Visualizzazione post con etichetta Pesce. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pesce. Mostra tutti i post

venerdì 17 luglio 2015

Filetti di sgombro al limone e timo

Ogni tanto, ma proprio solo ogni, ogni tanto, arriva del pesce pescato fresco fresco dal nostro mare, precisamente dal porto di Marina di Ravenna, pescato con amo e lenza e con tanta pazienza.
Arriva solo ogni tanto perchè o lui non sa proprio pescare (inizio a sospettarlo) o veramente da noi i pesci sono finiti...e questa non è una bella cosa...
Ma quando arrivano due pesciolini come questi sgombri, pesce povero ma saporito, non c'è niente di meglio che cucinarli con semplicità e con qualche profumo che non li copra troppo.

Filetti di sgombro al limone e timo

Ingredienti per due persone:
2 sgombri da sfilettare e ricavare 4 filetti
la buccia di un limone bio grattugiata non fine
il succo di mezzo limone
7/8 rametti di timo
4 foglie di basilico
vino bianco
sale di maldon
pepe macinato fresco
olio extravergine
2 spicchi di aglio
una manciata di mandorle a lamelle

Fate scaldare un poco di olio con l'aglio, quindi aggiungete i filetti di sgombro dal ato della pelle, fate rosolare
per un paio di minuti quindi sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco, che farete evaporare a fiamma alta.
Quando l'alcol è evaporato, salate e pepate, aggiungete il succo di mezzo limone, alcuni rametti di timo, 3/4 della buccia di limone e le foglie di basilico; fate andare un poco, bagnate i filetti con il loro sughetto quindi mettete il coperchio e portate a cottura in pochi minuti (dal filetto di pesce deve sparire il colore rosa sopra, visto che non lo giriamo mai dal lato senza pelle).
Tostate le mandorle a lamelle in un padellino senza aggiunta di nessun grasso.
Impiattate i filetti, copriteli con il loro sughetto, aggiungete timo fresco, qualche pizzico di sale di maldon, pepe fresco e le mandorle tostate.
Un piatto semplice, fresco, ricco di omega 3 naturali e di gusto.
Buon fine settimana!

mercoledì 20 maggio 2015

Baccalà al forno con patate

Quanto mi piace il baccalà! Facile da fare, saporito, sempre buono in ogni ricetta.
Ecco in questa, con le patate e con una bella crosticina croccante...era proprio squisito!|
Ingredienti:
1,2 kg di baccalà già ammollato
5 patate medie (valutate la grandezza della vs pirofila, visto che devono coprire il fondo)
pangrattato (io pangrattato di kamut)
prezzemolo
2 spicchi di aglio
olio extrv, sale
Per prima cosa togliete la pelle al baccalà, togliete eventuali spine e fatelo a pezzi grandi.
Sbucciate le patate e fatele a fette di circa 1/2 cm; stendetele sul fondo ben oliato di una pirofila da forno, senza sovrapporle, salatele un poco, quindi mettete sopra le patate i pezzi di baccalà, conditeli con un bel giro di olio e riempite tutti gli spazi vuoti con le fette di patate rimaste(io le ho messe anche tutto attorno i bordi della pirofila).
Quindi tritate un bel mazzo di prezzemolo con i 2 spicchi di aglio spellati, mescolate il trito con 3 o 4 cucchiai di pangrattato, e coprite con questo composto tutto il contenuto della pirofila e condite con olio e un poco di sale.
Infornate a 180° per 40/50 minuti, sino a che in superficie non si crea una bella crosticina dorata.
Ciao!

domenica 10 maggio 2015

I molluschi nel prato...dalla ricetta di Viviana Varese

La primavera, i fiori eduli che vedo nei banchi del supermercato, la dieta che mi porta a cercare ricette di pesce, i vecchi numeri de La Cucina Italiana sempre presenti nella mia libreria...
E' proprio sfogliando questi numeri che ho trovato questa ricetta di Viviana Varese, la chef del ristorante Alice di Milano; sicuramente la sua sarà superba (...sono stata da Cracco, andrò anche all'Alice, prima o poi...), ma anche la mia si lasciava mangiare (anche con gli occhi!)
Ingredienti per 4 persone (io ho aumentato le dosi del pesce e ce lo siamo mangiati in due!):
200 gr broccolo a cimette
1 patata da 200 gr
150 gr calamari (io 300)
120 gr totanetti (non li ho trovati ed ho sostituito con un totano grande)
100 gr seppia (io 200)
100 gr seppioline piccole (io 200)
2 spicchi di aglio
maggiorana, timo, menta ,erba cipollina, finocchietto, dragoncello , origano , tutti freschi (io me li sono dimenticati!!!!!!!!!!)
fiori eduli
germogli misti (io no)
sale, pepe, olio extrv.
Sbollentate le cimette di broccolo in acqua bollente leggermente salata per 3/5 minuti dalla ripresa del bollore; quindi scolatele e raffreddatele in acqua e ghiaccio (io solo acqua, serve per mantenere il colore verde brillante).
Scaldate in padella 20 gr di olio, uno spicchio di aglio ed un pizzico di sale e insaporitevi le cimette di broccolo con 2-3 cucchiai di acqua, quindi aggiustate di sale, pepe e spegnete; quindi frullatele aggiungendo un cucchiaio di olio (io ho messo anche un poco di acqua di cottura dei broccoli) sino ad ottenere una consistenza cremosa (questo è la base del piatto, il prato).
Pelate la patate e tagliatela a cubetti piccolini, sbollentateli in acqua poco salata per 4 minuti, poi ripassateli in padella con 15 gr di olio, un pizzico di sale ed uno spicchio di aglio. Una volta pronte scolatele su carta assorbente.
Pulite tutti i molluschi, quindi tagliateli  (la seppia grande incidendo la pelle a mò di rombo...io l'ho fatto un pò male..., mentre gli altri ad anelli o striscioline; ho lasciato intere alcune seppie piccolissime) e conditeli con un filo di olio, sale e pepe.
Scaldate bene una padella con poco olio quindi cuocetevi nell'ordine la seppia (prima dalla parte dove avete fatto la griglia, tenendola premuta con una paletta per qualche secondo finchè colorisce...è qui che io l'ho tenuta poco...), le seppioline, i totani, i calamari e cuocete in tutto per 3-4 minuti.
A questo punto non  resta che comporre il piatto: mettete sul fondo la crema di broccolo, quindi il pesce, le patate i fiori e le foglioline delle spezie (mannaggia a me...le avevo pure preparate!).
Un piatto leggero e d'effetto!


domenica 2 febbraio 2014

Polenta al sugo di vongole e cozze

Divina...deliziosa...di gran lunga la mia polentina preferita....
Annoto necessariamente questa ricetta squisita:
Ingredienti per 2/3 persone::
500 gr vongole veraci (perchè non ho trovato le vongole lupino, che sono più piccole ma più saporite)
500 gr cozze (io ne avevo meno, perchè di un kg e mezzo di cozze avevo preparato anche le cozze gratin)
130 gr farina per polenta (io ho utilizzato quella istantanea)
vino bianco
uno scalogno
peperoncino in polvere
prezzemolo tritato
olio extr, sale
Prima di tutto fate spurgare le vongole in acqua salata almeno per mezza giornata, in modo che perdano la sabbia e pulite le cozze (spazzolatele sotto l'acqua corrente ed eliminate la bava che fuoriesce).
Quindi mettetele insieme in una padella con lo scalogno tritato, il prezzemolo, un bicchiere di vino, un pò di peperoncino ed un cucchiaio di olio e fatele aprire coperte a fuoco alto (io ho aperto così solo le vongole perchè le cozze le avevo aperte prima a parte).
Sgusciate le cozze e le vongole, tenendone da parte qualcuna nel loro guscio, e filtrate il liquido ; se avete spurgato bene le vongole forse non è neppure necessario, ed infatti io non l'ho fatto...però valutate voi se vi sentite più sicure fatelo.
Cuocete la polenta con acqua salata, lasciandola lenta, deve essere quasi una crema, quindi versatela nei piatti , e mettete sopra le cozze e le vongole con il loro sughetto; spolverate con altro prezzemolo tritato.
Ricetta versatile anche in miniporzioni da assaggio.
Buon appetito.

martedì 24 dicembre 2013

Filetto di spigola all'arancia e olive taggiasche

Un filetto veloce e gustoso, ottimo e semplice.
Ingredienti per 4 persone:
4 filetti di spigola con la pelle
2 scalogni
20 olive taggiasche snocciolate e fatte a pezzetti
misticanza a piacere
olio extr, burro (circa 6 cucchiai), aceto, sale e pepe

Pelate al vivo una arancia e tenette da parte gli spicchi.
Tritate gli scalogni e fateli imbiondire nel burro; nel frattempo incidete la pelle dei filetti a rombi (così non si arricciano), salateli e pepateli.
Scaldate un poco di olio in una padella e rosolate i filetti prima dalla parte della pelle e poi girateli e finite la cottura (deve essere breve: regolatevi in base alla grandezza e spessore del filetto, i miei hanno cotto 3 minuti per ogni lato).
Spremete il succo dell'altra arancia ed emulsionatelo con olio extrv, aceto e sale.
Mettete nei piatti un poco di misticanza, adagiate sopra i filetti, versate sopra questi lo scalogno saltato in padella, le olive spezzettate e guarnite con gli spicchi di arancia, quindi irrorate con l'emulsione di succo d'aranzia.
Deliziosi!

sabato 25 maggio 2013

Cotoletta di pesce spada

Dopo oltre un mese di silenzio...
Sono qua...anche se non so per quanto resto...
Oggi è una giornata di pieno inverno e mi sono messa davanti al pc...ho trovato qualche foto fatta qualche tempo fa ed ho pensato di postare una ricetta...
La ricetta merita, è semplice e buona, velocissima...
Ingredienti:
fette di pesce spada
grissini torinesi
1 uovo
sale
olio extrv

Super semplice: passate le fette di pesce spada pulite nell'uovo sbattuto, poi nei grissini sbriciolati grossolanamente, facendo aderire la panatura.
  Cuocete in padella ove avrete scaldato un cucchiaio di olio, per 5-6 minuti, voltandole una volta; spegnete e salate.
Accompagnata con zucchine grigliate prezzemolate.
Un bacio a tutte/i voi...

sabato 6 aprile 2013

Tartare di tonno con rucola e pinoli

Buon sabato...oggi non piove, grande!
Comunque chiusa in casa, vi propongo un antipasto per questa sera, se ancora non avete idea di cosa fare...
Una tartare di tonno, logicamente crudo; se non vi fidate della freschezza del vostro tonno (ed io non mi fido) surgelatelo, poi decongelatelo e procedete con la ricetta; la surgelazione uccide quei batteri presenti nel pesce crudo che possono essere nocivi per la ns salute.
Ingredienti per 2 persone:
300 gr di tonno in unica fetta
40 gr pinoli
25 gr rucola
tabasco
pecorino stagionato
olio extrv
sale e pepe nero

Fate tostare i pinoli in una padellina antiaderente senza alcun condimento, poi feteli raffreddare.
Tagliate il tonno a dadini.

Mettete nel frullatore la rucola, i pinoli e frullate per sminuzzare gli ingredienti (fatelo a brevi scatti per non annerire troppo la rucola).
Mescolate questo trito con il tonno, condite con una generosa macinata di pepe nero, tre gocce di tabasco (io ne ho messe solo 2 per paura che fosse troppo piccante: direi che ne potete mettere pure 4, non si sentiva...), 3/4 cucchiai di olio (non troppo fruttato) ed un  pizzico di sale.
Amalgamate tutto (prima di servire vi consiglio di assaggiare per valutare la consistenza e se non occorra ancora un goccio di olio) poi mettete nel fondo dei piatti un poco di rucola condita con un filo di olio, quindi con un coppapasta create le torrette di tonno, aggiungetevi sopra delle scaglie sottili di pecorino stagionato e qualche pinolo tostato intero.
Io adoro il tonno crudo, quindi la ricetta (da La Cucina Italiana, ho variato dosi ed il tipo di formaggio - si prevedeva del grana-) mi è piaciuta molto e ve la consiglio.
Buona domenica dalla reclusa.

mercoledì 3 aprile 2013

Rana pescatrice in guazzetto con olive, rucola e fiori di cappero

Una ricetta gustosa per ripagare il palato e l'animo...perchè i giorni di festa sono stati orrendi e se non ci fosse stata la cucina avrei potuto impazzire...(ho fatto anche le foto...nientepopodimeno...e scopro che anche quelle sono un'ancora...)
Ingredienti per 4 persone (a occhio):
900 gr rana pescatrice
20 pomodorini pachino
una manciata abbondante di olive nere di Gaeta
una manciata abbondante di fiori di cappero
un mazzetto di rucola
un bicchiere di vino bianco secco
uno spicchio di aglio
un  peperoncino secco
farina
olio extrv
sale e pepe
Pulite la rana pescatrice, togliendo la pelle e la lisca centrale, quindi fatela a pezzettoni, salatela, pepatela ed infarinatela.
Denocciolate le olive e fatele a pezzetti; tagliate i pomodorini in quattro parti.
Scaladate un poco di olio e lo spicchio di aglio in una padella antiaderente, quindi aggiungete i pezzi di rana pescatrice e fateli dorare un poco, poi sfumate con il bicchiere di vino bianco, fate evaporare l'alcol, quindi aggiungete i pomodorini, il pezzetto di peperoncino, le olive ed i fiori di cappero; salate e pepate leggermente, chiudete con il coperchio e fate cuocere una quindicina di minuti.
A questo punto saggiate la cottura del pesce e la sapidità: se il òpesce è pronto aggiungente la rucola, date una mescolata e spegnete la fiamma; se il pesce non fosse cotto ed il sughetto troppo ristretto, aggiungete un poco di acqua calda e portate a cottura.
Servite con fette di pane per fare la scarpetta ed un buon vino bianco aromatico (io avevo un gewurztraminer francese del 2011...buono...).
Un piatto squisito, sano e veloce.



venerdì 29 marzo 2013

Insalata di polipo, salsa verde e crema di patate

Son qua...
1 ricetta 1...
...dei tempi delle foto, quindi di oltre un mese fa...
Forse ricomincio anche con le foto e magari almeno 2 post al mese...vedremo...
O forse è questo prolungato inverno che mi ha riportato qui...ancora non so bene cosa voglio fare...e non dico da grande perchè sarebbe un eufemismo...
Cosa è successo in questo periodo? Fondamentalmente niente, tranne tanto nervosismo, incavolature estreme sul lavoro (una collega non mi saluta neppure più...ma qui non è tutta colpa mia, giuro!), soprattutto per la nuova sede che ci attenderà a settembre (ce ne andiamo da Ravenna per migrare su Bologna, se va bene, su Casalecchio di Reno se va male, ma molto male...) e voglia di scappare...voglia di libertà...voglia di respirare a pieni polmoni aria, aria, aria...
Tutto ciò stride con le costrizioni quotidiane della mia vita, il lavoro giornaliero, l'attività di badante nei momenti liberi per essere presente ad una madre che oramai è ben poco presente, se non per esigere tutto solo per sè, sino a toglierti il respiro, sino a tagliarti le ali...
E io mi arrabbio, troppo e troppo spesso...
E  così ne risente anche la cucina...che oramai è quella solita di sempre, senza esercitazioni di stile, senza troppa ricerca...
E ne risente il mio portafoglio perchè, per sfuggire alla routine, alla prigione, spendo, spendo, spendo...
...certo ne ho guadagnato in look...!
Ecco quindi questa ricetta tratta da Sadler, un modo diverso per servire il polipo, che è sempre squisito...
Ingredienti (ho dimezzato le dosi della riceta che era per 10 persone):
un polipo da 1 kg
gr 15 cipolline sott'aceto
gr 25 cetriolini sott'aceto
1 filetto di acciuga sott'olio
15 gr capperi sott'aceto
gr 50 pancarrè
gr 20 di aceto di vino bianco
gr 100 di prezzemolo
1 kg di patate
300 gr latte
olive taggiasche a piacere
olio extrv gr 100
Cuocete il polipo come siete solite; io l'ho cotto normalmente in acqua bollente, potete utilizzare un court-bouillon (come diceva la ricetta), oppure senza aggiunta di acqua ma tramite quella che emetterà da solo il polipo; una volta cotto fatelo raffreddare nella sua acqua.
Preparate la salsa verde: frullate le cipolline, i sottaceti, l'acciuga e i capperi con l'olio extrv. e un cucchiaio di aceto bianco. Aggiungete le foglie del prezzemolo lavate e strizzate, la mollica di pane imbevuta in acqua ed aceto, quindi frullate ancora per ottenere una salsa verde, brillante e piuttosto cremosa.
Cuocete quindi le patate in acqua bollente salata, poi passatele allo schiacciapatate, aggiungete il latte e olio d'oliva (allora qui la ricetta per l'olio diceva 200 gr: io ho dimezzato, quindi ne ho usato 50 gr per la salsa e 50 gr per la crema di patate) e montate il tutto con la frusta sul fuoco, ottenendo una crema di patate vellutata e non troppo densa, salatela e pepatela.
Componete il piatto versando sul fondo la crema di patate , i tentacoli ed i pezzetti del polipo, un poco di salsa verde, condite con olio e le olive taggiasche.
Buono buono.
Buona Pasqua a tutti.......baci baci...



giovedì 14 marzo 2013

Minestra di orzo perlato, vongole e cozze

Preambolo: avevo cercato di pubblicare questo post giovedì con ipad ma ho visto che mi aveva tagliato la fine e l'ho tolto. Oggi ci riprovo con il pc (più sicuro).

Beh, sono qui...
A dire il vero sono mancata poco... pochissimo...
Cosa mi ha convinto? Un problema semplicissimo: ma se non faccio il blog dove annoto le ricette provate e piaciute?
Se non le scrivo per bene finisce che le perdo,lo so, mi conosco....
E allora ricettario sia, non blog stereotipato, no fashion foto di cibo, ma ricette, magari con qualche foto (se ne ho voglia), ma senza obblighi, senza appuntamenti semi fissi.
Quindi eccomi a scrivere questa semplicissima ricetta, che ci ha letteralmente conquistati la scorsa settimana...(niente foto, of corse) ...
Ingredienti per 4 persone:
220 gr orzo perlato
1,5 litri di  brodo vegetale home made
1 kg di vongole lupino
un sacchetto misto (non ho pesato: circa un chilo, forse...) di vongole veraci, cozze e fasolari
prezzemolo a gogo
olio extra, sale e pepe
Mettete a cuocere l'orzo nel brodo
Nel frattempo fate aprire prima le cozze con un poco di olio e tanto prezzemolo, sgusciatele e tenete da parte il liquido formatosi.
Fate aprire anche tutte le vongole ed i fasolari insieme, sempre on olio e prezzemolo , quindi sgusciate i fasolari ed i 3/4 delle vongole, tenete da parte il liquido.
Quando l'orzo e' cotto aggiungete le cozze e le vongole, i fasolari,  il liquido delle cozze e parte di quello delle vongole; assaggiate per valutare la sapidità (io non ho aggiunto sale) e valutate se la minestra e' sufficientemente brodosa: in caso negativo aggiungete il restante liquido delle vongole.
Aggiungete tanto, tanto prezzemolo tritato e servite.
Interessante da servire come entree (si scrive così?) in piccole fondine per una cena di pesce.
Vi consiglio proprio di provarla: è squisita.
Buona domenica, buona settimana...non so quando tornerò... :-)))








lunedì 25 febbraio 2013

Fiori di zucchina fritti farciti con filetti di rombo al tartufo nero

Buon lunedì.
Un titolone per una ricetta di Sadler!
Come io l'abbia mal realizzata, magari è un'altra cosa, ma tant'è: l'ho fatta ed era buonissima.
Sabato con la neve che fioccava dove ci si poteva sbizzarrire se non in cucina?
Quindi pronta con tutti gli ingredienti acquistati alla mattina (tanto sapevo che a pomeriggio non si poteva uscire) ho dimezzato le dosi (che erano per 10 persone...ve le metto così come sono nel libro) e via...
Ingredienti per 10 persone:
20 fiori di zucca (diceva zucchine con fiore, io solo i fiori...lo so che sono fuori stagione, ma volevo tanto provare questa ricetta...)
1 kg di rombo sfilettato
50 gr tartufo nero
150 gr soncino (valeriana)
150 gr yougurt intero
150 gr panna
1 limone
70 gr mandorle a filetti tostate
200 gr farina bianca
200 gr acqua gassata di frigorifero
2 cubetti di ghiaccio (io ne ho messi 2 anche se ho dimezzato le dosi)
2 lt olio di semi di arachide (io girasole)
Tagliate i filetti di rombo (privi di pelle) in 20 fettine (una per ogni fiore).
Tritate metà del tartufo e cospargetelo sui filetti di rombo, salarli e peparli leggermente.
Lavate i fiori e togliete i pistilli interni quindi farciteli con i filetti di rombo.
Mescolate lo yogurt con la panna, unite il succo di mezzo limone, salate e pepate.
Stemperate la farina con l'acqua gassata, per formare la pastella, salatela ed aggiungete i due cubetti di ghiaccio.
Immergete i fiori di zucchina nella pastella, quindi friggeteli nell'olio bollente, poi scolateli in carta da cucina e salateli.
A questo punto componete il piatto: condite il soncino con olio e succo di limone;versate nei piatti un poco di crema di yogurt, il soncino, le mandorle a filetti tostate, parte del restante tartufo tagliato a lamelle ed i fiori di zucca fritti, con sopra altre lamelle di tartufo.
E adesso godetevi il piatto....è strabuono...(ed io ho fatto un'eccezione per il fritto, ma ne valeva la pena).
Purtroppo le foto non rendono giustizia alla bontà del piatto (in fatto di foto sono regredita...ci metto meno impegno e si vede...).





giovedì 21 febbraio 2013

Gamberi ai pistacchi e mandorle con quenelle di fave secche e rucola

Un antipasto buonissimo...l'unica cosa: ho sbagliato la quenelle, ho aggiunto troppo olio, troppo fruttato, che purtroppo ha finito per coprire i sapori del composto, che avevo assaggiato senza olio e che andava già bene così...quindi, se volete provarle, o non aggiungete olio o ne aggiungete pochissimo e molto delicato.
I gamberi sono fantastici.
La ricetta, rielaborata perchè non avevo diversi ingredienti ne la voglia di preparare la clorofilla di rucola (che era prevista), trae origine dal libro "Un'isola per nove chef", dove nove famosi chef siciliani raccontano le proprie ricette (martedì scorso ero a Milano e dovevo aspettare per un'ora in stazione il mio treno: sono quindi finita dentro la Feltrinelli e ci sono uscita perchè avevo paura che pensassero che li stavo svaligiando: ho comprato 8 libri, di cui 2 di cucina).
Ingredienti per 2 persone:
10 gamberi grossi (volendo si possono usare i gamberoni...io non li ho trovati, ma erano comunque grandini)
50 gr pistacchi
20 gr mandorle
1 limone
olio extrv
150 gr fave secche spellate
100 gr ricotta di capra
un mazzetto di rucola
brodo vegetale
sale
Eliminate le teste dei gamberi, sgusciateli lasciando le codine e fateli marinare per almeno un'ora con un poco di olio e la scorza del limone grattugiata.
Tritate grossolanamente i pistacchi e le mandorle.
Intanto che i gamberi marinano, preparate la quenelle (le dosi sono abbondanti): fate cuocere le fave nel brodo vegetale (abbondante) per circa 30 minuti, lasciandole comunque al dente.
Tritalete quindi al coltello, mescolatele alla ricotta e alla rucola tritata; a questo punto, se volete, potete aggiungere l'olio, ma pochissimo, e regolate di sale se occorre.
Impanate i gamberi con il trito di pistacchi e mandorle e cuoceteli in forno caldo a 180° per circa 10 minuti (quando iniziano ad arricciarsi sono cotti) .
Componete il piatto con i gamberi e le quenelle di fave realizzate con l'aiuto di due cucchiaie, guarnite con foglioline di rucola.
Provateli, non ve ne pentirete.
Buon fine settimana.


lunedì 18 febbraio 2013

Filetti di gallinella, burgul e salsa alle mandorle e scalogno

Eccoci di nuovo al lunedì...buon inizio settimana...
No comment su questa settimana ...speriamo che una cosa si riesca ad incardinare bene, altrimenti prevedo guai...
Ma non voglio pensarci, voglio pensare che anche questa volta riuscirò a sistemare tutto; non voglio tornare ai tempi di novembre e dicembre scorsi...assolutamente NO.
Vi lascio questa ricetta di sabato, un piatto unico forse più adatto all'estate...ma che si può gustare anche adesso.
Ingredienti (ovvero ciò che mi sono trovata in casa dopo avere acquistato le gallinelle):
8 filetti di gallinella
maggiorana
150 gr burgul
400 gr acqua
1 peperone rosso piccolo
un gambo di sedano verde
500 gr vongole veraci
vino bianco
Per la salsa (originale dello chef Cristhian Busca):
75 gr mandorle
150 gr acqua
1 scalogno
20 gr di patata
olio extrv
sale e pepe

Preparate il burgul: fatelo cuocere in acqua salata per circa 15-20 minuti (controllate nella confezione), quindi aggiungete il peperone ed il sedano ridotti in piccola dadolata e fatti sbollentare per qualche minuto lasciandoli comunque croccanti; aggiungere anche le vongole che avrete fatto aprire in padella senza aggiunta di grassi, tenendo da parte il liquidi fuoriuscito, filtrato. Mantenete in caldo.
Preparate la salsa: frullate le mandorle con l'acqua per ottenere un latte di mandorla, poi filtratelo e tenetelo da parte (mi raccomando: frullatele in un robot da cucina ben chiuso, non fate come me che le ho frullate nel mixer irrorando anche la cucina!).
Tritate fini fini scalogno e patata poi fatteli soffriggere con un goccio di olio, aggiungete 50 gr di vino bianco e fate ridurre bene (deve rimanere poco vino); aggiungete quindi un quarto del liquido delle vongole ed il latte di mandorla e fate ancora ridurre alla metà.
Quindi montate il tutto con poco, pochissimo olio extrv dal sapore delicato, ottenendo quindi una salsina cremosa.
Preparate quindi i filetti di gallinella, cuocendoli in padella con un goccio di olio, sfumate con il vino bianco, aggiungete foglioline di maggiorana a piacere, salate e pepate: non cuocete per troppo tempo per evitare che il pesce asciughi troppo.
Quindi impiattate con il burgul al centro, i filetti di pesce e la salsina, che io ho m esso anche sul burgul.
Buon appetito!




lunedì 11 febbraio 2013

Medaglioni di spinarolo alla vodka

Buon lunedì: in attesa di questa tremenda nevicata che la tv ci sta gufando da diversi giorni (io continuo a sperare che non faccia nulla, o, perlomeno, poco, pochissimo), scaldiamoci con questa ricetta e soprattutto con questo ottimo vino...
La ricetta viene dall'ultimo numero di Sale e Pepe...solo che dovevano essere di rana pescatrice, che purtroppo non ho trovato in pescheria...quindi ho optato per un pesce "strano" , che non avevo mai assaggiato, ovvero lo spinarolo.
Non male...ma credo molto meglio con la pescatrice, di gran lunga superiore...
Ingredienti per 4 persone:
600 gr rana pescatrice (io avevo 700 gr di spinarolo)
60 gr burro (io ho utilizzato una noce di burro e 2 cucchiai di olio extrv)
1 cucchiaio di uova di salmone
2 porri
1 presa di 4 spezie tipo cannella,zenzero,chiodi di garofano,noce moscata (io ho sostituito con: paprika dolce, chiodi di garofano, noce moscata)
2,5 dl di vodka (io ho abbassato a 1,8 dl)
1 cucchiaio di succo di limone (io 2)
1 dl di panna fresca
olio extrv
sale e pepe
prezzemolo (mia aggiunta)
(scrivendo mi rendo conto di avere fatto un'altra ricetta.... :-) )
Lavate i porri, asciugateli, eliminate la parte più verde, tagliateli a striscie sottili per il lungo, quindi scaldate 2 cucchiai di olio in una padella, rosolatevi i porri a fuoco vivace per 2 minuti, abbassate il fuoco, aggiungete un poco di acqua e cuoceteli per 15-20 minuti; manteneteli in caldo.
Versate la vodka in una casseruola, aggiungete il succo di limone, portate a bollore e fate ridurre per 3(5 minuti, poi aggiungete la panna, una presa di sale e cuocete per un minuto mescolando (io ho cotto per 5 minuti).
Sciogliete il burro (e l'olio) in una padella, aggiungete le spezie ed i medaglioni di pescatrice, da fare dorate per pochi minuti da ogni lato (io lo spinarolo l'ho cotto un pò di più perchè non sapevo bene cosa aspettarmi da questo pesce...); quindi salate, pepate e la ricetta diceva di togliere dal fuoco: io ho aggiunto la salsa alla vodka ed ho fatto amalgamare un poco sul fuoco per unire i sapori.
Servite mettendo nel piatto i medaglioni, un pò di sughetto, un pò di porri e le uova di salmone e poco prezzemolo tritato.
Accompagnato da uno splendido vino: Fiorile della cantina Fondo San Giuseppe di Brisighella, un'azienda biodinamica:
"Albana
Fiorile é il nome dell'ottavo mese del calendario rivoluzionario francese il cui inizio corrispondeva al 20 aprile e terminava il 19 maggio. Il riferimento a quel calendario vuole essere solamente un augurio per il riscatto della terra, intesa come madre benigna.
L’uva proviene da un vecchio vigneto di un ettaro di superficie, di oltre quarant’anni di età.
La raccolta è manuale ed i grappoli vengono riposti in piccole cassette che sono trasportate in cantina senza l'aggiunta di nessun additivo, come solforosa o ghiaccio secco." (citazione da Fondosangiuseppe.it).
Che voglia....
P.S: è pubbllicità gratuita, si intende.

lunedì 14 gennaio 2013

Spiedini di pesce spada e mazzancolle al salmoriglio

Buon lunedì a tutti...
Un secondo di pesce ...finalmente...
Dopo un lungo periodo di carne, carne, carne...non ne potevo più.
Come già non ne posso più dell'inverno...e questo piatto risveglia la mia voglia di estate perchè è un piatto fresco...
Dovete cuocere poco il pesce, deve restare tenerissimo, per cui dovrete avere un pesce molto fresco...
Ingredienti per 8 spiedini:
una fetta di pesce spada di circa 650 gr
12/14 mazzancolle
4 cipollotti
una zucchina
un limone bio
prezzemolo
origano secco (sarebbe meglio fresco...ma di necessità virtù...)
olio extr
sale e pepe
Preparate il salmoriglio: spremete il succo del limone, aggiungete 3 cucchiai di buon olio extravergine, una generosa manciata di origano e di prezzemolo e sbattete il tutto con una forchetta.
Tagliate il pesce spada a dadi di circa 2 cm, pulite le mazzancolle (togliete il carapece, la testa ed il filo intestinale) , tagliate i cipollotti in cilindretti di circa 2 cm, tagliate la zucchina a fette sottili.
Mettete tutti gli ingredienti in una ciotola e versate sopra il salmoriglio, mescolate bene e fate insaporire in frigorifero per un'oretta.
Passato il tempo infilate il pesce e le verdure negli spiedini, alternandole a piacere, quindi fate cuocere in una bistecchiera molto calda cosparsa con sale e pepe, rigirandoli da tutti i lati.
Fateli cuocere velocemente e poco: il pesce arrostirà fuori ma resterà succoso dentro: buonissimo!

domenica 28 ottobre 2012

Polpo in crema di ceci e salsa al rosmarino

Buona domenica: ho un momento per me...e quindi vi lascio una ricetta fatta qualche tempo fa, tratta da A tavola di agosto.
Ingredienti per 4 persone:
1 kg polipo
200 gr ceci
1/2 cipolla
1 carota
30 gr olio extrv
50 gr di guanciale (io non l'ho messo)
4 ciuffetti di rosmarino
erba cipollina
sale
Per la salsa al rosmarino:
10 gr di aghetti di rosmarino (sono tanti!)
200 ml di vino bianco secco
1 spicchio di aglio
40 gr di prezzemolo
100 gr olio extrv
sale
Dopo avere ammollato i ceci la sera prima, cuoceteli in un fondo di soffritto fatto con la cipolla, la carota tritate ed il guanciale a cubetti, aggiungendo un rametto di rosmarino ed acqua abbondate per farli cuocere (e non 100 ml come diceva la rivista, altrimenti fate ceci secchi fritti); quando l'acqua si sarà ristretta sino a filo dei ceci e questi saranno teneri, frullateli a crema densa, dopo avere regolato di sale.
Lessate il polipo in abbondante acqua salata, fatelo raffreddare poi spellatelo lasciando, possibilmente, le ventose, e tenete da parte i tentacoli.
Per preparare la salsa al rosmarino, mettete tutti gli ingredienti in un tegamino e lasciate ridurre bene: qui la ricetta è laconica...ridurre quanto? Io ho fatto ad occhio...ho spento quando ho visto che il liquido si era ridotto parecchio...Poi si deve frullare e anche qui ho trovato delle difficoltà: gli aghi non si volevano frullare..comunque poi si deve filtrare tutto ed alla fine si ricava una salsina liquida...
A questo punto si può impiattare: mettete sul piatto la crema di ceci, sopra i tentacoli quindi condite con la salsa al rosmarino e guarnite con l'erba cipollina tagliuzzata.
Ok che l'occhio vuole la sua parte, ma io non ho certo buttato il corpo del polipo che ho tagliato a pezzetti e aggiunto dopo la foto.
Buon appetito, buona domenica, buona settimana...non so se riuscirò a postare altro...
 


lunedì 15 ottobre 2012

Padellata di calamari e mazzancolle

Buon lunedì, buona settimana...
Qua nulla di nuovo nè di buono, anzi adesso pure la badante, che ho da 5 anni, vuole andarsene per non tornare più : il lavoro si è fatto duro ed è forse più facle trovarne un altro anziano con meno problemi, per poi abbandonarlo quando avrà veramente bisogno...
Ma non ho neppure voglia di scriverne...
Ecco una ricetta per la settimana...non so se riuscirò a postare altro...
Ingredienti per 2 (anche 3):
450 gr di calamari piccoli
120 gr di mazzancolle
1 zucchina
20 capperi sotto sale
20 olive nere denocciolate
2 spicchi di aglio
vino bianco secco
prezzemolo
pane grattugiato tostato
olio extrv, sale e pepe

Pulite bene i calamari e tagliate i corpi a rondelle ed i ciuffi a pezzetti.
Affettate la zucchina a rondelle sottili e togliete testa, carapece e filo intestinale alle mazzancolle.
Cuocete la zucchina con un filo di olio ed uno spicchio di aglio, salate e pepate.
Cuocete le mazzancolle in un padellino sfumandole con un poco di vino bianco, salate e spegnete appena diventano di colore arancione; unirtele nella padella con le zucchine.
In un'altra padella scaldate un filo d'olio ed uno spicchio di aglio, aggiungete gli anelli ed i pezzettini di calamaro, fate andare un pochino poi aggiungete anche i capperi dissalati, le olive, il prezzemolo tritato a piacere, sfumate con vino bianco, e salate (con moderazione per via dei capperi).
Cuocete per qualche minuto (il sugo deve asciugare), aggiungete le mazzancolle e le zucchine ed una bella manciata di pane grattugiato tostato, quindi mescolate bene.
Servite subito con altro prezzemolo tritato fresco.
Un bacio a tutte...

domenica 16 settembre 2012

L'albanella di pesce

Questo post non doveva uscire...
Sono qua in casa e, per passare un pò di tempo per non impazzire, stavo preparando le foto degli ultimi piatti fatti (perchè adesso foto non se ne fanno certo) e questo post non so come ma è finito pubblicato solo con le foto e senza testo.
Quindi corro ai ripari e lo completo.
L'albanella è il vaso in vetro da conserva che viene utilizzato, in una preparazione tipica del sud Italia, per cuocere molluschi e crostacei.
Avevo visto la ricetta in vari post (è anche un famoso antipasto dello chef Uliassi), questa è la mia :
ingredienti per 2 persone:
4 mazzancolle
4 scampi
4 canestrelli (sono delle piccole capesante)
2 seppie piccole
12 vongole lupino
4 pomodorini
un pezzo piccolo di cipolla di tropea 8oppure un cipollotto)
prezzemolo
erba cipollina
uno spicchio di aglio
olio extrv
sale
fette di pane casereccio
Tritate l'erba cipollina, il prezzemolo e l'aglio; tagliate la cipolla a fettine molto sottili.
Tagliate i pomodorini in quarti (potete anche lasciarli interi, se preferite).
Tagliate le seppie a fettine sottili, togliete il carapece agli scampi ed alle mazzancolle, eliminate il filo intestinale.
Fate spurgare le vongole per 2 ore in acqua salata.
Suddividete tutti gli ingredienti in due barattoli, aggiungete olio, sale e fate cuocere a bagnomaria bollente per circa 20/25 minuti (secondo me è meglio cuocere poco, il tempo di fare aprire le vongole).
Tostate le fette di pane in forno.
Portate in tavola i barattollini chiusi accompagnati dalle fette di pane da pucciare nel sughetto.
Sono uno spettacolo.
E quindi vi auguro una buona domenica...


lunedì 23 luglio 2012

Cous cous al pesto di zucchine, fiori di zucca e mazzancolle

Eccomi di fretta (strano, vero?) e buon lunedì.
I problemi di salute si accumulano l'uno all'altro...che dire, meglio non pensarci...e speriamo nelle ferie, visto che venerdì è l'ultimo giorno lavorativo.
In questi ultimi tempi non mi sono dedicata molto a creare nuovi piatti, ho spesso eseguito riccette che mi ispiravano, con poche modifiche.
Però era da un pò che stavo scervellandomi per una ricetta verde ed arancione per il contest mensile di Essenza in cucina e di My Taste for Food, ma dovevo sceglierla leggera, senza eccedere nei grassi, dato il momento...e senza uso di forno, pensata per un pranzo/cena all'aperto, magari per un picnic...
Eccola quindi, semplice semplice, ma è piaciuta pure a lui che da un pò storce il naso  quando vede cosa compro, ma che poi gradisce sempre...

Cous Cous al pesto di zucchine, fiori di zucca e mazzancolle
Ingredienti per 2 persone:
250 gr cous cous (avevo il tipo precotto)
270 gr acqua
3 zucchine piccole
10-12 mandorle pelate
1 spicchio di aglio grande
200 gr code di mazzancolle
10 fiori di zucca
sale
pepe
olio extrv

Per il pesto di zucchine: tagliete le zucchine in 3 tronchi, divideteli a metà e poi ancora a metà, quindi togliete la parte bianca con i semi.
Cuocetele in acqua bollente salata per pochi minuti, si devono intenerire un poco, quindi scolatele e fatele raffreddare.
Tostate le mandorle in un pentolino, senza aggiungere nulla.
Frullate le zucchine, le mandorle tostate, un grosso spicchio di aglio ed olio quanto basta per ottenere un pesto cremoso (io olio poco...); non ho aggiunto sale, perchè avevo salato l'acqua delle zucchine e l'aglio ha insaporito per bene.
Per le code di mazzancolla: pulitele togliendo il carapece ed il filo intestinale, lasciando ad alcune, che terrete per guarnizione, le codette.
Cuocetele per pochi minuti in un padellino con un goccio di olio, sale e pepe (nel pepe si può abbondare, se vi piace), quindi tritate grossolanamente quelle senza le codette.
Per i fiori di zucca: puliteli leggermente con un panno inumidito e togliete il pistillo centrale; tagliateli a fili, non troppo sottili, e cuoceteli in padella con una lacrima di olio ed un pizzichino di sale, sino a renderli croccantini.

Per il cous cous: portate ad ebollizione l'acqua salata con un cucchiaino di sale, veratevi il cous cous a pioggia, un cucchiaio di olio, spegnete e fate riposare 2 minuti, quindi mettetelo in un piatto largo e sgranatelo con la forchetta (per impedire che faccia grumi).
Comporre il piatto: aggiungete al cous cous il pesto di zucchine e le mazzancolle a pezzetti e mescolate bene (se volete potete aggiungere anche i filetti di fiori di zucca, mescolando tutto insieme, nel qual caso, però, consiglio di raddoppiare la quantità dei fiori; io li ho tenuti per guarnire).
Per servirlo io ho optato (si parlava di picnic...) per i vasetti da conserva che, volendo, si possono chiudere e portare appunto nel cestino per una scampagnata...ho messo il cous cous e guarnito con le code di mazzancolla intere ed i filetti di fiori di zucca.
Spero che le foto rendano...era proprio buono!
Quindi partecipo al Colors and Food del mese di luglio di Cinzia e Valentina
Buona settimana!

giovedì 5 luglio 2012

Torretta di filetti di orata, patate e pomodorini

Questa è la mia realizzazione della ricetta dello chef Enrico Faccenda (patron del ristorante Nonna Isola di Castiglioncello , LI), pubblicata sul numero di giugno di Cucina Italiana.
Io ho usato l'orata al posto del San Pietro, che non sempre si trova nelle ns pescherie, ed il risultato è stato ottimo.
Qui c'è qualche grasso in più, dato dall'olio con cui sono cucinate le patate, i pomodorini e le zucchine,  e quello utilizzato per cucinare i filetti di pesce; la ricetta l'ho realizzata prima di conoscere il livello del mio colesterolo, ma comunque ero stata parca nel suo utilizzo, come sempre lo sono, e non credo che sia in dosi così eccessive da nuocere tanto...
Poi, se problemi di colesterolo non ne avete, la ricetta è perfetta, adatta ad una cena con ospiti.
Ingredienti per 4 persone:
900 gr filetti di orata o di san pietro (privato delle lische ma con la pelle)
2 patate per circa 500 gr
300 gr pomodorini ciliegia
300 gr zucchine novelle piccole
origano secco e fresco (io avevo solo quello secco)
un rametto abbondante di rosmarino (questo l'ho aggiunto io)
pangrattato
lime (io limone)
olio extrv
sale e pepe

Tagliate a metà i pomodorini e a fettine sottili, con la mandolina, le patate pelate; su una teglia, foderata di carta forno, mettete i pomodorini ed irrorateli di olio (io con moderazione...sono comunque succosi) e di origano secco; in un'altra teglia, sempre con carta forno, mettete le fette di patate, irroratele di olio e cospargetele di rosmarino tritato (la ricetta originale prevedeva l'origano secco anche qui) e di sale in chicchi non finissimi (la ricetta originale non lo prevedeva).
Mettete le due teglie in forno caldo ventilato a 180° e portate a cottura in circa 30 minuti (magari i pomodorini posso stare anche meno delle patate).
Tagliate i filetti di pesce in tranci non piccoli (ne dovrebbero venire circa 12 con le dosi indicate), conditeli con olio, il succo del lime (io il limone), sale e pepe e fateli riposare per almeno 10 minuti, quindi passateli nel pangrattato e cuoceteli in padella con 2-3 cucchiai di olio: metteteli prima dal lato della pelle e cuocete 2-3 minuti, irrorateli con il succo del lime della marinatura, girateli e cuoceteli per altri 2 minuti (fate attenzione: i filetti cuociono velocissimamente).
Toglieteli dalla padella, posizionateli in una teglia da forno, ungeteli con un altro pò di olio (io non l'ho messo), ed infornateli a 160 gr per 15 minuti , anche meno (mio parere: visto che i filetti si erano già quasi cotti in padella, questo possaggio si poteva annche evitare prolungando un poco la cottura sul fuoco...).
Nel frattempo scottate le zucchine, tagliate a filetti, in padella con un filo di olio e qualche foglia di origano fresco (io senza) per 1-2 minuti, in modo che restino croccanti (io le ho cotte un pò troppo) e salatele.
Impiattate mettendo un trancio di pesce, le patate, i pomodorini, un'altro trancio, patate e pomodorini.
Molto buono, complimenti allo chef!