachini di mare, trippa di coda di rospo e patata affumicata
Roma con confettura di fragole e timo al limone
Polvere da sparo
Zabaione ghiacciatissimo (tuffato nell'azoto liquido davanti ai nostri occhi)
Vulcani attivi(cioccolatini provenienti da alcune zone vulcaniche nel mondo)

E dal'elenco mancano due entre': il dentifricio con il colluttorio, ovvero una salsa alla menta servita in un mini tubetto di dentifricio che si applica su un piccolo spazzolino da denti, accompagnata da un aperitivo...di cui non ricordo la composizione; un bocconcino di meringa sofficissima al cocco ripiena di una cremina all'ananas (aveva anche questo un nome particolare, ma non mi azzardavo a scrivermelo...); ed un dolce, gentilmente offertoci dalla sig.ra Mariella, dei bocconcini di torta di mele caramellati , con sopra una noce mignon di gelato, accompagnati da 2 salse di cui una di rucola.
Per finire caffè , cremino ed una granita all'anice.
Che dire: un'esperienza indimenticabile...
 (il lungomare davanti alla Madonnina; foto tratta dal web)

martedì 6 dicembre 2011

Filetto di rombo in crosta di zucchine e mandorle accompagnato da tortino di patate, prezzemolo e speck

Ecco un secondo di pesce semplice ma con un tocco in più dato dalle mandorle a lamelle; è accompagnato da uno sformatino di patate, prezzemolo e speck...che forse poteva venire meglio (notasi il buchetto in basso a destra...).
Non ho dosi precise, se non quelle per il tortino, comunque, per 2 persone circa: filetti di rombo, una zucchina, una manciata di mandorle a lamelle, vino bianco secco, sale, pepe, olio extravergine; per il tortino (ne sono venuti 4...l'ho fatta un pò di tempo fa...spero di ricordare bene...): 400 gr patate, 20 gr prezzemolo tritato, 50 gr parmigiano grattugiato (io ho ridotto a metà), 50 gr di speck tritato, 10 gr olio extrv, sale e pepe.

Mettete i filetti in una teglia da forno unta con un poco di olio, salate, pepate, bagnate con un poco di vino bianco; tagliate la zucchina a fettine sottilissime e coprite i filetti; mettete sopra le scaglie di mandorle; cospargete con un filo di olio e mettete in forno caldo a 180° per 10/15 minuti (regolatevi a seconda della grandezza dei filetti).
Fate i tortini: lessate le patate in acqua salata, poi schiacciatele e conditele con olio, sale, pepe (questi due con parsimonia) e parmigiano grattugiato; aggiungete il prezzemolo tritato e lo speck.
Amalgamate bene il tutto e metteteli nelle formine dei muffin o dove più vi piace (io ho usato quelle in silicone e non ho unto le formine) e cuocete anche questi a 180° per 10 minuti: potete cuocere tutto assieme , con forno ventilato, riducendo un poco la temperatura .
Ci sono piaciuti.

giovedì 1 dicembre 2011

Bigoli con speck croccante e funghi al Gewurztraminer

Nella disperazione data dal vedersi allontanare sempre più il miraggio di una pensione in un'epoca decente, e non quando sarò decrepita e con un piede nella fossa, mangio e cucino per dimenticare...checcè ne pensi il datore di lavoro, che può anche leggere questo post...qualcuno ci ha rimesso anche il posto scrivendo cose poco gradite....quindi...vade retro Satana....lavoro e azienda vi amo!
Ed ecco la ricetta: una pasta lunga, carnosa o, meglio, pastosa, che raccoglie un sugo profumato e alcoolizzato!
Ingredienti per 4 persone: 320 gr di pasta lunga (spaghetti, tagliatelle, bigoli...), 30/40 gr funghi porcini ammollati (la ricetta originale ne prevedeva 300 gr di freschi), 300 gr di finferli o galletti che dir si voglia, 2 scalogni, 2 dl di Gewurztraminer, 120 gr speck, prezzemolo fresco tritato, 50 gr burro, sale e pepe.
Pulite nel vostro solito modo i finferli (poca acqua, altrimenti si ammollano), asciugateli e tagliateli a pezzetti; tritete fini gli scalogni e tagliate lo speck a listarelle.
Sciogliete 40 gr di burro in una padella, aggiungete gli scalogni, fateli andare un poco poi aggiungete i finferli ed i porcini ammollati (se grandi tagliate a pezzi anche questi); rosolateli per qualche minuto quindi aggiungete il vino facendolo sfumare a fuoco vivo, per fare perdere l'alcool, quindi salate, pepate, abbassate la fiamma e fate cuocere per 10-15 minuti (assaggiate).
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, e, nel frattempo, rosolate un poco le listarelle di speck in un altro tegamino in cui avrete sciolto il burro rimasto, ed aggiungete il prezzemolo tritato a piacere.
Scolate la pasta al dente e versatela nella padella con i funghi, aggiungete lo speck, fate insaporire per un paio di minuti e....buon appetito.
E questo è il massimo che riesco a dare per questa settimana...oramai la mia macchina fotografica non mi riconosce più...

martedì 22 novembre 2011

Le lenticchie del marinaio ovvero lenticchie ai sapori di mare

A me le lenticchie non sono mai piaciute...quindi le ho sempre cucinate solo per Natale e Capodanno....perchè la tradizione dice che portano soldi...ma ne avrei fatto volentieri a meno (...non dei soldi...).
Ma avevo un pacchetto di lenticchie miste semiscaduto che mi implorava di utilizzarlo e non di buttarlo...e siccome niente si butta in cucina (neppure se il pacchetto dice scaduto...e quando mai scadono i legumi secchi????) , ho pensato di utilizzarle, con i sapori che a me piacciono di più, ovvero con le volgole, i gamberi , le seppie e questo è stato il risultato:
Ingredienti per 2 persone (ne vengono due bei piatti abbondanti): 300 gr di lenticchie (quelle che preferite), 500 gr vongole lupino (da noi si chiamano così...sono quelle piccoline, ma più saporite delle veraci), 300 gr seppie, 8 gamberoni (anche più se volete!), sedano, 1 piccola carota, 1 piccola cipolla, 2 spicchi di aglio, mezzo bicchiere di vino bianco fermo, un piccolo bicchiere di passata di pomodoro, prezzemolo, sale e pepe, olio extrv.
Dopo avere lasciato spurgare le volgole per alcune ore in acqua e sale, affinchè perdano la sabbia contenuta al loro interno, mettetele ad aprire in una padella con olio e 1 spicchio di aglio ed una spolverata di prezzemolo tritato; una volta aperte sgusciatele, tenendone da parte qualcuna per la guarnizione del piatto, e filtrate il loro liquido di cottura, se notate che non è perfettamente pulito, e tenete tutto da parte in caldo.
Intanto fate cuocere le lenticchie, partendo da acqua fredda, ed aggiungendo la carota, la cipolla ed il sedano tritati fini, e sale; le mie hanno impiegato circa 1 ora e 1/4.

Pulite le seppie e tagliatele a dadini; scaldate un filo di olio in una padella con l'altro spicchio di aglio (da togliere se preferite un sapore meno intenso), aggiungete  le seppie, fatele andare per qualche minuto poi versate il vino e fate sfumare l'alcool; aggiungete anche la passata di pomodoro, salate e pepate e fate cuocere coperto sino a che la seppia sarà tenera (circa 1/4 d'ora o poco più...molto dipende dalla seppia!).
Pulite i gamberoni togliendo il carapece ed il filo intestinale (io ne ho lasciati 2 interi per guarnire i piatti) poi scaldate un filo di olio in una padellina e cuoceteli per 2/3 minuti, salandoli e pepandoli.
Appena le lenticchie saranno cotte scolatele se è rimasto del liquido (le mie erano asciutte quindi non l'ho fatto), aggiungete le seppie con il loro sugo, le volgole sgusciate ed il loro liquido (che avrete tenuto in caldo o riscaldato un poco), mescolate e fate amalgamare i sapori un poco a fuoco lentissimo, quindi assaggiate per vedere se occorre sale ed impiattate aggiungendo le vongole con le conchiglie, i gamberoni ed una generosa spolverata di prezzemolo.
Conclusione: così le lenticchie piacciono anche a me! Da fare a Natale o Capodanno come validissima alternativa alle solite ricette!
E, visto il mio ritorno al blog, prpoprio per strafare (nel senso che oramai non paertecipo più...), voglio anche partecipare con questa ricetta al contest Merry Christmas...Merry food di Diario della mia cucina e di Greta's Corner
E vai!
E chissà...magari ne faccio uno pure io...mah!!!!
Buona settimana...................



sabato 19 novembre 2011

Risotto alla mortadella al profumo di limone e rosmarino

Riprovo a ripartire...in attesa della prossima sventura, almeno qualche ricetta vola via nell'etere del web (etere??? mah..!).
Ecco un risotto che sa di Bologna, con la mortadella, gustosa, profumata ma per me proibita visto i grassi che contiene...ma poichè già ci pensa la vita a farmi del male, beh, almeno un male "piacevole" me lo scelgo da sola... 
La ricetta originale (che utilizza la mortadella di Prato) viene da a Tavola di ottobre, dalla rubrica dedicata ai blog, ed è tratta dal blog profumincucina.blogspot.com che così ho avuto occasione di conoscere e di aggiungere alla mia lista.
Ho meso il link della ricetta originale, ma la copio comunque anche qui perchè voglio tenerla nel mio ricettario per ritrovarla sempre velocemente in caso di necessità (visto che la rifarò per i miei ospiti...quando riuscirò di nuovo a poter organizzare una cena come si deve...)
Ingredienti per 4 persone: 350 gr riso carnaroli (o quello che preferite per il risotto), 180 gr di buona mortadella tagliata in una o due fette belle grosse (la mia, purtroppo , era troppo sottile), 1/2 cipolla rossa di Tropea (media grandezza), 1 litro di brodo di carne (io brodo di verdura), 1 bicchiere di vino bianco, 1 noce di burro, la scorza di 1/2 limone, un bel rametto di rosmarino, sale, pepe, olio extrv, parmigiano (io ho omesso anche questo).

Si trita la cipolla e la si fa rosolare in poco olio, poi si aggiunge il riso e si fa tostare per circa 1 minuto, quindi si sfuma con il vino bianco e, quando l'alcool è evaporato, si comincia ad aggiungere il brodo caldo e si porta a cottura il risotto nel solito modo.
Nel frattempo si taglia a cubetti 80 gr di mortadella (dalla foto potete vedere quanto la mia fosse sottile...più che dadini erano coriandolini...) e li si scalda leggermente su una padella antiaderente per pochi istanti, si deve solo scaldare e non cuocere.
Si trita fine il rosmarino e grattugia la scorza del limone.
Quando il risotto è pronto, lo si manteca con la noce di butto, il parmigiano, si aggiunge la mortadella a cubetti, si aggiusta di sale e pepe, si aggiunge il rosmarino tritato e la scorza del limone (tenendone un poco da parte per guarnire) e si amalgama il tutto.
Per servirlo utilizzate un coppapasta sopra una fetta di mortadella della stessa dimensione, aggiungete il riso, togliete il coppapasta ed aggiungete sopra ancora alcuni cubetti di mortadella, un pò di rosmarino e scorza di limone.
Delizioso!

martedì 8 novembre 2011

Blog sospeso

Il blog resta sospeso sino a data da destinarsi...per stanchezza...troppi impegni familiari e preoccupazioni...
Ciao

venerdì 4 novembre 2011

Bocconcini di rana pescatrice su crema di asparagi

Questa ricetta è buonissima; l'ho annotata velocemente durante una puntata de La Prova del cuoco e l'ho già fatta diverse volte; qui la vedete in versione con crema di asparagi, fatta quindi a primavera, ma nulla toglie di cucinarla in qualsiasi momento dell'anno accompagnata da altre cremine con verdure di stagione.
Non ho dosi , fatto tutto ad occhio: prendete una bella rana pescatrice (detta anche coda di rospo), già pulita dal vostro pescivendolo!, e ricavatene i due filetti, togliendo la spina centrale e le alette laterali.; con un coltello apriteli a libro e schiacciateli un poco con la lama piatta, in modo da avere un filetto più sottile e largo.



Stendete su un foglio di carta alluminio le fette di prosciutto cotto, leggermente sovrapposte nei loro bordi, ed adagiatevi sopra il filetto (fate lo stesso procedimento per entrambi i filetti), su cui spezzetterete un poco di salvia fresca; arrotolate quindi il filetto ad involtino con il prosciutto, richiudetelo nella carta alluminio che dovete bucherellare qua e là con i rebbi della forchetta.
Mettete i vostri cartocci in una padella con un filo di olio e cuocete, girandolo da tutti i lati, per qualche minuto, solo per fare sigillare e finite di cuocere in forno caldo a 200° per circa 20/30 minuti a seconda della grandezza del pesce.
Una volta cotti, tagliateli a bocconcini e serviteli come meglio volete (io ho fatto una cremina frullando gli asparagi lessati con una patata e guarnendo con erba cipollina).




martedì 1 novembre 2011

Mousse al mascarpone e porto al profumo di cannella

Folgorata da questa ricetta dell'ultimo numero di A Tavola, decisa a fregarmene, almeno per un giorno (sempre nell'ambito della consolazione che vado cercando...), del mio llivello di colesterolo, vado a comprare panna e mascarpone (la mia cucina non incontrava quest'ultimo da una vita) e mi cimento.
Riporto le dosi così come scritte sul giornale: 250 gr di mascarpone, 600 ml di porto, 250 ml di panna fresca, 50 gr zucchero, 3 cucchiai di cannella.
Prima di iniziare a preparare un piatto ho la  buona abitudine di pesare e sistemare tutti gli ingredienti per averli pronti all'uso; così ho fatto ma, al momento del porto, mi è sorto un dubbio: 600 ml???? Ma non saranno troppi????
Pensa che ti tipensa, ne ho preparati 300 e deciso di vedere come veniva.
Ho quindi mescolato bene bene il mascarpone con il porto: una volta versato tutto il liquore, il composto ben amalgamato diventa  abbastanza liquido: mi sono quindi fermata ai 300 ml...
Il composto così ottenuto va riposto in freezer per 5 minuti in modo che raffreddi.
Ho quindi montato ben ferma la panna con lo zucchero, che ho poi amalgamato delicatamente per non farla smontare, tenendone un poco da parte per guarnire (la ricetta dice di amalgamarne metà: io ne ho aggiunta di più, mi sembrava che la consistenza  fosse un poco scarsa) .
Ho versato la mousse negli stampini (a seconda delle dimensioni...dovrebbe essere una dose per 6 stampini medio piccoli) e guarnito con un ciuffo di panna montata spolverata con la cannella.
Ho tenuto in freezer e tolto 15/20 minuti prima di servire.
Risultato: sublime, buonissima, da rifare assolutamente .....ma mi chiedo: cosa sarebbe saltato fuori con 600 ml di porto???? Latte al porto?
Aggiungo: secondo me la dose di panna va aggiunta tutta al composto, quindi è bene averne di più di 250 ml per poter fare la guarnizione bella ricca....se dobbiamo suicidarci con il colesterolo, almeno facciamolo bene...
Buon Tutti i Santi.

lunedì 31 ottobre 2011

Antipasti: tartare di carne salada, funghi e scaglie di pecorino e palline di patate e spinaci su crema di gorgonzola

Lunghissimo il titolo, per 2 antipasti golosi e semplici.
La tartare (o simil tale...in realtà non è una vera tartare, ma è buonissima!) è semplice: per 2 persone acquistate una fetta di carne salada (è una specialità del Trentino: carne di bovino adulto, molto magra, salata ed aromatizzata in salamoia, stagionata per brevissimo tempo) spessa un centrimetro (per il peso dipende dalla larghezza della fetta) e tagliatela al coltello a dadini; conditela con un buon olio extrv. e fatela riposare un poco con l'olio.
Tagliate a fettine sottili 2 funghi champignon, e sistemateli in circolo nei singoli piatti; mettete sopra le fettine un anello di metallo e aggiungete dentro la carne, pressandola leggermente; sfilate l'anello e completate con scaglie sottilissime di buon pecorino stagionato.
Per le palline (ricetta che credo di avere visto su Cookaround o...non so dove altro: se qualcuno legge la propria ricetta me lo dica e citerò la paternità) per 2 persone (anche 3): una patata da circa 60/70 gr, spinaci circa 130 gr (io avevo le palline surgelate), 20 gr parmigiano grattugiato, 50 gr granella di mandorle (potete usare anche i pistacchi), 50 gr gorgonzola, 60 gr panna fresca, burro, sale e pepe.
Lessate la patata; scongelate in padella gli spinaci, poi saltateli con un poco di burro, sale e pepe e tritateli al coltello.
Unite gli spinaci alla patata schiacciata, unite anche il parmigiano (se volete potete aggiungere un uovo) e formate delle palline (o polpettine) che andrete a rosolare in padella con un poco di burro o al forno per 15 minuti circa.
Per la crema di gorgonzola sciogliete quest'ultimo nella panna sul fuoco dolce.
Servite le palline accanto ad una ciotolina in cui avrete messo la crema di gorgonzola.
Buon lunedì....

venerdì 28 ottobre 2011

Risotto gamberi e piselli

Un semplice risotto al pesce, anche questo da consolazione, arricchito con un tocco di sale affumicato
Per 2 persone: 12 /14 gamberi (più ce n'è meglio è), fumetto di pesce q.b. (io quello che ho congelato l'ultima volta che ho cotto dei pesciolini di scarto), una manciata di pisellini (io quelli surgelati della suocera), uno scalogno bello grande, 160 gr di riso Thai (a noi piace, ha chicchi più allungati, è più aromatico), mezzo bicchiere di vino bianco, prezzemolo, olio extr, sale affumicato.
Il procedimento è sempre lo stesso: tritate lo scalogno fine, scaldate un poco di olio in una padella capiente e fate imbiondire lo scalogno a fuoco dolce; aggiungete il riso e tostatelo a fuoco vivace per un minuto, quindi sfumate con il vino bianco e, quando si sarà asciugato, iniziate a bagnare con il fumetto di pesce ed aggiungete i pisellini.
Pulite i gamberi, togliendo teste, carapeci ed il filetto intestinale ma tenetene 4 interi per la guarnizione.
Portate a cottura il riso con il fumetto di pesce, aggiunto mestolo per mestolo dopo che il precedente sarà stato assorbito; salate con il sale affumicato, e ,poco prima del termine della cottura del riso, aggiungete i gamberi.
A cottura ultimata, spolverate con abbondante prezzemolo tritato e fate riposare qualche minuto prima di impiattare.
Un buon vino bianco e...la consolazione è servita!

martedì 25 ottobre 2011

Torta nocciole e arancia

Brutta la foto, pessimo l'umore, ma buono il dolce.
Ingredienti: 3 uova, 150 gr zucchero, 150 gr nocciole tostate (o mandorle pelate), 50 gr mandorle con la buccia, 50 gr biscotti secchi (io avevo dei ritornelli al cioccolato, quindi non proprio secchi), 2 arance bio, 1 limone bio, marmellata di arance, mandorle a filetti (che io non avevo), zucchero a velo.

Grattugiate la buccia di un'arancia e del limone; spremete il succo delle arance e filtratelo; tritate finemente le nocciole insieme ai biscotti (se utilizzate le mandorle - secondo me viene ancora più buona - tostatele in forno prima di tritarle), tritate anche le mandorle con la buccia, ma in modo più grossolano; tostate nel forno anche le mandorle a lamelle.
Montate bene i 3 tuorli com 75 gr di zucchero, unite quindi la buccia del limone, il succo e la buccia d'arancia, il trito delle nocciole e biscotti, le mandorle tritate grossolane, amalgamando bene il tutto.
Montate a neve fermissima gli albumi con gli altri 75 gr di zucchero ed uniteli delicatamente all'impasto: si otterrà un composto abbastanza liquido, che andrete a versare in uno stampo da 24 cm, imburrato ed infarinato.
Cuocete in forno a 180° per circa 40 minuti, poi fate la prova stecchino, che deve uscire asciutto annche se la torta resterà morbida nel suo interno.
Fate raffreddare su una gratella, stendete un velo di marmellata di arancia, e guarnite: con le mandorle a lamelle oppure con mandorle intere, come avevo io, cospargendo poi di abbondante zucchero a velo.
Molto buona....direi consolatoria....



giovedì 20 ottobre 2011

Pasticcio di patate ed acciughe

Ricetta tratta dal mitico Jamie Oliver (bravissimo, a mio parere), dal libro Le mie ricette da...
E' un piatto svedese molto popolare, Jamie lo chiama la tentazione di Jansson, che viene gustato come spuntino notturno o come contorno; io l'ho accompagnato come contorno ad una spigola di circa 1 chilo, pescata da lui, e cotta al sale (divina).

Ingredienti per 6-8 persone (io ho dimezzato le dosi): 1 chilo di patate sbucciate, olio extravergine, 4 spicchi di aglio, 2 cipolle piccole affettate finemente, 1 scatoletta di 50 gr di acciughe, scolate e tritate finemente, 40 gr di burro, un mazzetto di timo (io ho sostituito con prezzemolo), scorza di un limone, sale e pepe, 300 ml di panna, 300 ml di latte, 50 gr di pangrattato.
Scaldate il forno a 200 gradi, quindi grattugiate le patate usando il lato a grama grossa di una grattugia, mettetele in un colapasta e schiacciatele spremendole con le mani per fare uscire l'umidita in eccesso.
Afffettate 3 spicchi di aglio finemente e metteteli un una larga padella con una bella cucchiaiata di olio, insieme alle cipolle a fuoco vivo; abbassate subito e cuocete per circa 4-5 minuti finche' le cipolle si saranno ammorbidite ma non scurite.
Versateci le acciughe e mescolate bene per circa un minuto, poi togliete la padella dal fuoco.
Schiacciate lo spicchio di aglio rimasto e strofinatelo sul fondo di una pirofila grande e poco profonda, poi ungetela con un poco di burro.

Verste nella pirofila meta' delle patate, livellandole bene, poi aggiungete l'aglio e la cipolla, meta' delle foglie di timo (prezzemolo) e meta' scorza di limone.
Condite con pepe e un pizzico di sale, coprite con le patate rimaste, livellatele bene e versateci sopra la panna e il latte.
Mescolate il pangrattato con il timo ed il limone rimasto e con una bella presa di sale e pepe.
Mescolate bene e versatelo sopra le patate, aggiungete il burro a fiocchetti ed infornate per circa 45 minuti, finche' si sara' formata una croaticina dorata e croccante.
Non è un piatto light ma per una volta si può fare e,se vi piacciono le patate, non potete non assaggiare questa delizia!

domenica 16 ottobre 2011

Spaghetti al pesto di melanzane

Freddo!!!! Ci scaldiamo con un piattino estivo?
Uno spaghetto o un bucatino (usate ciò che volete) con un pesto di melanzane, che fa tanto tanto estate....sigh!
Ingredienti per 4: bucatini o spaghettti 320 gr, melanzane gr 400, 1 spicchio di aglio, un mazzetto di prezzemolo, 6-7 foglie di basilico, un poco di origano (io quello secco), olio extrv, sale, un poco di parmigiano grattugiato.

Tagliate a metà per il lungo le melanzane, incidete la polpa con un coltellino facendo dei tagli diagonali e mettetele, poggiandole dalla parte del taglio, in una pirofila con carta forno spolverata di origano, quindi in forno caldo a 200° per circa 20 minuti o per il tempo necessario affinchè la polpa diventi tenera.
Togliete dalla buccia la polpa cotta, tritatela e mescolatela ad un trito di prezzemolo, basilico ed aglio, aggiungete un poco di parmigiano (la riceta diceva 20 gr...io ho "alleggerito"), 45 gr di olio extrv., condite con sale ottenendo così il pesto di melanzane.
Scolate la pasta e conditala con il pesto e...buon appetito!

martedì 11 ottobre 2011

Campagnole gamberi e rucola

Un primo gustoso, estivo, ma anche adatto a tutte le stagioni... e semplice semplice, tratto dal libro Il mio giro d'Italia di Jamie Oliver.
Ingredienti per 4 persone: 500 gr di campagnole (lui aveva utilizzato gli spaghetti, voi potete usare il tipo di pasta che più vi piace), 2 spicchi di aglio, 1-2 peperoncini rossi secchi, 400 gr gamberi sgusciati, 1 bicchiere piccolo di vino bianco, 2 cucchiai colmi  di crema di pomodori secchi  o di pomodori secchi passati al frullatore (io ho usato quelli secchi, rinvenuti in acqua e poi frullati), scorza grattugiata e succo di 1 limone, 2 manciate di rucola, sale, pepe nero, olio extrv.
Mentre bolle l'acqua di cottura della pasta, scaldate in padella 3 cucchiai di olio con l'aglio ed il peperoncino tritati finemente; quando l'aglio prende colore aggiungete i gamberi puliti e scottarli per un minuto.
Aggiungete il vino bianco, fare sfumare, quindi la crema di pomodori secchi e fare andare per un paio di minuti; controllate se necessita di sale.
Cuocete la pasta, scolarla e metteterla nella padella con la salsa, spremeteci il limone ed aggiungete metà della rucola tritata; spolverate quindi con pepe nero macinato al momento.
Versate la pasta nei piatti e spargete sopra la scorza del limone e la rucola rimasta.
Eccovi una foto della pasta nella padella
Rende? Si sente il profumino?


sabato 8 ottobre 2011

Parmigiana di peperoni rossi

Ho ancora parecchie ricette "estive" non postate e che non voglio dimenticare...per cui probabilmente, se trovo un pò di tempo, le preparo tutte in fretta prima del rigore invernale.
Questa è la prima (tratta da La Cucina Italiana del mese di settembre): un delizioso piatto di peperoni, molto gustoso e facile da preparare.
Ingredienti per 4 persone: 1 kg peperoni rossi, 1 mozzarella di bufala da 400 gr (anche più abbondante), pomodorini gr 120, pinoli gr 30, 1 cucchiaio di capperi  piccoli sotto sale, grana grattugiato, basilico 7-8 foglie, olio extr, sale.
Infornare i peperoni a 200° per circa 20-25 minuti, per poi poterli spellare senza problemi dopo averli messi in un sacchetto di carta per un pò di tempo.
Tagliare la mozzarella a striscioline e metterla in una ciotola, coperta, in frigo, a farle perdere il suo latticello.
Mettere i capperi a bagno in acqua tiepida per 15 minuti in modo da dissalarli.
Preparare un pesto frullando i pomodorini con 50 gr di olio,  7-8 foglie di basilico, i pinoli e un pizzico di sale.
Pelare i peperoni, pulirli all'interno e tagliarli a strisce di 2 centimetri e salarli.
Mettere le strisce dei peperoni in una pirofila da forno leggermente arrotolate su sè stesse (si fanno dei piccoli nidi), aggiungere le striscie di mozzarella ed i capperi, condire con il pesto di pomodorini, spolverizzare con il formaggoi grattugiato (io, per i soliti problemi, l'ho omesso) ed infornare sotto il grill bello caldo per 2-6 minuti (dipende dall'intensità del vostro forno: io li ho lasciati anche 10 minuti!): la mozzarella deve cominciare a fondersi.
Un contorno godurioso!


giovedì 6 ottobre 2011

Spezzatino di manzo...fiammingo

Il clima non ci porta ancora all'autunno...i miei piatti si'...che volete fare...voglia di cambiamenti in cucina...
Da Cucina del corriere di ottobre ecco uno stufato addirittura invernale, da leccarsi i baffi, a patto che la carne sia ottima; viene detto carbonata fiamminga, se fatta con le fette di manzo.
Ingredienti per 4: 800 gr di polpa di manzo, 500 gr di cipolle (io avevo una ciopolla rossa enorme!), 50 gr di burro, farina, noce moscata, 5 dl di birra rossa doppio malto, sale e pepe.

Affettate fini le cipolle; se avete un pezzo unico di manzo dovete tagliare la carne a fettine (o farvele tagliare dal macellaio...), io avevo dello spezzatino di manzo: infarinate la carne e scuotetela per togliere la farina in eccesso.
Sciogliete il burro in una capiente casseruola, fatevi appassire la cipolla per 7-8 minuti, poi unite la carne, salate, pepate, aggiungete una grattugiata di noce moscata, bagnate con la birra, tenendone un poco da parte, e fate cuocere a fiamma bassa e con il coperchio per 2 ore e 30 minuti, bagnando di tanto in tanto con la birra rimasta e facendo attenzione che non si attacchi al fondo.
Si crea una salsa densa e gustosissima, sembrava di mangiare un piatto da cowboy , povero ma ricco di gusto...

lunedì 3 ottobre 2011

Smilla magazine?????

Che significa che ogni volta che apro una pagina del mio blog compare uno script che mi chiede nome utente e password per Smillamagazine????
Capita anche a qualcuna di voi??
Sapete come si toglie?
Grrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

domenica 2 ottobre 2011

Gratin al calvados con mele e uvetta

Di ritorno da una settimana di astinenza da blog e pc....vediamo cosa riusciamo a fare.....
....un dolcetto ottobrino dall'ultimo numero di Sale e pepe : un dolce zabaione con uvette e mele, molto buono...a meno che il mio giudizio non sia inficiato dai due bicchieri di birra che avevo bevuto durante la cena...
Ingredienti per 4 persone (qui devo dissentire: a me non sono venuti 4 stampini mono porzione ma solo due: avrò sbagliato io o la ricetta era per stampini mignon?): 4 tuorli (con gli albumi ho fatto tante meringhe),110 gr zucchero, 0,8 dl di Calvados, 4 (io ne ho utilizzate 2) mele golden, 30 gr burro, una foglia di alloro, un limone, 40 gr uvetta, zucchero a velo.

Premetto che non avevo mai fatto uno zabaione, per cui potrei avere sbagliato qualcosa...se voi lo avete già fatto forse riuscirete a trovare i difetti della ricetta...
Si parte mettendo a bagno l'uvetta per 10 minuti in acqua calda; si sbucciano le mele e si ricavano 6 spicchi da ognuna (visto che io ne ho utilizzate solo 2 ho fatto sicuramente degli spicchi più sottili...), mettendoli a bagno con il succo del limone (adesso che scrivo e ci penso: certo che con 4 mele, venivano delle coppette di mele con un pò di zabaione...io  ho fatto più zabaione che mele...)
Si scioglie il burro in una padella antiaderente, si mettono gli spicchi di mele e l'alloro spezzato, quindi si cuociono a fuoco vivace per 4-5 minuti, sino a che si ammorbidiscono; si aggiunge quindi l'uvetta scolata e 30 gr di zucchero proseguendo la cottura sino a che lo zucchero caramella. Si spegne, si toglie l'alloro e si lascia intiepidire.

Si montano quindi i tuorli con lo zucchero sino a rendeli spumosi e chiari, si versa il calvados e si finisce di montare il composto a bagnomaria per 7-8 minuti, lavorandolo in continuazione con una frusta.
A questo punto si versa lo zabaione negli stampini, vi si mettono sopra, spingendole bene dentro le mele e l'uvetta, si spolvera con lo zucchero a velo e si passa in forno caldo a 250 gradi per qualche minuto fino a che lo zabaione acquista un aspetto bruno e dorato.
Come potete vedere dalle foto ho fatto due coppe diverse: in una ho spinto dentro mele ed uvetta, in modo che affiorassero appena, nell'altra le ho lasciate a vista: il sapore è lo stesso con un effetto visivo diverso.
Insomma, tra birra e calvados, poi sono finita tinca a letto!

sabato 24 settembre 2011

Letture: Le quattro casalinghe di Tokyo

Questo libro è stata la mia ultima lettura (foto tratta dal web):
Che dire? Sconvolgente e allucinante, ma bellissimo.
La descrizione di un popolo frustrato, di vite spezzate, assurde in un mondo indifferente e malato sin nelle fondamenta.
La vita misera ed infelice di 4 donne, unite nel lavoro notturno in una fabbrica di cibo precotto, che finiscono per unirsi in una storia di omicidio, occultamento di cadavere, assasini, prostituzione, vite senza senso...sino a dividersi nuovamente ognuna verso il proprio destino.
Dopo le prime 100 pagine, forse non completamente scorrevoli, la lettura parte in velocità sino a farci toccare l'abisso della degradazione e della miseria umana, lasciandoci senza fiato fino alle ultime pagine.
Mi ha coinvolta ed affascinato , mai avrei pensato così quando l'ho acquistato, pensando di comprare un semplice triller.
Ve lo consiglio.

giovedì 22 settembre 2011

Filetti di san pietro

Ottimo secondo con il pesce San Pietro, carni tenerissime e pregiate...che purtroppo non si trova spesso in pescheria.
La ricetta è tratta dal blog La Piccola Casa: ho variato solo il tipo di pomodorini secchi ma non sott'olio, bensì da fare rinvenire in acqua, ed ho usato erba cipollina al posto del timo.
Ingredienti per 2 persone: un pesce san pietro da 900 gr (sfilettato con tanta pazienza da lui...), 8 pomodorini secchi, un cucchiaio di capperi, una cipolla rossa di tropea, 4 fili di erba cipollina, olio extrv, vino bianco secco, sale.
Sfilettate il pesce, dissalate i capperi in acqua tiepida, tagliate a julienne la cipolla ed i pomodorini, tagliate gli steli di erba cipollina a pezzetti.
In una  padella mettete un filo di olio e fate imbiondire la cipolla insieme ai capperi ed ai pomodorini per 5 minuti a fiamma moderata; in un'altra padella mettete i filetti di pesce, bagnate con un poco di vino e fate evaporare l'alcool, quindi aggiungete le verdure e metà dell'erba cipollina; regolate di sale.

Portate a termine la cottura dei filetti, impiattate e spolverate con la restante erba cipollina.
Buonissimi!

lunedì 19 settembre 2011

Plumcake integrale al limone

Questa ricetta e' del famoso Pietro Leemann, il grande chef vegetariano titolare del ristorante Gioia di Milano; nella mia foga di acquisti di libri a fine agosto, ho comprato Diario di un cuoco, scritto da Leemann e contenente sue ricette "di casa" rigorosamente vegetariane.
La prima ricetta sperimentata e' stata questa e non ha certo tradito le aspettative.

Ingredienti: 200 gr di farina 00, 100 gr farina integrale, 50 gr fiocchi di cereali, 50 gr miele millefiori (io avevo solo miele di acacia ed ho usato quello), 50 gr olio di mais, 50 gr yogurt magro al naturale, 100 gr di zucchero, 50 gr di latte di mandorle, scorza grattugiata di un limone bio, 12 gr di lievito per dolci.
In una ciotola mescolate tutto gli ingredienti secchi, in un'altra tutti quelli liquidi, poi versate lentamente i liquidi nei solidi mescolando bene con un cucchiaio di legno sino a che saranno ben amalgamati. Se troppo duri aggiungere un poco di acqua, comunque risultera' un composto denso ed appiccicoso.

Versate il composto in uno stampo da plumcake di 22 cm, unto con olio ed infarinato, e mettete in forno caldo a 180 gradi per 45 minuti.
Togliete quindi il dolce dal forno e fatelo riposare 10 minuti, poi sformatelo e fatelo raffreddare per 30 minuti in una griglia, poi potrete tagliarlo.
La superficie si colora molto, non temete, non brucia!
E' molto profumato, delizioso e leggero.

giovedì 15 settembre 2011

Gelatina di fichi, yogurt e noci

Finalmente un post con le foto!
Una "gelatina" con i fichi di stagione...l'albero quest'anno straripava di frutti...peccato che il gran caldo li faceva maturare piccini (poi tanti erano quindi più piccini) ma dolci dolci...
Ecco quindi una ricetta del momento; gli ingredienti per 4: fichi gr 600, yogurt greco gr 340, gherigli di noce sbriciolati ggr 40, gelatina gr 5, succo limone.

Sbucciate 500 gr di fichi e frullateli con il succo di mezzo limone; sciogliete la gelatina a caldo con 60 gr di acqua e mescolatela alla purea di fichi, distribuite il tutto nelle coppette e ponete in frigorifero per almeno un'ora (a dire il vero io ho messo solo 4 gr di gelatina e la purea non si è molto gelatinizzata, restando forse troppo liquida).
Lavorate lo yogurt per farlo diventare cremoso (un consiglio: io ci aggiungerei un pochino di zucchero a velo per addolcirlo un poco).
Tagliate a tocchetti i fichi rimasti senza spellarli e ben lavati, metteteli nelle coppette sopra la purea e versate sopra lo yogurt greco, aggiungete le noci sbriciolate e riponete nuovamente in frigorifero per almeno altri 30 minuti.
Ecco un primo piano

martedì 13 settembre 2011

Insalata di mare: appunti....

Eccomi con un altro post senza foto: quando cucino anche per mia madre non faccio foto...ma se le ricette vengono bene, e particolarmente bene come questa insalata realizzata domenica, non si può rischiare di dimenticarle...
L'idea nasce da un bellissimo articolo della rivista Gambero Rosso di agosto: tanti spunti sulle insalate di mare realizzate da grandi chef...che hanno dato anche a me l'idea giusta: un'insalata dal sapore squisito, l'unica pecca: tanto tempo per realizzarla...
Parto descrivendo la mia ricetta; a seguire metto anche tutti gli appunti tratti da quell'articolo così posso sempre essere facilmente reperibili.
Io avevo: un polipo fresco (raro trovarlo dalle mie parti, sono sempre congelati), una seppia grande, un totano (questo era poco, meglio 2 o 3), code di mazzancolle, scampi, capesante, 1/2 chilo di vongole veraci, valeriana, 2 piccole cipolle di tropea, limone, buon olio extrv, sale e pepe.
Ho cotto in acqua il polipo e la seppia, separatamente, e li ho poi tagliati a pezzi; ho pulito il totano e l'ho tagliato a striscoline, che ho cotto a vapore per pochissimi minuti, appena il tempo di farli diventare bianchi; ho tolto il carapece ed il filo intestinale a mazzancolle e scampi e cotti anche questi a vapore, come pure a vapore ho cotto le capesante (per queste l'idea era di scottarle in una padella antiaderente per renderle croccanti fuori: ero in ritardo ed ho approfittato del vapore già pronto).
Ho fatto aprire le vongole, dopo averle fatte spurgare in acqua salata, con abbondante olio, le ho poi tolte dalla conchiglia ed aggiunte all'altro pesce preparato; ho versato il loro liquido di cottura in un barattolo (se le vongole non sono ben pulite è meglio filtrarlo per togliere i residui di sabbia), ho aggiunto  il succo di mezzo limone (valutate dalle vostre dosi se aumentare ad un limone intero), altro olio e sale, quindi ho montato bene bene con il minipiner: si ottiene un sughetto ben amalgamato e dal sapore dlizioso che ho versato sul pesce mescolando bene.
Ho impiattato su un letto di valeriana e cipolla di tropea condite con olio e.....ci siamo leccati i baffi!
Ne è avanzato per il giorno dopo: era ancora più buono!
Ed ora ecco gli appunti delle insalate di mare realizzate da  chef di famosi ristoranti:
1) Mauro Uliassi: base di gelatina all'acqua di pomodoro con astice, calamaro e sogliola cotti a vapore, insieme a frutta (lamponi, mirtilli, fragole) e verdure, salsa di lattuga e olive taggiasche;
2) Nicola Fossaceca: mazzancolle, canocchie, calamaretti, tutti appena scottati, scampi crudi, tranci di triglia passati al microonde pochi minuti, il tutto velato con acqua di ostriche e acqua di pomodoro leggermente gelatinizzata (su 100 gr di liquido 2 gr di colla di pesce) e con una granita di cetriolo (in versione invernale succo di mandarino e finocchietto) e farro soffiato;
3) Domenico Cilenti: mitili, telline e vongole cotti in forno a vapore per 5 minuti, gamberi e scampi sgusciati e crudi, seppia saltata in padella antiaderente senza olio nè sale, moscardini bolliti per 20 minuti, partendo da acqua fredda e senza sale, il tucco condito emulsionando il sughetto di cottura dei frutti di mare con olio e limone fino alla consistenza di una maionese (ed è da qui che ho preso spunto per il mio sughetto...è più liquido di una maionese, ma il colore è simile!), il sale sparso solo alla fne e di tre tipi (Maldon e quelli delle saline di Margherita di Savoia, uno rosso e uno al peperoncino) e per finire una granita di ricci;
4) Igles Corelli: un mosaico di pesci e verdure in base a diverse logiche di cottura (crudo compreso), conditi con 3 extravergini diversi, concludendo con un effetto crash dato da alghe fritte o da una cialda di riso e zafferano;
5) Daniela Onorato: polpo, gamberi, seppie, ceci, cipolla rossa di tropea, rosmarino tritato finemente, guanciale croccante (questa deve essere squisita, la provo la prossima volta!!!);
6) Marzia Volpini: condisce i suoi pesci, cotti morbidamente a vapore, con una fresca insalata dove sono mescolate bucce di limone candite (scottate 3  volte cambiando sempre l'acqua e poi passate in uno sciroppo di zucchero) e sedano arricciato in acqua e ghiaccio (e come si fa??).
Che dite, basta per nuove idee?
Buona insalata di mare....

giovedì 8 settembre 2011

Arrosto di lonza in crosta aromatica

Anche qui non ho foto, perchè l'ho fatto nel periodo in cui mia madre era in ospedale e non facevo foto, ma la ricetta è talmente buona, da dover essere annotata per poi rifarla (e chissà che questa volta non riesca a fotografarla).
La ricetta è tratta da La Cucina italiana del mese di agosto.
Ingredienti per 8 persone: 1,5 kg lonza di maiale, 1 kg sale grosso, 130 gr olio extrv, gr 40 pane, gr 25 mandorle pelate, 3 albumi, rosmarino, 5-6 rametti timo (io l'ho sostituito con il prezzemolo), un rametto di rosmarino, prezzemolo, 10 foglie basilico, 10 fili erba cipollina, aceto bianco, sale fino.
Ripulite bene la carne dal tessuto connettivo e dal grasso, quindi scaldate 2 cucchiai di olio in una padella, rosolatevi molto bene la lonza da tutti i lati, compresi quelli corti del taglio e quando sarà pronta toglietela e fatela intiedipidire.
Tritate finemente le foglie del timo (o il prezzemolo) e gli aghi del rosmarino, stracciate con la forchetta i 3 albumi, senza montarli e mescolate il trito aromatico e gli albumi con il chilo di sale grosso: si deve ottenere un composto omogeneo e morbido.
Prendete una teglia leggermente più grande dell'arrosto, foderatela con la carta forno, stendetevi uno strato di sale rettandolare alto circa 0,5 cm, appoggiatevi la lonza e copritela tutta con il resto del sale premendo bene su tutta la superficie e saldando alla base; passate in forno caldo a 200° per 40 minuti (la ricetta dice che se avete un termometro da carne , di controllare la temperatura al cuore, che deve essere di 75°C...io ho fatto senza).
Nel frattempo si prepara la salsa di accompagno: spezzettate il pane e bagnatelo con 2-3 cucchiai di aceto; spezzettate le mandorle con il coltello.
Mettete quindi nel mixer il pane strizzato leggermente, le mandorle, il basilico, un ciuffetto di prezzemolo, l'erba cipollina, un pizzico di sale e l'olio rimasto: frullate il tutto sino ad ottenere una salsa non troppo omogenea.
Quando la lonza è pronta sfornatela ed incidente la crosta di sale lungo la linea superiore mediana con la punta affilata di un coltellino, sollevatela e staccatela dalla carne (si stacca benissimo).
Tagliate l'arrosto a fettine sottili e servitelo con la salsa: è un successo assicurato, la salsa si sposa benissimo con la carne che assolutamente non eccede in sale.
Una ricetta perfetta da servire agli ospiti.
Spero di potervi mostrare presto anche le foto.
In questo periodo ho un pò di allergia al pc....sono stanca e, per rilassarmi, ho bisogno di leggere libri ...non so quindi se la prossima settimana riuscirò a postare altro nè se verrò a leggere i vostri blog...mi sento un pò svuotata...passerà...chiedo venia....
Buon fine settimana ....

lunedì 5 settembre 2011

Polipo arrostito, feta e patate al forno.

Un modo nuovo per servire il solito polipo con patate...provate a servirlo così, è originale ed i sapori sono diversi e più particolari...
Non ho dosi, ma sono andata ad occhio; occorrono: polipo, patate, feta, olio extrv., sale e pepe.
Cuocete il polipo nel modo in cui siete solite: bollito o nella pentola a secco (vedasi mio altro post); io questa volta l'ho semplicemente bollito in acqua.
Pelate le patate e tagliatele a fette molto sottili, che stenderete senza sovrapporle in una pirofila da forno, coperta di carta forno leggermente unta di olio; aggiungete un poco di sale, pepe e un filo d'olio e cuocete in forno caldo a 200° sino a doratura.
Cotto il polipo, fatelo freddare poi tagliatelo a pezzi, conditeli con un filo di olio ed arrostiteli nella piastra caldissima, quindi salate e pepate a piacere.
Tagliate a cubetti la feta e mettetela a dorare in un padellino antiaderente senza grassi: la feta si scioglie un poco ma si crea una paninatura croccantina che, mescolando, si attacca ai pezzetti di formaggio.
A questo punto non vi resta che comporre le coppette: sul fondo ed ai lati ho messo le patatine croccanti, poi al centro il polipo e la feta.
Potete eventualmente ultimare con un filo di olio.
Buono buono buono ed originale, la fet6a si sposa benissimo con il polipo.

giovedì 1 settembre 2011

Ricetta dietetica senza foto: sovracosce di pollo alle verdure

Ho deciso che posterò anche alcune ricette senza foto per tenerle a mente, visto che questo e' il mio ricettario ed in questo periodo cucino spesso senza fotografare...
Ieri sera ho fatto queste sovracosce per farle mangiare anche a mia madre senza aggiunta di grassi e, poiché ci sono piaciute, e' il caso di tenere a mente la ricetta.
Ingredienti per 4 persone: 6 sovracosce, 3 belle patate, 2 carote, pisellini a piacere (non li ho pesati), 2 rametti di rosmarino, 2 spicchi di aglio, 2 bicchieri di acqua, sale e pepe.
Pelate le patate e tagliatele a pezzettoni(con alcuni anche più piccolini così si disfano), pulite le carote e tagliatele a rondelle, tritate il rosmarino tenendo un ramettino piccolo intero.
In una capiente padella dal bordo alto mettete le sovracosce, gli spicchi di aglio interi, le patate, le carote, i pisellini (io avevo quelli surgelati che ho messo senza scongelarli), il rosmarino tritato, l'acqua, salate e pepate ed cuocete a fuoco dolce coperto, sino a che la carne sara' tenera e le verdure cotte.
Si crea un buon sughetto, non si usa olio e l'unico grasso presente e' dato dalla pelle delle sovracosce che noi abbiamo scartato.
Da rifare.

martedì 30 agosto 2011

VERGOGNA!!!!!!!!!!!!

VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA!
Vergogna a chi ci vuole rubare gli anni sudati sui libri dell'università, durante i mesi passati a servire lo Stato, obbligati e magari non credenti, a chi vuole mantenere lo status quo della ricchezza assoluta, vergogna a chi continua ad ingannare il popolo e l'Italia intera.
Non ho più orecchie per ascoltare le tante, troppe iniquità che le forze politiche ci stanno propinando.
Sono stanca di vedere ucciso il nostro paese!
La nostra voce, la voce dei tanti che lavorano, che pagano le tasse, che studiano per avere un oramai improbabile futuro, deve oltrepassare la cortina, la nebbia, in cui ci stanno costringendo.
Manifesterò sino a che avrò voce....memore di chi lo ha fatto per dare a me e a tutti noi una Repubblica democratica fondata sul lavoro.
La mia voce anche qui, come una goccia nel mare della rete...con la speranza che tante altre voci si associno ...

lunedì 29 agosto 2011

Gamberi speziati al cocco

Ecco una ricettina tratta dal libro di Donna Hay Ricevere in un istante (a dire il vero non l'ho utilizzato molto spesso...) che io ho parzialmente modificato sia per assenza di alcuni ingredienti sia perchè temevo che il sapore del cocco predominasse troppo e forse potevo osare di più).
Ingredienti per 2 persone (tra parentesi indico gli ingredienti omessi): 250 gr gamberi, scorza di limone tritata (1 gambo di citronella), 1 peperoncino rosso piccante, 2 spicchi di aglio schiacciati (io li ho usati per queste dosi, lei per 1 kg di gamberi...ma a me l'aglio piace...sicuramente sarò preservata dai vampiri...), 1 cucchiaio di olio extrv (lei olio vegetale), 1 cucchiaio raso di farina di cocco (lei 3, ma sempre per un kg di gamberi), sale, pepe, un poco di rucola, pomodoro fresco a dadini, fettine di limone (lei spicchi di lime e 1 cucchiaio di zenzero grattugiato).
Mettere in una padella il peperoncino tritato, gli spicchi di aglio, la scorza del limone tritata (lo zenzero, se volte aggiungerlo, io non lo avevo) e l'olio e cuocete mescolando per 2 minuti, facendo sprigionare il loro aroma.
Aggiungete il cocco e tostatelo per un minuto, poi spegnete e togliete dalla padella tenendo da parte.
Nella stessa padella mettete i gamberi, salate e pepate e cuoceteli per 2-3 minuti, quindi aggiungete le spezie messe da parte e mescolate bene.
Io ho servito mescolando rucola, pomodoro fresco a dadini e fette di limone.
A noi sono piaciuti, forse, come dicevo, si può anche osare un pò di più con il cocco.
Direte che non commento più, ma sto preparando questi post praticamente in serie, sono stanca e sono senza parole...tranne quelle per la cucina....
Verranno tempi migliori....

giovedì 25 agosto 2011

Pasta con alici, pesto alle olive e pane aromatizzato

Un primo saporito e delizioso, tratto dal libro A tutto gas! di Mauro Improta.
Ingredienti per 4 persone: pasta secca (la ricetta prevedeva spaghetti, io ho utilizzato questi grandi torciglioni), 10 olive verdi, 50 gr pinoli, 250 gr alici fresche pulite e spinate, 1 spicchio di aglio, 1/2 limone, 150 gr olio extrv, 100 gr mollica di mane (io pangrattato), prezzemolo, basilico fresco.
Semplicissima: partite pestando nel mortaio le olive denocciolate con i pinoli, il prezzemolo (andate ad occhio!) e parte dell'olio.
Frullate quindi la mollica del pane con il succo del mezzo limone, un poco della sua buccia grattugiata (quindi limone bio, mi raccomando!), il basilico (a piacere), il sale e poco olio (io ho fatto una piccola variante: ho tostato leggermente il pangrattato prima di aggiungere tutti gli aromi).
Fate rosolare in una padella lo spicchio di aglio in camicia con un filo di olio ed eliminate l'aglio quando sarà ben dorato, aggiungendo le alici e, subito dopo, anche il pesto di olive e la pasta che avrete scolato al dente.
Mantecate con un poco di acqua di cottura, distribuite la pasta nei piatti e cospargetela con il pane profumato ed il prezzemolo fresco.
Merita!