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domenica 20 dicembre 2015

Zuppa di pane nero integrale e porri con salmone affumicato: perfetta per Natale!

Ricetta da annotare assolutamente anche se non ho fatto foto.
Nel numero di dicembre de La Cucina italiana, e' ideale per una primo d'effetto o anche come entree in porzione minore...
Io non ho trovato il pane nero ed ho utilizzato pane integrale; mentre la realizzavo, benché la ricetta mi avesse interessato sin da subito, non pensavo ad un tale sapore...provatela perché non ve ne pentirete.
Annoto gli ingredienti e le porzioni come indicato nella rivista, che indica dosi per 8 persone; io ho dimezzato , e indico le mie modifiche tra parentesi, ed è' stata sufficiente per 2 persone...secondo me x 8 sono un po' poche...

Ingredienti:
1,5 la di brodo vegetale (io 800/900 ml)
400 gr filetto salmone affumicato (io 100)
250 gr pane nero integrale (io 125 gr pane integrale)
150 gr patata (io una patata che pesava circa 100 gr)
100 gr noci (io 6 noci)
100 gr grana (io non l'ho messo)
2 porri
Burro, timo, olio extravergine ,sale

Mondate i porri, togliendo le fogli esterne e le radici, quindi tagliateli a rondelle non troppo sottili; pelate la patata e tagliatela a pezzettini , quindi soffriggetela con 2 cucchiai di olio insieme a metà dei porri per un paio di minuti.
Tagliate il pane a cubetti, tenetene da parte una manciata, e aggiungete gli altri al porro e patate, continuando a rosolare tutto per 1 minuto, quindi aggiungete il brodo ( tenendone da parte un poco, circa 100 ml) e cuocete la zuppa per 30 minuti ( il pane assorbirà il brodo).
Brasate le rondelle di porro rimaste con un filo di olio per 2/3 minuti, sfumate con il brodo tenuto da parte, salate e cuocete per circa altri 2 minuti.
Tostate i cubetti di pane rimasti in una padellino con una noce di burro, rendendoli croccanti.
Prendete il filetto di salmone ( se è presente la parte centrale più scura toglietela), quindi rifilatelo e tagliatelo a cubetti regolari (io li ho fatti grandi quanto i cubetti di pane arrostiti...circa 1 cm).
Frullate la zuppa con 3/4 cucchiai  di olio e un bel pizzico di sale (assaggiate per regolare la sapidità ) quindi distribuitela nei piatti, aggiungete il pane tostato, le noci spezzettate, i cubetti di salmone e scaglie di grana, se vi piace; io ho concluso con un giro leggerissimo di olio extravergine e qualche fogliolina di timo fresco.
È' eccezionale! Da fare per il pranzo di Natale! 
Appena la rifaccio aggiungo la foto.

giovedì 24 settembre 2015

Zuppa di porcini e finferli

E' autunno, purtroppo...
Inizia la lunga stagione della nebbia, della pioggia, del freddo...
Ed inizia la stagione del confort food. che deve ristorare il corpo e l'anima...ammesso che ce la faccia a fare tutto questo...
Ma vogliamo essere positivi ed iniziamo questa stagione con una zuppa di funghi, perché anche di questi è stagione e son buoni, ma tanto buoni...
Ricetta salvata dal forum del Gambero Rosso e modificata per ospitare due tipi di funghi, i finferli ed i porcini.
Ingredienti (circa 3 porzioni):
250 gr di porcini
250 gr di finferli (detti anche galletti)
una patata media
una carota piccola
1 spicchio di aglio
un mazzetto di prezzemolo
brodo vegetale q.b.
olio extravergine
sale e pepe

Pulite tutti i funghi spazzolandoli bene dalla terra e tagliateli a pezzi.
Tritate l'aglio, tagliate a dadini la patata e la carota.
In una casseruola fate imbiondire l'aglio con un poco di olio, quindi aggiungete la patata e la carota, dopo circa 2 minuti aggiungete i funghi e fateli insaporire, poi coprite con il brodo e cuocete per circa 30/40 minuti.
Trascorso il tempo assaggiate di sapidità e salate se occorre, poi aggiungete abbondante prezzemolo tritato, spegnete e servite con un giro di olio e una grattugiata di pepe fresco.
...e purtroppo è iniziato il periodo delle foto al chiuso....mannaggia...
Buona serata.



sabato 15 febbraio 2014

Crema di porro, sedano rapa e porcini

Lo sapevo, naturalmente...se non  riesco a mettere i post nel mio blog, come posso sperare di riuscirci anche nell'altro a 4 mani?
Impossibile!!!!!!!!!!
Ecco perchè ho pensato che se metto una ricetta là, qui metterò solo una foto ed il link di rimando e se la metto qui farò viceversa...
Un pò per uno non fa male a nessuno, no?
ecco quindi la foto di quersta calda e deliziosa crema e la ricetta la trovate su Panna e sale
Buon fine settimana.

lunedì 21 gennaio 2013

Crema di fagioli e cozze

Buona settimana.
Martedì scorso è stato il mio compleanno ed ho ricevuto in regalo il libro le Ricette di MasterChef, 1° volume, ovvero le ricette della prima edizione del programma (che mi era piaciuta più dell'attuale...).
Quindi ecco subito una ricetta tratta dal libro, realizzata da Alberico (ve lo ricordare?), con mie piccole variazioni.
Ingredienti per 6 persone (se servite delle micro-micro-porzioni, in una zuppiera come la mia ne vengono 2 abbondanti):
1 carota, i cipolla, 1 gambo di sedano, 1 porro, tutto per il brodo di verdura
500 gr fagioli borlotti freschi (io ho utilizzato metà borlotti e metà cannellini già lessati, per un totale di circa 700 gr)
1 kg di cozze (ho utilizzato 1,3 kg di cozze arborea)
1 bicchiere di vino bianco
1 spicchio di aglio
1 rametto di rosmarino
peperoncino fresco (io secco)
prezzemolo, olio extrv, sale
pane casereccio (io pane toscano)
Per prima cosa fate un brodo vegetale non salato con carota, cipolla, sedano e porro; quando è pronto togliete le verdure e cuoceteci i fagioli freschi per 15 minuti (io avevo già i fagioli lessati, per cui li ho aggiunti, portati a bollore e cotto comunque per una ventina di minuti per amalgamare bene i sapori); quindi frullate tutto con il minipiner ed aggiustate di sale (attenzione non mettete troppo brodo affinchè la crema non sia eccessivamente liquidata).
Fate aprire le cozze (pulite!) con il vino bianco cuocendole per 8 minuti con il coperchio; quindi fatele riposare un poco, poi sgusciatele , filtrate il liquido e versatelo sulle cozze.
In un tegame fate rosolare uno spicchio di aglio in camicia (io l'ho scamiciato) con il rosmarino tritato molto fine, unite la crema di fagioli, portate a bollore e versatevi quasi tutte le cozze (tenendone da parte alcune da mettere sopra la crema prima di servirla ) con il loro liquido (anche qui attenzione: se di liquido ne avete troppo non aggiungetelo tutto per non renderla troppo liquida), del peperoncini fresco spezzettato (io ho messo un pò di peperoncino secco), quindi assaggiate e se del caso aggiustate di sale.
Servite con i crostini unti di olio e tostati in forno a 220° C; guarnite con un rametto di prezzemolo.
Buona buona, calda, puro confort food in questa stagione bagnata e fredda...

giovedì 3 gennaio 2013

Vellutata di cannellini e patate con polipo arrostito

Buon 013....speriamo che l'anno nuovo sia di buon auspicio...
Questa vellutata è deliziosa, veramente da provare...dal numero di agosto de La cucina italiana una vellutata perfetta: ho cambiato poco e vi indico tra parentesi ciò che ho utilizzato io (si tratta di una ricetta fatta ad ottobre, quando riuscivo ancora a fare qualche foto decente).
Ingredienti per 4 persone:
600 gr brodo vegetale (fatto home made, non dato, please!)
300 gr patate
250 gr polipo già lessato (nulla vieta di abbondare...)
250 gr fagioli cannellini già lessati
200 gr latte
2 cipollotti per 170 gr (io cipolle di tropea)
60 gr piselli sgranati
60 gr peperoni misti (io 2 friggitelli)
un rametto di rosmarino
olio extrv
sale

Iniziate tagliando a rondelle i cippollotti, sbucciate le patate e tagliatele a dadini, quindi fate appassire i cipollotti in 3-4 cucchiai di olio, poi aggiungete le patate, fatele rosolare, aggiungete anche i cannellini e coprite con il brodo.
Portate tutto a bollore e fate cuocere per 15 minuti, poi aggiungete anche il latte e fate cuocere per altri 15-20 minuti (saggiate la morbidezza delle patate; io ho aggiunto anche un pò di sale).
Frullate tutto con il minipiner, aggiustate di sale e lasciate raffreddare (era una vellutata estiva: io l'ho comunque mangiata calda, non bollente, ma calda).
Lessate i piselli in acqua bollente non salata per 6-7 minuti; tagliate il polipo a pezzetti ed arrostitelo in padella con 3 cucchiai di olio (io meno) ed il rametto di rosmarino, per 1-2 minuti a fuoco alto.
Tagliate i peperoni a dadini di 2 mm.
Versate la zuppa nei piatti (la ricetta diceva piatti piani, visto che doveva essere un primo freddo ed estivo...io sono rimasta nella "tradizione" ed ho usato le mie fondine capienti...), aggiungete il polipo al centro, e lateralmente i piselli ed i dadini di peperone.
E perchè non proporla anche in miniporzioni come antipasto, magari in bicchierini carini?
E' squisita.

mercoledì 14 novembre 2012

Zuppetta di zucca con pasta al porro ed acciughe

Buonasera...data l'ora forse sarebbe meglio dire buonanotte...
Questa sera sono uscita!
Sono andata a cena fuori: a Imola c'è il Baccanale 2012, tradizionale rassegna dedicata al cibo, in cui i ristoranti ogni anno propongono un menù dedicato ad un tema diverso (quest'anno Musica...a dire il vero il tema è, secondo me, poco azzeccato in relazione ai vari menù proposti...che non mi sembra abbiano un filo logico specifico).
Ci andiamo tutti gli anni, ed abbiamo voluto farlo anche questo, scegliendo un giorno infrasettimanale per uscire un poco dalla routine del momento...
Ho quindi cenato con un tortino ai porri su crema di ceci al rosmarino e mazzancolle, un tortello doppio farcito con faraona e squacquerone (un formaggio morbido tipico romagnolo) in salsa di parmigiano presidio Slow Food ed un guanciale brasato all'Albana di romagna con polentina e funghi porcini: tutto molto buono ad eccezione della polentina che era completamente insipida.
Quindi di ritorno voglio lasciarvi anche un post mio, dedicato ad un prodotto di stagione, la zucca: la ricetta non è farina del mio sacco, ma è tratta da La Cucina italiana di novembre (io ho cambiato solo il tipo di pasta e le dosi: quelle indicate nella ricetta per 4 a noi bastano appena per 2, ad eccezione della quantità di pasta).
Ingredienti per 2 persone (questa è come l'ho fatta io):
320 gr cipolla bionda
320 gr polpa di zucca
180 gr di porro
120 gr di pasta corta
2 filetti di acciuga dissalati
1 spicchio di aglio
prezzemolo
olio extrv
sale e pepe
Affettate fine la cipolla e tagliate la zucca a pezzetti, quindi fatele rosolare assieme per 3-4 minuti con un filo di olio; aggiungete 200 gr di acqua (questa è la dose della ricetta: io ne ho aggiunta circa il doppio perchè mi si asciugava troppo) e cuocete parzialmente coperto per 40 minuti, poi frullate con il minipiner e regolate di sale e pepe.
Tagliate il porro a mezze rondelle sottili e fatelo dorare con 2 cucchiai di olio per 3-4 minuti, quindi aggiungete un trito molto fine di prezzemolo (un bel ciuffo), aglio (la ricetta diceva 1/2, io ho fatto 1) e acciughe dissalate, quindi fate insaporire per 2-3 minuti.
Nel frattempo cuocete al dente la pasta corta in acqua salata e poi saltatela, terminando la cottura, nella padella con i porri facendola ben insaporire.
Servite in piccole terrine da zuppa versando prima la zuppa di zucca e poi la pasta.
Da osservare che la zuppa è scarsa , ed ho seguito le dosi della ricetta per 4 persone, mentre la pasta, dimezzata in dosi, è abbondante rispetto alla zuppa...ma noi ce la siamo mangiata tuuta comunque aggiungendola alla zuppa mano a mano che finiva.
E' squisita...ed io non sono un'amante della zucca, quindi....
E adesso veramente buonanotte....


venerdì 20 aprile 2012

Una zuppa con i fagioli...che è quasi una ribollita

Da una ricetta di Jamie Oliver, la mia versione di zuppa/quasi ribollita, ove ho sostituito il cavolo nero con gli spinaci (surgelati da mia suocera ed originaly "orto di casa") ed ho aggiunto delle scagliette sottili di lardo di Arnad ....era una delizia...anche per questi giorni, in cui la primavera ha deciso di ritirarsi per lascire spazio ad un'ultima (spero!) zampata di freddo...
Questa zuppa riscanda veramente corpo e anima e ci rappacifica con il mondo...




Ingredienti per 4 persone:
300 gr fagioli cannellini
1 pomodoro
1 patata piccola
2 cipollotti rossi
1 carota grande
2 gambi di sedano
2 spicchi di aglio
1 foglia di alloro
300/350 gr pomodori pelati
2 palline di spinaci surgelati (io non li ho pesati...sono porzionati da mia suocera e non so dirvi ...quindi a piacere!) oppure freschi oppure 300 gr di cavolo nero fresco
pane raffermo
semi di finocchio
peperoncino rosso secco in polvere
olio extr
sale e pepe




Se usate i fagioli secchi ammollateli in acqua per una notte, quindi sciacquateli e metteteli in una pentola coperti di acqua con l'alloro, il pomodoro schicciato e la patate pelata, lasciandoli cuocere finchè sono teneri; quindi scolateli, tenete da parte un bicchiere grande di acqua di cottura, eliminate il pomodoro, la patata e l'alloro, conditeli con olio, sale e pepe.
Scaldate un  pò di olio extrv in una pentola capiente ed aggiungete i cipollotti, la carota, il sedano e gli spicchi di aglio tutto tritato finemente.
Fate andare un poco ed aggiungete un pizzico di semi di finocchio pestati fini ed il peperoncino in polvere.
Cuocete a fuoco basso con il coperchio un poco spostato per circa 15-20 minuti, facendo ammorbidire le verdure (ma fate attenzione che non scuriscano).
Aggiungete anche i pelati schiacciati, fate andare per qualche minuto quindi mettete anche i fagioli e portate ad ebollizione.
Aggiungete gli spinaci (io li ho fatti scongelare sul fuoco con poca acqua poi strizzati e tritati) o il cavolo (se mettete le verdure fresche faranno molto volume, ma in poco tempo si ridurranno naturalmente cuocendo); aggiungete delle scagliette tagliate al coltello di lardo di Arnad (io ne avrò messe una decina), poi il pane raffermo spezzettato a piacere e fate cuocere per circa 30 minuti; se la zuppa vi sembra troppo densa aggiungete l'acqua di cottura dei fagioli che avete tenuto da parte.
Quando è pronta condite con sale e pepe e servite nei piatti con abbondante olio extravergine.
E' deliziosa!
E , visto che mi sono lanciata in contest, raccolte e co., partecipo con questa ricetta all'iniziativa del Blog di Max  Un coccio al mese per 12 mesi...


Buon fine settimana a tutti, con tanta serenità e tanto sole!


sabato 10 marzo 2012

Crema di cavolfiore con broccoli e vongole

Marzo è un mese intenso, pienno di impegni per me...quindi il blog rischia di subire dei rallentamenti...
Pazienza...
Andrò veloce a scrivere i post...con pochi commenti.
Questa è una ricetta tratta dalla rivista Cucina Italiana di novembre, da una rubrica dedicata ai piaceri della cucina e salute, con ricette attribuite a Moreno Cedroni.
Le dosi dicevano per 4 persone: benchè io abbia aumentato al doppio i broccoli ed il cavolfiore, il risultato era scarso per 2 persone...mah....


Ingredienti: 200 gr vongole spurgate (io vongole lupino), 150 gr broccoli (io 300), 125 gr cavolfiore (io 300 ) 45 gr olio extrv, 1 spicchio di aglio, prezzemolo, sale.

Lessate il cavolfiore a pezzetti in acqua salata per 12 minuti; tenete da parte 100 gr di acqua di cottura, poi lessate anche i broccoli, ridotti a cimette piccole (le mie non erano proprio piccole...), nella stessa acqua di cottura del cavolfiore rimasta, per 5 minuti (o poco di più).
Scaldate in padella 25 gr di olio ed uno spicchio di aglio con la buccia, quindi togliete l'aglio, aggiungete il cavolfiore, 100 gr di acqua di cottura del cavolfiore e portate a bollore; regolate di sale, scolate il cavolfiore e frullatelo.


Mettete il restante olio in una padella e quando è caldo aggiungete le vongole e fatele aprire (a tegame coperto); quando saranno aperte aggiungere il prezzemolo tritato, poi sgusciarle e mescolarle con i broccoli (tenendone alcune per guarnire sui piatti).
Sistenate nei piatti la crema di cdavolfiore e i broccoletti: ora, poichè la dose di crema è minima, io ho messo sotto i broccoletti, sopra la crema di cavolfiore, guarnito con le vongoline tenute a parte e messo un filo di olio crudo.
Il sapore è squisito ma, ripeto, occorre aumentare ancora di più le dosi (il piatto della foto quasi la conteneva tutta!!!).
Una ricetta sicuramente ricca di salute e di gusto, per salutare queste verdure che ci hanno accompagnato in inverno e che donano anche un bel tocco di colore al piatto.
Buon fine settimana.

venerdì 2 marzo 2012

La seppia e i piselli

Volevo fare la seppia con i piselli, ma volevo anche una zuppa, visto che il caldo si affaccia a mezzogiorno, ma di sera il freddo torna a farsi sentire...
Così ecco la ricetta fusion (magari non si dice così , ma non importa): la seppia dentro la zuppa di piselli!


Ingredienti per 2 persone: 1/2 litro di brodo vegetale, 200 gr piselli (surgelati, che adesso mica si trovano freschi!), 1/2 cipolla, 1/2 gambo di sedano, 2 seppie medie (pulite da sola!), un litro di brodo di pesce (io l'ho fatto con i piccoli pesciolini di scarto che il "pescatore" porta sempre a casa, poi l'ho congelato nelle bottigliette di acqua), olio extrv, sale e pepe; un poco di maionese al limone (vedasi la ricetta dell'Arenile...)
Cuocete le seppie nel brodo di pesce, allungato con un poco di acqua per coprirle bene se non sufficiente, ed un giro di olio, sino a che saranno tenere; tagliate i corpi a fettine mentre lasciate interi i tentacoli e tenete in caldo.



Nel frattempo preparate i piselli: tritate insieme cipolla e sedano, e soffriggeteli in un poco di olio.
Aggiungete il brodo vegetale, i piselli surgelati e cuocete per circa mezz'ora, comunque sino a che saranno belli teneri.
Frullateli quindi con il minipiner, rimettete sul fuoco, aggiustate di sale e pepe e fate andare per altri 5 minuti.
Servite nei piatti fondi versando prima i piselli in zuppa, quindi sopra (e finiscono dentro!) i pezzi di seppia ed sopra i suoi ciuffi.
Ho guarnito con gocce di maionese al limone, messa anche un poco sulla seppia.
Squisita.
....e ....
CIAO LUCIO!

lunedì 6 febbraio 2012

Vellutata di lenticchie e carote con pancetta croccante

E cosa di meglio, con questa neve e questo freddo, se non una bella vellutata?
Oltretutto svuota riserva lenticchie (che trovo regolarmente nei pacchi natalizi e che in genere smaltisco in 365 giorni, visto che io non ne sono un' amante...).
Però questa era proprio buona (visto mai che invece ne divento un'appassionata?), calda e fumante, da confort food...
Ricetta tratta da A Tavola di gennaio.


Ingredienti per 4 persone: 200 gr lenticchie (la ricetta diceva lenticchie rosse decorticate, io ho utilizzato lenticchie miste), 4 carote grandi, 1,5 lt brodo vegetale, 4 fette sottili di pancetta tesa (magra, eh!!!), 40 ml olio extrv, 1 + 1/2 cipolla rossa di tropea (la ricetta diceva una cipolla bianca e mezza rossa), prezzemolo tritato (la ricetta diceva alcuni rametti di timo), sale e pepe.
Tritate fine 1 cipolla e tagliate a dadini le carote, quindi  fatele appassire per 5-6 minuti in una casseruola dove avrete scaldato l'olio.
Aggiungete le lenticchie, il prezzemolo tritato ed il brodo, mettete il coperchio e, dopo avere portato a bollore, cuocete sino a che le lenticchie saranno pronte (mezz'oretta le mie); quindi regolate di sale e pepe.

Frullate la vellutata non proprio finemente (deve rimanere un poco della consistenza delle carote e delle lenticchie); tenete in caldo.
Dorate la pancetta in padellina antiaderente senza alcun condimento (si scioglie il grassetto...) e stufate la mezza cipolla rossa, tagliata a fettine sottilissime, con un poco di olio.
A questo punto siete pronte per impiattare: in ogni piatto versate la vellutata, una fetta di pancetta, un poco di fettine di cipolla, una spolverata di prezzemolo ed un giro di buon olio e gustate.....
Direi che le dosi per 4 sono scarsine...magari per 3 ...
Buon inizio settimana.

lunedì 26 dicembre 2011

Vellutata di cavolo viola e topinambur con pancetta affumicata croccante e nocciole tostate di Giffoni

Buon Santo Stefano.
Ecco per me un momento di riposo e colgo l'occasione per postare qualche ricetta e preparare alcuni post che seguiranno nei giorni prossimi...così non abbandono questo mio posticino...
Il 24 ho fatto una cenetta per noi due: olive taggiasche croccantine, crostini con capesante, cipolla rossa di Tropea e salsa alla vaniglia, vellutata di cavolo viola, topinambur, pancetta croccante e nocciole di Giffoni tostate, petto d'anatra all'arancia, tiramisù al vin santo (avevamo fatto anche i garganelli - io la sfoglia, lui li ha arrotolati nel ferro e passati sul pettine - ) ma dopo i tre antipasti eravamo già pieni e li abbiamo congelati per la prossima volta.
Inizio quindi a postare le ricette, tutte molto semplici.
Questa vellutata nasce dopo avere visto il cavolo viola dal fruttivendolo: aveva un colore splendido; avevo pensato di cuocerlo a cimette ma mi è stato detto che avrebbe perso il colore e quindi ho pensato di farlo in vellutata, così nulla si sarebbe perso.
Ma non potevo farla solo con il cavolo e l'altro ingrediente che mi frullava da un pò in testa era il topinambur, che non avevo mai assaggiato ma di cui avevo letto del sapore di carciofo...
E poi non potevo non partecipare alla raccolta di Tiziana, anche lei digiuna di questo ingrediente e che quindi ha avuto la bella idea di raccoglierne le ricette.
Quindi ecco la ricetta per 2 persone:  2 piccoli cavoli viola (non li ho pesati!) da cui ho staccato le cimette con un poco di gambo, un grosso topinambur, 2 spicchi piccoli di aglio, un poco di pancettina affumicata croccante, una manciata di nocciole tostate di Giffoni, sale, pepe, olio extrv.
Tagliate a pezzetti il topinambur, dopo averlo sbucciato; in un recipente mettete un poco di olio e fatelo profumare con i 2 spicchietti di aglio, che poi se volete potrete eliminare , ed aggiungete il topinambur, fate andare per un minutino ed aggiungete anche il cavolfiore, altro minutino, poi aggiungete 2 mestoli di acqua bollente (regolatevi a seconda della consistenza che volete dare alla vellutata, se più fluida aggiungete più acqua).
Fate cuocere sino a che tutto sarà tenero, salate e pepate e frullate tutto con il minipiner.
Fate dorare i pezzettini di pancetta senza aggiungere grassi, rendendoli croccanti; tritate grossolanamente le nocciole quindi mettete la vellutata nei piatti, aggiungete un filo di olio, la pancetta e le nocciole e gustate...
A noi è piaciuta: il topinambur ha veramente il sapore del carciofo!
Passate un buon Santo Stefano, baci.



venerdì 8 aprile 2011

Zuppa di asparagi con capesante in crosta di mais

Di nuovo un primo, una zuppa o vellutata che dir si voglia, ma con le verdure di stagione, e con i miei molluschi preferiti, cucinati in una maniera insolita e molto gustosi
Ingtedienti per 2: 350 gr asparagi, 200 gr patate, 65 gr scalogno, 4 capesante, 65 gr farina di mais, prezzemolo, 1 spicchio di aglio, olio, sale e pepe, brodo di verdura (700 ml circa).
La preparazione è velocissima (dopo avere pulito le verdure :-)): pelate le patate, pulite gli asparagi tagliando la parte più dura e pelando un poco il gambo; tagliate sia patate che asparagi a cubetti.
Mettete in una pentola adatta per la zuppa un poco di olio e fatevi soffriggere lo scalogno tritato; dopo 5 minuti aggiungete le patate e gli asparagi,  fateli insaporire un poco poi coprite con il brodo vegetale (ho indicato 700 ml ma non ricordo esattamente...comunque ne è necessario tanto da coprire le verdure).
Una volta che le verdure e le patate sono belle morbide, togliete dal fuoco, frullate il tutto ed aggiustate di sale; tenete in caldo.
Pulite le capesante, salatele, ed impanatele nella farina di mais; in un padellino scaldate un poco di olio con uno spicchio di aglio ed arrostitevi le capesante, girandole una volta, per circa 5 minuti (o valutate voi se le volete ben cotte).
Impiattate, quindi , la zuppa, mettete sopra le capesante, spolverate con prezzemolo tritato, un giro di olio e una grattugiata di pepe (io questa volta li ho omessi, terminando solo con il prezzemolo).
Che dite? Il particolare rende? Buon fine settimana!

mercoledì 23 marzo 2011

Zuppa di fagioli e scarola alla caprese

Sarò lapidaria, tanto sono "nera" per il lavoro, che ha deciso di non lasciarmi neppure il poco tempo a mia disposizione...neppure per fare il blog o per leggere glli altri.
Ma così è.
E siccome sono testarda, posto una ricetta, con una sola foto, ma la posto, perchè voglio che mi rimanga in memoria.
Queta zuppa è molto buona.
La ricetta viene dal numero di febbraio de La Cucina italiana.
Vi lascio gli ingredienti originali per 6 persone con le mie variazioni tra parentesi : fagioli borlotti 500 gr (io metà borlotti e metà fagioli neri), vongole 500 gr, cozze 500 gr (io le ho omesse perchè non piaccono a G), gamberi 500 gr, scarola 500 gr, 6 fette di pane di semola raffermo (io avevo del pancarrè da finire), 6 pomodorini, rosmarino, aglio, prezzemolo, olio evo, sale e pepe.
Iniziamo: se usate i fagioli secchi, metteteli a bagno la sera precedente, comunque per almeno 12 ore, quindi scolateli e sistemateli in una pentola con 3 liltri di acqua, 1 spicchio di aglio, 3-4 gambi di prezzemolo un pò schicciati ed un rametto di rosmarino.
Fate bollire il tutto per circa 1 ora e mezza, rendendo morbidi i fagioli.
In una larga padella, dove avrete fatto imbiondire uno spicchio di aglio e 2 cucchiai di olio,  mettete le teste ed i gusci dei gamberi e, dopo 2 minuti, le cozze pulite, le vongole spurgate, i gamberi ed i podomodorini leggermente schiacciati; bagnate quindi con un mestolo dell'acqua di cottura dei fagioli e fate aprire i frutti di mare.
A questo punto aggiungete ai fagioli ormai cotti la scarola spezzettata ed un cucchiaio di sale grosso e cuocete ancora per 15 minuti; sgusciate i frutti di mare, togliete i gamberi ed i pomodorini dal fondo di cottura che dovete filtrare e poi unire tutto ai fagioli.
Tagliate a dadini il pane e rosolatelo in una padella con 1 cucchiaio di olio sino a che sarà ben dorato.
Andate quindi ad impiattare: sul fondo del piatto mettete il pane, aggiungete sopra la zuppa di fagioli aromatizzata con il pepe e terminate con una spolverata di prezzemolo tritato.
Buon appetito!

mercoledì 2 marzo 2011

Zuppa di gamberi

Milano? Noooo!
Ufficio? Noooo!
Cos'è successo?
E' caduta la neve, tanta, tantissima neve!
Questa mattina mi sono svegliata alle 5.45, per poter prendere il treno per Milano e mentre ero in bagno a truccarmi (a quell'ora non alzo neppure la tapparella e non faccio colazione: per fare prima  ed alzarmi all'ultimo minuto, anche considerato che la Frecciarossa ti offre caffè e biscotti), puff! se ne va la luce!
Preoccupata perchè non ho candele ed avevo truccato solo un occhio (e come ci andavo così in Direzione????), ho pensato di alzare la tapparella e vedere se filtrava luce................................
Fuori c'era un paesaggio montano, pieno zeppo di neve, e con fiocchi che cadevano ancora.....
Pertanto di mettersi in strada non se ne parlava, per di più la nevicata aumentava a vista d'occhio....
Quindi messaggio al capo, e giornata di ferie, a spalare la neve!
Ecco che questa zuppa ci cade a fagiolo, calda calda, saporita e con i miei ingredienti preferiti: i gamberi.

Ingredienti per 2/3 persone: 350 gr tra gamberi e gamberetti (io ho usato 250 gr di gamberi piuttosto grandi e 100 di gamberetti), 1 carota piccola, 1 cipolla piccola, 1 costa di sedano, 2 pomodorini secchi, vino bianco, aglio, pepe nero, 15 gr di burro, farina, 1 foglia di alloro, olio evo, sale.
Per prima cosa pulite i gamberi, tenendo da parte le teste e le carcasse per preparare un fumetto: metterle in un tegame con uno spicchio di aglio,  la cipolla tagliate in grossi pezzi, la carota, anche questa a pezzettoni, la costa di sedano, i pomodorini secchi spezzettati, la foglia di alloro e un filo di olio.
Fate rosolare un poco il tutto, quindi sfumate con un bicchiere di vino bianco (secco), lasciate evaporare l'alcool ed agiungete circa 350 ml di acqua, o anche più, quanto basta per creare un brodo, facendo cuocere tutto per almeno mezz'ora.
Passato il tempo, condite con sale e pepe, filtrate e tenete in caldo (io in genere schiaccio i pesci o le carcasse con un cucchiaio di legno per fare uscire bene i succhi).
Sciogliete quindi il burro in un pentolino (capiente per la zuppa) e versateci un pizzico di farina, facendola amalgamare (io ho messo circa un cucchiaio); aggiungete un dito di vino bianco ed il fumetto ancora caldo, mescolate bene ed aggiungete i bamberi tagliati a pezzi (i piccolini lasciati interi), facendo cuocere per circa 15 minuti, sempre mescolando.
Servite la zuppa nei piatti cospargendo sopra prezzemolo tritato (io non ne avevo!) e con crostini/oni di pane abbrostolito: nella foto sotto vedete la zuppa già mezza pappata con un crostone spolverato di erba cipollina.

P.S: sta ancora nevicando, ininterrottamente, da questa notte!!!

venerdì 4 febbraio 2011

Vellutata broccoli e semi

Eccoci al venerdì e ad una ricetta calda calda, per scaldarci cuore e mente e scacciare i rigori di questo inverno...che ormai non se ne può più (almeno oggi c'è sole pieno!)
La ricetta l'ho trovata sicuramente nel girovagare su qualche blog, stavo cercando una vellutata di broccoli con un tocco in più del solito, e ne ho salvate alcune , senza, però, scrivermi da chi provenivano..chiedo quindi venia in anticipo...
L'ho comunque un poco modificata, aggiungendo del coriandolo, due patate e brodo vegetale al posto della semplice acqua, come, invece, prevedeva la ricetta originale.
Ingredienti per 3/4 persone: 1 broccolo bello grosso (almeno 600 gr), 2 patate medie, 1 porro, brodo vegetale, coriandolo, semi di sesamo, lino e girasole, sale, pepe, olio evo.
Tagliate il porro a rondelle e fatele soffriggere a fuoco bassissimo con poco olio e per pochi minuti; aggiungete quindi le patate pelate e tagliate a tocchettini e le cimette del broccolo ben pulito.
Fate andare per qualche minuto e poi aggiungete il brodo vegetale caldo, coprendo a filo (non ho misurato la quantità del brodo :-) ) ed un cucchiaino raso di coriandolo.
Nel frattempo tostate in un padellino una bella (molto bella!) mangiata di semi di sesamo, lino e girasole.
Cuocete le verdure sino a renderle morbide , poi spegnete, frullate con il minipimer ed aggiustate di sale e pepe a vostro gradimento.
Servite quindi nei piatti mettendo sopra i semi tostati ed un bel giro di buon olio extravergine di oliva.
Il croccante dei semini si sposa divinamente con la cremosità della vellutata: un incontro molto riuscito!
Con questa ricetta partecipo al contest/raccolta di Minù  :

Buon fine settimana!

mercoledì 1 dicembre 2010

Crema ceci e finocchiona

La luce è finalmente tornata in ufficio...forse era meglio restare al buio per non vedere la mole di lavoro... :-)
Ho visto il film Julie & Julia: che carino!
Io non mi metterei mai in una impresa titanica come quella!!!! Però capisco cosa possa spingere una persona ad una simil competizione come quella e mi è piaciuto molto il fatto che lei abbia iniziato il blog senza attendersi niente dagli altri, senza vedere chi la seguiva...
Effettivamente così dovrebbe essere: scrivere per noi stessi, lasciare le nostre ricette come segno di ciò che ci piace fare, come ricettario online...se poi i commenti vengono, se la gente legge ed apprezza, ben venga, certo fa piacere...ma il piacere deve essere soprattutto quello di lasciare in queste pagine virtuali le nostre creazioni proprio per il puro piacere che ci dà il realizzarle...
Ho usato troppo la parola piacere: ho intenzione di lasciarla, non correggere...è ciò che il mio pensiero mi ha dettato ed è ciò che è stato impresso nella pagina....Qui tutto è libero, quindi libertà pure ad uno stile non proprio da "scuola"!
Ed ora veniamo alla ricetta: due settimane fa ho comprato delle cocottine carine carine a forma di cuore e non le avevo ancora utilizzate...ho pensato quindi di fare una cremina, una vellutata accompagnata da qualcosa di salato...quindi mi è venuta in mente questa crrema di ceci con l'aggiunta della finocchiona, tipico salume toscano profumatissimo e squisito!
Ingredienti per 2 persone: 200 gr ceci, brodo vegetale, alloro, olio, sale e finocchiona a piacere.
La ricetta è semplicissima: mettete a bagno la sera prima i ceci, poi sciacquateli per bene e metteteli in una pentola con abbondante acqua fredda e 2 foglie di alloro, lasciandoli cuocere per almeno 2 ore o sino a che si saranno bene ammorbiditi.
Quando saranno ormai cotti bagnateli con brodo vegetale e lasciate stringere ancora; salate e frullate con il minipiner o a crema fine oppure un poco più granulosa.
Versate nelle cocotte, spezzettate la finocchiona e mettetela sopra, un giro di olio ed il gioco è fatto!
Visione più ravvicinata
La crema di ceci non snaglia mai!
p.s.: errata corrige: non sbaglia mai!



domenica 17 ottobre 2010

Oggi doppia ricetta: crema di funghi al prezzemolo

Si vede che oggi è domenica!
Riesco persino a postare un'altra ricetta, che ho fatto alcuni giorni fa ed era lì in caldo...poi ho trovato il contest Minestre e Zuppe del blog di Lucia Ti cucino così... e non ho saputo resistere...
La ricetta è tratta dalla Cucina del corriere di ottobre.
Ingredienti per 4 persone (secondo me sono un pò scarsi per 4...): 400 gr funghi misti (io ho usato in parti uguali: porcini, pioppini e finferli, più un grande fungo champignon, tutti freschi), 1 patata di circa 350 gr, 10 gr burro, 10 gr prezzemolo, 1 spicchio di aglio, sale e brodo vegetale.

Pulite tutti i funghi ed affettate quelli più grossi; sbucciate la patata e riducetela a dadini, tritate grossolanamente lo spicchio d'aglio e, separatamente, il prezzemolo (la ricetta diceva di schiacciare l'aglio e tagliare con le forbici il prezzemolo) .
Fate fondere il burro in una casseruola e aggiungete l'aglio e dopo 5 minuti le patate ed i funghi; lasciate insaporire per qualche minuto, poi salate a aggiungete il brodo caldo, coprite con il coperchio, portate ad ebolizzione e cuocete per 20 minuti (controllate che non asciughi troppo e si attacchi, nel qual caso aggiungete un'altro pò di brodo).
Frullate i funghi, dopo averne tolti due cucchiai, e aggiungete altro brodo a seconda che la preferiate più o meno liquida.
Servite la crema nelle ciotoline agiungendo i funghi interi ed il prezzemolo.
Bon appetit! 

mercoledì 13 ottobre 2010

Vellutata di porri

Oggi va meglio...anche se fuori, come diceva il poeta, la nebbia agli irti colli piovigginando sale...ci consoliamo con una tazza fumante di tisana al finocchio e pubblicando la ricetta di una vellutata calda ed autunnale...
Si capisce che creme, vellutate e co. mi piacciono, eh?!
A proposito, prima della ricetta, grazie a tute voi che avete commentato il mio ultimo post...vicine in cucina vicine nel cuore...
La ricetta viene, parzialmente, da A Tavola di ottobre; parzialmente perchè non ho fatto le polpettine di gorgonzola, che la completavano (colesterolo docet...), sostituite da crostini di pane abbrustolito.
Ingredienti per 2 persone (la rivista diceva 4...secondo me solo 2!!!): 5 porri senza la parte verde, 1 cucchiaio di farina di riso, mezzo bicchiere di latte, 1 litro di acqua (io ho usato brodo vegetale), olio evo, sale e pepe.
Tagliare i porri a fettine, dopo averli lavati; scaldare due cucchiai di olio ed aggiungere la farina ed i porri e mescolare continuamente sino a che saranno un pò colorati.
Versare, quindi, l'acquua e lasciare bollire a fuoco medio per circa 30 minuti finchè i porri saranno teneri, aggiungere il latte, frullare ed aggiustare di sale e pepe.
La vellutata è pronta per scaldarvi il cuore e la mente....

domenica 3 ottobre 2010

Zuppa piccante di zucca, ovvero crema di zucca, peperone e peperoncino..da restare a bocca aperta!

Buongiorno! E' domenica e la giornata è iniziata all'insegna del relax totale!
Ieri sera sono stata a cena in un nuovo ristorante della mia zona , l' Anonima Fornelli, che, volevo linkare ma, stranamente ,non ha neppure un sito web...
Il locale si trova in una vecchia cantina della zona centrale/storica (ma dove si fugge in caso di incendio????), ha le pareti in pietra a vista, pochi tavolini retrò del tipo "ciò che ho trovato saccheggiando i vecchi bar di campagna", e, purtroppo, un'acustica pessima, tanto che devi urlare per farti sentire dal tuo compagno.
Il cibo non è male, piatti inusuali che, quindi, ti invogliano all'assaggio, ma , secondo me, il cuoco eccede un po' troppo con il sale...
Ho assaggiato un tortino di ricotta e primo sale accompagnato da petto d'anatra arrosto (questo era eccellente, peccato che fosse pochissimo!!!), come antipasto e poi un piatto denominato "trasversale" (chiesto al camerie non ha saputo spiegare, sorridendo e dicendo "queste sono le idee del praton!"...no no no...si deve saper spiegare!!!) composto da una patata reale cotta sotto la cenere e aromatizzata con una besciamella al tartufo e con contorno di finferli...buono, direi, ma eccessivamente salato..
Il mio compagno ha ordinato come antipasto pesce fresco crudo marinato, accompagnato da insalatina e zenzero (niente di eccezionale), e un piatto di tajine di pollo con verdurine (non male).
Giudizio: nè positivo nè negativo, direi nella media accettabile, da riprovare comunque.
Il sapore salato e piccante di alcune preparazioni mi ha ricordato una zuppa fatta da me la scorsa settimana e che non ho ancora postato; e pure un invito lasciatomi da Rebecca sul mio post dei cappellacci di zucca per partecipare alla sua raccolta Ricette con la zucca mi ha portato a lasciarvi oggi questa ricetta che partecipa, quindi, insime ai cappellacci alla sua raccolta
 
La ricetta è tratta dalla Cucina del corriere del mese di ottobre:
Ingredienti per 4 persone : 800 gr. di zucca, 1 peperone rosso, 1 peperoncino, 200 gr pomodori, 1 patata di 200 gr, 1 cipolla, olio evo, sale e pepe nero in grani.

Pulite la zucca e riducete la polpa in pezzetti; lavate la patata e fartela a dadini; pulite il peperone (togliere i semi ed i fili bianchi) e tagliatelo a listarelle; tagliate il peperoncino a metà nel senso della lunghezza.
Sbollentate i pomodori in acqua bollente leggermente salata per circa 30 secondi poi toglieteli, pelateli e riduceteli a dadolata piccola.
Affettate la cipolla e mettetela ad appassire in una casseruola con poco olio ed il peperoncino, facendo andare a fiamma bassa; lasciate cuocere 7-8 minuti mescolando spesso, poi aggiungert la zucca, la patate ed il peperone, lasciateli insaporire per 2-3 minuti e copriteli con un liltro di acqua (abbondante),e fate bollire il tutto per circa 20 minuti (valutate la morbidezza della zucca con una forchetta).
Ad ingredienti cotti, frullate il tutto con il minipiner e servite nei piatti completando con la dadolata di pomodoro, un giro di olio evo e una macinata di pepe nero fresco.
Commento: è buona ma molto piccante! Forse sarebbe opportuno ridurre la quantità di peperoncino...io , poi, ho omesso la spolverata finale di pepe!
E con questa ricetta partecipo anche al Calendario del blog Ammodomio


domenica 19 settembre 2010

Crema di fagioli con bocconcini di pesce al miele

Che nome lungo! Dapprima avevo pensato di metterne uno più semplice, ma , poi, considerato che volevo fare capire gli ingredienti principali ed il gusto agrodolce della ricetta, e che la fonte originale (la rivista A Tavola di settembre, meravigliosa...) l'aveva denominata così, ho preferito lasciarlo...
E' una ricetta particolare, che porta al palato sapori dolci e salati; il pesce si sposa benissimo con il miele e con la crema di fagioli...direi un abbinamento molto riuscito! Quindi bando alle ciancie ed ecco foto e ricetta (con piccole modifiche, che vi indico tra parentesi)
Ingredienti per 4 persone: 350 gr fagioli freschi sgranati (io avevo quelli dell'orto congelati), 1 carota ( mezza) 1 cipolla, 1 mazzetto aromatico alloro e timo (io ho usato prezzemolo al posto del timo), 3 spicchi di aglio, 400 gr. pesce a polpa bianca (io ho usato dei lanzardi, pescati da G), 4 cucchiai di miele di castagno, 1 cucchiaio di vino bianco, 30 gr. burro, brodo vegetale o di pesce (io ho usato quello vegetale), olio evo, sale e pepe.
In una pentola sciogliete il burro e mettetevi i fagioli, la cipolla e la carota tagliate a pezzettini, 2 spicchi di aglio interi e il mazzetto di erbe aromatiche; fate rosolare per qualche minuto poi aggiungete tanto brodo sino a coprirli bene (si asciuga molto durante la cottura) e cuocete per circa 30/40 minuti sino a che i fagioli iniziano a disfarsi.
Ricavate dal pesce solo i filetti (senza pelle e lische) e tagliateli a cubetti di circa 2 cm di lato; fateli rosolare in una padellina con un filino di olio, aromatizzato con l'altro aglio intero; quando saranno completamente rosolati aggiustate di sale e pepe.
Mettete i pezzetti di pesce in una pirofila da forno (con carta forno), spennellateli con il miele precedentemente diluito con il vino bianco, e fateli cuocere per 2-3 minuti (io avevo scaldato a 200°...ed ho fatto cuocere un poco di più , considerate che il miele dovrebbe un poco caramellare...nella mia foto non si vede molto...).
A questo punto scolate i fagioli (senza il mazzetto aromatico, che butterete) e frullateli aggiungendo quanto brodo di cottura ritenete necessario a seconda della consistenza desiderata (per questo motivo dicevo di mettere molto brodo, altrimenti si restringe troppo in cottura e rischiate di avere una crema troppo densa); assaggiate per regolare di sale e pepe ed impiattate mettendo al centro i pezzetti di pesce gratinati ed irrorate con olio evo.
Noi l'abbiamo apprezzata, ha un gusto particolarissimo, ma deve piacervi il contrasto agrodolce!