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domenica 23 agosto 2015

Gaberoni gratinati ai pistacchi

Ultima domenica prima del rientro al lavoro...................................:-((((((((((((((((((((
Non voglio neppure pensare cosa troverò...nè ho voglia di pensarci.
La testa è piena di idee ma nessuna riguarda il lavoro...
Ed allora pensiamo al blog e mettiamo una ricetta, vah, che è meglio...
Presa da Accademia Barilla (che prevedeva gamberetti, ma ho preferito adattarla a dei bei gamberoni)  molto buona, ideale come antipasto o secondo (dipende da quanti ne fate!)
Forse sul blog vi è già una ricetta simile, non ricordo...

Gamberoni gratinati ai pistacchi:
20 gamberoni
80 gr di pistacchi (già sgusciati ma non salati)
60 gr di pane grattugiato
olio eztravergine
sale e pepe
Semplicissima e velocissima: tritate i pistacchi e mescolateli con il pangrattato, olio (la ricetta diceva 15 gr, io ho fatto ad occhio), sale e pepe.
Pulite i gamberoni togliendo testa, carapace e filo intestinale, quindi passateli nel composto di pane e pistacchi, premendo bene affinche l'impanatura resti appiccicata al gambero.
Mettete i gamberoni in una pirofila leggermente unta con olio, versare sopra l'impanatura rimasta, irrorate con un poco di olio e mettete in forno caldo a 190-200° per circa 6 minuti.
Beh, uno tira l'altro!
Buon appetito e buona domenica.


giovedì 9 luglio 2015

Treccia alla pancetta affumicata e bufala

Questa volta un salato, velocissimo e semplice, per chi ha poco tempo, ma si riesce anche a fare bella figura...
Treccia alla pancetta affumicata e bufala
Ingredienti:
un rotolo di pasta sfoglia
80 gr di pancetta affumicata a dadini
8/10 pomodorini
125 gr mozzarella di bufala
origano secco
semi di sesamo nero
un pò di latte per spennellare
Tagliare la mozzarella a dadini , strizzarla bene e metterla a scolare in uno scolapasta per un'oretta.
Tagliare i pomodorini in 4 parti e spurgarli del loro succo.
Stendere la sfoglia, dividerla idealmente in tre parti, di cui quella centrale un pò più larga delle altre, e tracciare con la punta di un coltello, senza tagliare, due linee parallele cemtrali, dove adagiare poi il ripieno, poi tagliare a striscioline diagonali di circa un dito di larghezza le parti laterali alle due rette (sono le strisce che verranno intrecciate).
 Stendere al centro prima la pancetta, poi i pomodorini, quindi i dadini di mozzarella, spolverare di origano secco a piacere, poi chiudere a treccia girando sopra il ripieno una striscia di dx poi una di sx sino alla fine e sigillare le estremità con la pasta in eccesso dei due lati piccoli.
Spennellare la superficie con un pò di latte e cospargere con i semi di sesamo.
Passare in forno a 200° sino a cottura della sfoglia (20/25 minuti).

domenica 21 giugno 2015

Frittata "brunch" al parmigiano reggiano, pomodorini e timo fiorito per #PRChef2015

Oggi tempo splendido per...stare a casa! Dopo i temporali dei giorni scorsi, il sole splende, il cielo è blu e l'aria ti accarezza con una fresca e dolce brezza...
Mi rilasso in giardino e mi godo questa domenica (tra poco va in forno il  coniglio per una cottura a bassa temperatura...ma questo lo vedremo poi), trovando anche il tempo per inserire la seconda ricetta che ho dedicato al #PRChef2015, ovvero al contest lanciato dal Parmigiano Reggiano per l'anno 2015, dedicato alla semplicità ed all'eccellenza che vi si accompagna.
La scelta degli ingredienti base è limitata a 4 e non è sempre facile, ma si può fare...considerata la qualità del parmigiano che , naturalmente, deve essere il RE del piatto.
Ho quindi cercato di creare qualcosa di estremamente semplice, che fosse colorato, considerata la stagione, e che si prestasse sia per un aperitivo che per il brunch, visto che sempre più spesso la domenica si tende a rilassarsi e a fondere la colazione con il pranzo.
Ecco quindi la frittata "brunch", versione monoporzione,che vede come protagonista il parmigiano reggiano 24 mesi sia all'interno della frittata che come cialda contenitrice, che serve per afferrare la frittatina e mangiarla anche in piedi.
Qui la tradizione si sposa con la modernità: semplicità è quindi abbinare tradizione e innovazione lasciando inalterati i sapori nella loro purezza e identità.

Frittata "brunch" al parmigiano reggiano 24 mesi, pomodorini e timo fiorito
Ingredienti per 2 persone:
2 uova
2 pomodorini
80 gr parmigiano reggiano stagionato 24 mesi
alcuni rametti di timo in fiore
sale e pepe q.b.

 Tagliate i pomodorini a rondelle; grattugiate il parmigiano con la grattugia a fori intermedi (non quelli piccoli, ma quelli che vi consentono di ottenere delle sottili lamelle di formaggio); lavate le foglioline di timo facendo attenzione ai fiori ed asciugatele con molta delicatezza.
Preparate due fogli di carta forno su cui mettere, in ognuno, 30 gr di parmigiano, stendetelo in modo circolare con il dorso di un cucchiaio , abbastanza sottile (non dovendosi fare i cestini ma solo le sfoglie si può stendere di più) ed infornate a 180° per circa 10/15 minuti (quando il bordo delle sfoglie incomincia a colorire sono pronte). Sfornatele e fatele raffreddare.
Rompete le uova in due stampini da muffin, salatele e pepatele, aggiungete il parmigiano rimasto (suddiviso per ogni uovo) le foglioline di timo e qualche fiorellino, quindi sbattetele con una forchettina, aggiungette le rondelline dei pomodorini, altro timo ed infornate a 180° sino a cottura (anche qui circa 15 minuti). 
Mettete nel piatto le cialdine di parmigiano, cospargetele di foglioline di timo, adagiate una frittatina su ogni cialdina, e qualche fiorellino fresco.
Come dicevo le cialdine si prendono in mano, si ripiegano sulla frittatina a mò di panino e si mangiano!
Buona domenica!

lunedì 6 aprile 2015

Altri due antipasti super veloci: asparagi e pancetta, capesante con finocchietto selvatico e pistacchi

Passata Pasqua, domani si torna al lavoro...e tralasciamo ogni commento...ma di deve (almeno sino a che non deciderò di buttare all'aria completamente la mia vita...ma per il momento qua devo stare...)
Vi propongo due antipasti velocissimi e magari scontati, ma sono buoni, e alla bontà non si dice mai di no.
Capesante gratinate al finocchietto selvatico e pistacchi:
capesante gratinate
Ingredienti per 2 persone:
4 capesante
finocchietto selvatico
pistacchi
pangrattato
olio extrv
sale neri di Cipro, pepe

Lavate le noci delle capesante, staccandole dal guscio, quindi sezionatene ognuna in tre fette (le dovete ridurre di spessore , quindi tagliatele in tre parti in orizzontale), mentre sezionate in due i coralli.
Tritate il finocchietto (solo le foglioline) insieme ai pistacchi (a piacere, io circa 20 gr), poi aggiungetevi del pane grattugiato tostato con un goccio di olio in un padellino, mescolate salate e pepate.
capesante
Mettete in ogni guscio (ben pulito) una capasanta a fette (una a fianco all'altra, non sovrapposte) e le due parti del corallo, salate un poco, quindi coprite con il trito di finocchietto e pistacchio, irrorate con un filo di olio ed infornate a 220° , forno ventilato, per 5/7 minuti.
Asparagi e pancetta
Ma questa che ve la dico a fare? Si sa...
asparagi
Lessate gli asparagi a vapore, conditeli con olio, sale e pepe, quindi avvolgeteli , in mazzetti da 4/5, con 2 fette di pancettina sottile; un giro di olio e in forno a 200°, ventilato, sino a rendere croccantina la pancetta.
Buon lunedì...............



venerdì 3 aprile 2015

Antipasto time: bruschetta stracciatella di bufala, alici ed agretti & fiori di zucca ripieni di zucchina

Un antipasto non pretenzioso ma gustoso ( a me son piaciuti più i fiori di zucca, a lui la bruschetta), ispiratomi sempre dalle riviste di marzo, ma con alcune varianti rispetto alle ricette pubblicate (le indico tra parentesi).
il piatto
Per i fiori di zucca (qui la ricetta l'ho talmente variata che metto solo la mia):
12 fiori di zucca
2 zucchine
stracciatella di bufala (la confezione era di circa 350 gr e l'ho usata per entrambe le ricette e pure avanzata)
1 scalogno
1 uovo
pangrattato
parmigiano grattugiato
farina
olio, sale e pepe

Tritate lo scalogno, tagliate a cubetti piccolini le zucchine, quindi fate appassire lo scalogno per circa 3 minuti, poi aggiungete le zucchine e cuocetele per circa 5 minuti, salandole e poi lasciandole raffreddare.
Pulite i fiori di zucca privandoli del pistillo (ma non della base, altrimenti si fa fatica a riempirli).

i fiori di zucca

Tritate la stracciatella ed unitela al composto di zucchine (ripieno) ed assaggiate per controllare la sapidità (se del caso salate), quindi riempite i fiori di zucca.
Sbattete l'uovo, poi passate ogni fiore prima nella farina, poi nell'uovo, infine nel pangrattato, sistemateli in una teglia, salateli un poco e irrorateli con un pò di olio.
Devono cuocere in forno caldo a 200° sino a doratura (circa 20 minuti).
La bruschetta (dosi per 6, io ho ridotto per 2):
2 baghette piccole (io 4 fette di pane integrale bio fatto con antiche farine)
un mazzo di agretti (per 2 persone ne bastano molti meno...l'ho cotto tutto, poi i restanti li ho mangiati conditi)
200 gr mozzarella bufala (io stracciatella di bufala)
2 filetti di alici sott'olio per ogni fetta (questa è una mia aggiunta)+8 filetti di alici sott'olio
30 gr mandorle a lamelle (io mandorle intere)
un limone bio
olio extrv, sale
bruschetta e fiori di zucca
Cuocete gli agretti (mondati e ben puliti, sciacquati in abbondante acqua) in acqua salata bollente per 5 minuti, quindi scolateli e conditeli con olio, il succo di mezzo limone e una presa di sale.
Tostate le mandorle in una padella antiaderente, quindi frullatele (non proprio a farina); sciogliete gli 8 filetti di alici con 4-5 cucchiai di olio, poi aggiungete le mandorle frullate.
Tostate le fette di pane in forno, poi mettete sopra ognuna un pò di filetti di stracciatella, due alici intere, un pò di agretti e la salsina di alici e mandorle.
Buon appetito e buona Pasqua.


domenica 29 marzo 2015

Bocconcini di tacchino allo zenzero , zucchine e patate

Devo dire che la rivista di Sale e Pepe di marzo mi è proprio piaciuta, e ho fatto molte delle sue ricette, tra cui questa in cui ho sostituito il petto di pollo con quello di tacchino ed ho fatto i pezzettoni un pò più grandi e, per finire la cottura, dopo averli rosolati, li ho passati in forno. Di seguito le dosi della ricetta pubblicata (io ho fatto metà).
Bocconcini di tacchino
Ingredienti:
1 petto di pollo grosso (io tacchino)
5 grosse zucchine (ma va utilizzata solo la parte verde)
2 patate
3 cm di zenzero fresco
1 cucchiaio di amido di mais (io 2 rasi)
1 albume
olio extrv, sale e pepe
Bocconcini di tacchino
Tagliate il petto in dadi regolari (la ricetta diceva di circa 2 com per lato: io li ho fatti più grandi, e per questo motivo ho finito poi la cottura in forno), spolverizzateli con il cucchiaio di amido di mais , aggiungetevi lo zenzero grattugiato, l'albume leggermente sbattuto, sale e pepe, quindi mescolate bene e fateli riposare e marinare per 2/3 ore in frigorifero (io li ho fatti al mattino per la sera).
Grattugiate solo la parte verde delle zucchine (il resto o ci fate un risotto o...vedete voi...), salatela e dopo 10 minuti strizzatela bene per far perdere l'acqua contenuta nella verdura.
Quindi sbucciate le patate, grattugiatele e mescolatele alle zucchine.
Bocconcini di tacchino
Passate i dadi di tacchino nel composto di verdure grattugiate, cercando di premerli bene per farle aderire poi friggeteli in olio caldo pochi alla volta finchè saranno dorati (io li ho cotti prima in padella con un poco di olio, poi , quando si sono dorati, li ho finiti al forno a 180°).
Se li friggete, asciugateli poi su carta da cucina.
Provateli perchè sono proprio buoni; se fatti piccoli si possono usare anche in una cena in piedi , da prendere con le forchettine o gli stuzzicadenti.

giovedì 12 marzo 2015

Torta fiore con verdure e ricotta...da Sale e pepe

Questa è la torta salata uscita nel numero di marzo di Sale e pepe, così bella da meritare la copertina della rivista e...da farmela subito desiderare...per cui eccola fatta, anche se il risultato finale non è così splendido come quella della rivista ma per la bontà non ho dubbi, la eguaglia sicuramente!
Vi riporto la ricetta, io l'ho seguita tale e quale, tranne che per le verdure perchè non ho trovato il tarassaco (a dire il vero non l'ho mai utilizzato) ed ho quindi usato pari quantità di erbette e spinaci.
Torta fiore
Ingredienti:
2 rotoli di pasta sfoglia
2 spicchi di aglio
1 kg di verdure miste tra erbette, spinaci e tarassaco (io ho fatto 500 erbette e 500 spinaci)
300 gr ricotta
120 gr caprino fresco
2 uova e un tuorlo
80 gr parmigiano grattugiato (io 50 gr)
noce moscata
olio extrv. sale e pepe

Lavate le verdure, sgocciolatele e cuocetele in padella con un poco di olio e gli spicchi di aglio, salandole e lasciandole coperte per 3 minuti, poi togliete il coperchio e fate evaporare tutto il loro liquido (io questa operazione l'ho fatta in due trance, perchè un kg di verdure di quel genere non mi ci stavano certo in padella!). Quindi tritatele e mescolatele con la ricotta, il caprino, le uova sbattute, il parmigiano, la noce moscata, sale e pepe.
La fetta
Prendete un rotolo di pasta sfoglia e stendetelo, lasciandogli la carta forno sotto, quindi farcitelo con il ripieno, lasciando un bordo di circa 1 centimetro, da spennellare con un poco di acqua; coprite il tutto con l'altro rotolo di pasta sfoglia e sigillate bene i bordi con le dita.
A questo punto si crea il fiore: mettete una tazza al centro della torta e premetela in modo da incidere, senza tagliarlo, il centro del fiore; quindi, sempre lasciando ferma la tazza, tagliate la torta in 20 spicchi (come se doveste affettarla per servirla), senza staccare le fette dal centro del fiore. Prendete quindi l'estemità di una fetta e giratela verso l'alto in modo da scoprire il ripieno (come vedete nella foto della fetta: l'ho sollevata e rivoltata sopra se stessa); ripetete l'operazione con tutte le fette. 

Torta fiore
Togliete quindi la tazza dal centro e spennellate la pasta sfoglia con il tuorlo sbattuto con un cucchiaio di latte..
Mettete la torta nella leccarda del forno (perchè è proprio grande!) e cuocetela in forno caldo a 220° per 10 minuti, quindi abbassate a 200° e cuocete per 20-25 minuti (io sono arrivata a 30).
E' proprio gustosa.

domenica 16 febbraio 2014

L'antipasto della domenica: gamberoni avvolti nel lardo e pasta sfoglia

Buoni i gamberoni....difficile per me trovarli freschi, purtroppo....
Se li trovo freschi li faccio al sale, per lasciare intatta la loro purezza ed il gusto, ma se li trovo solo surgelati, come in questo caso, li lavoro un pò di più.
Come in questo caso, in un modo semplice ma simpatico, ideale da offrire agli ospiti o per coccolarsi un pò...che fa sempre bene...
Le mie dosi:
1 rotolo di pasta sfoglia
8 gamberoni
8 fette di lardo sottilissime
sale e pepe
un uovo

 Pulite i gamberoni togliendo il carapece ma lasciando la codina (se ben attaccata può servire per prendere l'involtino, se no solo per sfizio), e togliete il filo intestinale; salateli e pepateli ed avvolgete ognuno in una fettina di lardo (io avevo delle fettine di lardo montano aromatizzate con erbe).
Tagliate il rotolo di pasta sfoglia in 8 triangoli, avvolgete un gamberone in ognuno, mettendolo nella parte larga del triangolo ed arrotolandolo su se stesso, quindi spennellate ogni involtino con il tuorlo d'uovo sbattuto insieme ad un poco di acqua.
In forno ventilato a 200° per 10/15 minuti.
Si possono fare anche più piccini, utilizzando le code di mazzancolla e tagliando a spicchi più piccoli la pasta sfoglia.
Provateli, non ve ne pentirete.


domenica 22 dicembre 2013

Polpette di baccalà

Squisite, una tira l'altra, ideali come antipasto/stuzzichino ma anche come secondo; ricetta trovata sul web e leggermente modificata.
Ingredienti:
300 gr di baccalà dissalato
2 patate
1 uovo
1 spicchio di aglio (la ricetta diceva mezzo)
1 bicchiere di latte
mollica di pane senza crosta circa 4 fette
prezzemolo tritato
zenzero fresco (oppure buccia di limone bio grattugiata)
pangrattato
sale e olio extrv
Per primo lessare la patata in acqua salata, poi lasciarla raffreddare; togliere dal filetto di baccalà le spine e la pelle e tagliarlo a pezzetti e metterlo nel mixer.
Bagnare il pane nel latte, strizzarlo ed aggiungerlo al baccalà; aggiungere anche la patata ridotta in purea con lo schiacciapatate, il prezzemolo tritato a piacere, l'aglio tritato, lo zenzero grattugiato o la scorza di limone e l'uovo, quindi miscelare bene con il mixer.
Aggiungere quindi il pane grattugiato in quantità adeguata  per rendere  consistente il composto e salare (poco, attenzione perchè il baccalà è già salato di suo).
Formare le polpettine con le mani, ripassarle nel pangrattato, quindi metterle in una teglia con carta forno, irrorarle con l'olio extrv e girarle per ungerle leggermente su tutta la superficie, quindi infornare a 180°C per circa 30 minuti comunque sino a doratura.
Ciao!

domenica 10 novembre 2013

Fiori di zucca ripieni di burrata ed alici gratinati in forno

Una squisitezza, uno tira l'altro...
Per 10 fiori:
10 fiori di zucca
1 burrata circa 250 gr
10 filetti piccoli di alici sott'olio
farina
panfrattato
un uovo
sale e pepe
olio extrv

Pulite delicatamente i fiori di zucca togliendo il pistillo interno (se anche li rompete da un lato non importa: quando poi vengono passati nell'uovo e nel pangrattato restano in forma comunque); tagliate a fette la burrata.
Riempite ogni fiore con una fetta di burrata ed un'alice, richiudete i petali; passateli prima nella farina, che avrete leggermente salato, poi nell'uovo sbattuto (quel tanto che basta per inumidirli), poi nel pangrattato.
Metteteli in una teglia coperta di carta forno, irrorateli leggermente con un poco di olio extravergine, poi in forno caldo ventilato a 180° per circa 20-25 minuti.
Poi cercate di trattenervi a non mangiarli tutti, se ce la fatte...

venerdì 9 agosto 2013

Crema di stracciatella e gamberi

Un'altra ricetta da annotare e da rifare, e quindi eccomi qua.
Grazie a chi è tornato a salutarmi...siete sempre carinissime!
Da una ricetta de La Cucina Italiana, con ingredienti variati da me

CREMA DI STRACCIATELLA E GAMBERI per 2 persone

150 gr stracciatella
6 gamberi grandi
un limone
prezzemolo
aglio
olio extrv
sale e pepe

Frullate nel mixer la stracciatella con 4 cucchiai di acqua, 4 cucchiai di olio, prezzemolo tritato, sale e pepe sino ad ottenere una crema (la ricetta prevedeva la burrata: sicuramente verrebbe più cremosa...).

Togliete il carapece dai gamberi, lasciando la codina, eliminate il filo intestinale e rosolateli per pochi minuti in padella con un filo di olio, uno spicchio di aglio schiacciato e foglioline di prezzemolo, quindi salate e pepate.
Mettete nei piatti la crema di stracciatella, sopra tre gamberi a testa, un giro di olio e profumate con la scorza del limone grattugiata ed altro prezzemolo tritato.
Squisito!
Ciao.

sabato 6 aprile 2013

Tartare di tonno con rucola e pinoli

Buon sabato...oggi non piove, grande!
Comunque chiusa in casa, vi propongo un antipasto per questa sera, se ancora non avete idea di cosa fare...
Una tartare di tonno, logicamente crudo; se non vi fidate della freschezza del vostro tonno (ed io non mi fido) surgelatelo, poi decongelatelo e procedete con la ricetta; la surgelazione uccide quei batteri presenti nel pesce crudo che possono essere nocivi per la ns salute.
Ingredienti per 2 persone:
300 gr di tonno in unica fetta
40 gr pinoli
25 gr rucola
tabasco
pecorino stagionato
olio extrv
sale e pepe nero

Fate tostare i pinoli in una padellina antiaderente senza alcun condimento, poi feteli raffreddare.
Tagliate il tonno a dadini.

Mettete nel frullatore la rucola, i pinoli e frullate per sminuzzare gli ingredienti (fatelo a brevi scatti per non annerire troppo la rucola).
Mescolate questo trito con il tonno, condite con una generosa macinata di pepe nero, tre gocce di tabasco (io ne ho messe solo 2 per paura che fosse troppo piccante: direi che ne potete mettere pure 4, non si sentiva...), 3/4 cucchiai di olio (non troppo fruttato) ed un  pizzico di sale.
Amalgamate tutto (prima di servire vi consiglio di assaggiare per valutare la consistenza e se non occorra ancora un goccio di olio) poi mettete nel fondo dei piatti un poco di rucola condita con un filo di olio, quindi con un coppapasta create le torrette di tonno, aggiungetevi sopra delle scaglie sottili di pecorino stagionato e qualche pinolo tostato intero.
Io adoro il tonno crudo, quindi la ricetta (da La Cucina Italiana, ho variato dosi ed il tipo di formaggio - si prevedeva del grana-) mi è piaciuta molto e ve la consiglio.
Buona domenica dalla reclusa.

venerdì 29 marzo 2013

Insalata di polipo, salsa verde e crema di patate

Son qua...
1 ricetta 1...
...dei tempi delle foto, quindi di oltre un mese fa...
Forse ricomincio anche con le foto e magari almeno 2 post al mese...vedremo...
O forse è questo prolungato inverno che mi ha riportato qui...ancora non so bene cosa voglio fare...e non dico da grande perchè sarebbe un eufemismo...
Cosa è successo in questo periodo? Fondamentalmente niente, tranne tanto nervosismo, incavolature estreme sul lavoro (una collega non mi saluta neppure più...ma qui non è tutta colpa mia, giuro!), soprattutto per la nuova sede che ci attenderà a settembre (ce ne andiamo da Ravenna per migrare su Bologna, se va bene, su Casalecchio di Reno se va male, ma molto male...) e voglia di scappare...voglia di libertà...voglia di respirare a pieni polmoni aria, aria, aria...
Tutto ciò stride con le costrizioni quotidiane della mia vita, il lavoro giornaliero, l'attività di badante nei momenti liberi per essere presente ad una madre che oramai è ben poco presente, se non per esigere tutto solo per sè, sino a toglierti il respiro, sino a tagliarti le ali...
E io mi arrabbio, troppo e troppo spesso...
E  così ne risente anche la cucina...che oramai è quella solita di sempre, senza esercitazioni di stile, senza troppa ricerca...
E ne risente il mio portafoglio perchè, per sfuggire alla routine, alla prigione, spendo, spendo, spendo...
...certo ne ho guadagnato in look...!
Ecco quindi questa ricetta tratta da Sadler, un modo diverso per servire il polipo, che è sempre squisito...
Ingredienti (ho dimezzato le dosi della riceta che era per 10 persone):
un polipo da 1 kg
gr 15 cipolline sott'aceto
gr 25 cetriolini sott'aceto
1 filetto di acciuga sott'olio
15 gr capperi sott'aceto
gr 50 pancarrè
gr 20 di aceto di vino bianco
gr 100 di prezzemolo
1 kg di patate
300 gr latte
olive taggiasche a piacere
olio extrv gr 100
Cuocete il polipo come siete solite; io l'ho cotto normalmente in acqua bollente, potete utilizzare un court-bouillon (come diceva la ricetta), oppure senza aggiunta di acqua ma tramite quella che emetterà da solo il polipo; una volta cotto fatelo raffreddare nella sua acqua.
Preparate la salsa verde: frullate le cipolline, i sottaceti, l'acciuga e i capperi con l'olio extrv. e un cucchiaio di aceto bianco. Aggiungete le foglie del prezzemolo lavate e strizzate, la mollica di pane imbevuta in acqua ed aceto, quindi frullate ancora per ottenere una salsa verde, brillante e piuttosto cremosa.
Cuocete quindi le patate in acqua bollente salata, poi passatele allo schiacciapatate, aggiungete il latte e olio d'oliva (allora qui la ricetta per l'olio diceva 200 gr: io ho dimezzato, quindi ne ho usato 50 gr per la salsa e 50 gr per la crema di patate) e montate il tutto con la frusta sul fuoco, ottenendo una crema di patate vellutata e non troppo densa, salatela e pepatela.
Componete il piatto versando sul fondo la crema di patate , i tentacoli ed i pezzetti del polipo, un poco di salsa verde, condite con olio e le olive taggiasche.
Buono buono.
Buona Pasqua a tutti.......baci baci...



giovedì 14 marzo 2013

Minestra di orzo perlato, vongole e cozze

Preambolo: avevo cercato di pubblicare questo post giovedì con ipad ma ho visto che mi aveva tagliato la fine e l'ho tolto. Oggi ci riprovo con il pc (più sicuro).

Beh, sono qui...
A dire il vero sono mancata poco... pochissimo...
Cosa mi ha convinto? Un problema semplicissimo: ma se non faccio il blog dove annoto le ricette provate e piaciute?
Se non le scrivo per bene finisce che le perdo,lo so, mi conosco....
E allora ricettario sia, non blog stereotipato, no fashion foto di cibo, ma ricette, magari con qualche foto (se ne ho voglia), ma senza obblighi, senza appuntamenti semi fissi.
Quindi eccomi a scrivere questa semplicissima ricetta, che ci ha letteralmente conquistati la scorsa settimana...(niente foto, of corse) ...
Ingredienti per 4 persone:
220 gr orzo perlato
1,5 litri di  brodo vegetale home made
1 kg di vongole lupino
un sacchetto misto (non ho pesato: circa un chilo, forse...) di vongole veraci, cozze e fasolari
prezzemolo a gogo
olio extra, sale e pepe
Mettete a cuocere l'orzo nel brodo
Nel frattempo fate aprire prima le cozze con un poco di olio e tanto prezzemolo, sgusciatele e tenete da parte il liquido formatosi.
Fate aprire anche tutte le vongole ed i fasolari insieme, sempre on olio e prezzemolo , quindi sgusciate i fasolari ed i 3/4 delle vongole, tenete da parte il liquido.
Quando l'orzo e' cotto aggiungete le cozze e le vongole, i fasolari,  il liquido delle cozze e parte di quello delle vongole; assaggiate per valutare la sapidità (io non ho aggiunto sale) e valutate se la minestra e' sufficientemente brodosa: in caso negativo aggiungete il restante liquido delle vongole.
Aggiungete tanto, tanto prezzemolo tritato e servite.
Interessante da servire come entree (si scrive così?) in piccole fondine per una cena di pesce.
Vi consiglio proprio di provarla: è squisita.
Buona domenica, buona settimana...non so quando tornerò... :-)))








lunedì 25 febbraio 2013

Fiori di zucchina fritti farciti con filetti di rombo al tartufo nero

Buon lunedì.
Un titolone per una ricetta di Sadler!
Come io l'abbia mal realizzata, magari è un'altra cosa, ma tant'è: l'ho fatta ed era buonissima.
Sabato con la neve che fioccava dove ci si poteva sbizzarrire se non in cucina?
Quindi pronta con tutti gli ingredienti acquistati alla mattina (tanto sapevo che a pomeriggio non si poteva uscire) ho dimezzato le dosi (che erano per 10 persone...ve le metto così come sono nel libro) e via...
Ingredienti per 10 persone:
20 fiori di zucca (diceva zucchine con fiore, io solo i fiori...lo so che sono fuori stagione, ma volevo tanto provare questa ricetta...)
1 kg di rombo sfilettato
50 gr tartufo nero
150 gr soncino (valeriana)
150 gr yougurt intero
150 gr panna
1 limone
70 gr mandorle a filetti tostate
200 gr farina bianca
200 gr acqua gassata di frigorifero
2 cubetti di ghiaccio (io ne ho messi 2 anche se ho dimezzato le dosi)
2 lt olio di semi di arachide (io girasole)
Tagliate i filetti di rombo (privi di pelle) in 20 fettine (una per ogni fiore).
Tritate metà del tartufo e cospargetelo sui filetti di rombo, salarli e peparli leggermente.
Lavate i fiori e togliete i pistilli interni quindi farciteli con i filetti di rombo.
Mescolate lo yogurt con la panna, unite il succo di mezzo limone, salate e pepate.
Stemperate la farina con l'acqua gassata, per formare la pastella, salatela ed aggiungete i due cubetti di ghiaccio.
Immergete i fiori di zucchina nella pastella, quindi friggeteli nell'olio bollente, poi scolateli in carta da cucina e salateli.
A questo punto componete il piatto: condite il soncino con olio e succo di limone;versate nei piatti un poco di crema di yogurt, il soncino, le mandorle a filetti tostate, parte del restante tartufo tagliato a lamelle ed i fiori di zucca fritti, con sopra altre lamelle di tartufo.
E adesso godetevi il piatto....è strabuono...(ed io ho fatto un'eccezione per il fritto, ma ne valeva la pena).
Purtroppo le foto non rendono giustizia alla bontà del piatto (in fatto di foto sono regredita...ci metto meno impegno e si vede...).





giovedì 21 febbraio 2013

Gamberi ai pistacchi e mandorle con quenelle di fave secche e rucola

Un antipasto buonissimo...l'unica cosa: ho sbagliato la quenelle, ho aggiunto troppo olio, troppo fruttato, che purtroppo ha finito per coprire i sapori del composto, che avevo assaggiato senza olio e che andava già bene così...quindi, se volete provarle, o non aggiungete olio o ne aggiungete pochissimo e molto delicato.
I gamberi sono fantastici.
La ricetta, rielaborata perchè non avevo diversi ingredienti ne la voglia di preparare la clorofilla di rucola (che era prevista), trae origine dal libro "Un'isola per nove chef", dove nove famosi chef siciliani raccontano le proprie ricette (martedì scorso ero a Milano e dovevo aspettare per un'ora in stazione il mio treno: sono quindi finita dentro la Feltrinelli e ci sono uscita perchè avevo paura che pensassero che li stavo svaligiando: ho comprato 8 libri, di cui 2 di cucina).
Ingredienti per 2 persone:
10 gamberi grossi (volendo si possono usare i gamberoni...io non li ho trovati, ma erano comunque grandini)
50 gr pistacchi
20 gr mandorle
1 limone
olio extrv
150 gr fave secche spellate
100 gr ricotta di capra
un mazzetto di rucola
brodo vegetale
sale
Eliminate le teste dei gamberi, sgusciateli lasciando le codine e fateli marinare per almeno un'ora con un poco di olio e la scorza del limone grattugiata.
Tritate grossolanamente i pistacchi e le mandorle.
Intanto che i gamberi marinano, preparate la quenelle (le dosi sono abbondanti): fate cuocere le fave nel brodo vegetale (abbondante) per circa 30 minuti, lasciandole comunque al dente.
Tritalete quindi al coltello, mescolatele alla ricotta e alla rucola tritata; a questo punto, se volete, potete aggiungere l'olio, ma pochissimo, e regolate di sale se occorre.
Impanate i gamberi con il trito di pistacchi e mandorle e cuoceteli in forno caldo a 180° per circa 10 minuti (quando iniziano ad arricciarsi sono cotti) .
Componete il piatto con i gamberi e le quenelle di fave realizzate con l'aiuto di due cucchiaie, guarnite con foglioline di rucola.
Provateli, non ve ne pentirete.
Buon fine settimana.


giovedì 14 febbraio 2013

Cake salato ai gamberi e zafferano

La ricetta di questo cake salato e' ideale per un antipasto, da realizzare in una forma molto piccola (stampo da plum cake mignon) oppure in singoli stampini.
Scusate se non riesco a venirvi a salutare nei vostri blog: sono indaffarata, sconfusionata, piena di cose da fare...strano periodo, come già vi dicevo...ma nulla di male...
Ingredienti:
3 uova
200 gr farina
200 gr gamberi (peso pulito da teste e carapeci)
50 gr vino bianco secco
50 gr panna fresca
80 gr burro
una bustina di zafferano
1 cucchiaino di lievito (non vanigliato! per preparazioni salate)
1 cucchiaio di pepe nero, verde e rosa in grani
sale
olio extrv
Mettete a marinare i gamberi con lo zafferano, i grani di pepe schiacciati nel mortaio, sale ed un cucchiaio abbondante di olio extrv, per almeno un'ora.
Mescolate insieme le uova, il vino, la panna ed il burro morbido, aggiungete la farina ed il lievito setacciati e mescolate bene, quindi aggiungete anche i gamberi interi e amalgamate il tutto.
Cuocete in una teglia imburrata in forno caldo a 180° per circa 30/40 minuti; deve dorare bene ed asciugare, magari fate la prova stecchino.
Ciao ciao...




venerdì 8 febbraio 2013

Crostino di pane ai sette cereali, squacquerone e salsa di rapa rossa

Un antipasto intravisto al volo nella rivista Fiorfiore della coop, datami da una mia amica: avevo 2 rape rosse che languivano in frigorifero e di cui non sapevo che fare (dopo averne usata una per un risotto alla rapa rossa e gorgonzola), quindi ecco la soluzione per utilizzarle.
Ingredienti:
Per la salsa:
200 gr barbabietola lessata
100 gr ceci cotti
1 cucchiaio colmo di tahin
1/2 limone
1 spicchio di aglio
1/2 cucchiaino di cumino in polvere (io avevo i semini).
Per i crostini:
olio extrv
formaggio squacquerone (o altro formaggio fresco morbido, tipo stracchino o caprino)
pane ai sette cereali (home made)
Frullate al mixer tutti gli ingredienti per la salsa (se occorre potete aggiungere un pò di acqua di cottura dei ceci).
Abbrustolire in forno i crostini di pane, quindi spalmare una bella cucchiaiata di formaggio e poi sopra la crema di barbabietola, sopra un giro di olio.
Buon fine settimana.

domenica 23 dicembre 2012

Auguri e Capesante in sfoglia con salsa ai funghi

Ciao a tutti...siamo venute a casa...e questa volta oltre ai problemi fisici c'è anche la schizofrenia...
E' una situazione insostenibile...ci stiamo provando con una terapia psicotropa...se non funziona non abbiamo strade alternative al ricovero in un istituto...
E qui mi fermo.
Io devo trovare una strada anche per salvare me stessa e ci provo con la cucina e ripartendo con il blog.
Le foto sono pessime, le idee non ci sono...ma c'è la mia tenacia.
Per cui, per ricominciare, vi propongo questo antipasto delizioso sia per Natale che per Capodanno, pubblicato nell'ultimo numero di A Tavola.
Ed è talmente buono che io ho pure sbagliato la realizzazione ma è stato comunque un successo: a me la crema besciamella, così come viene descritta nella ricetta, non è venuta: mentre mescolavo mi hanno chiamato al telefono ed il risultato è stato una poltiglia non cremosa; l'ho utilizzata lo stesso ed ho fatto bene.

Ingredienti per 6 persone:
12 capesante
250 gr pasta sfoglia
450 gr funghi champignon
1 cucchiaio di farina
1 tuorlo d'uovo
90 gr di burro
1 spicchio di aglio
3 scalogni
1 cipolla media
5 cucchiai olio extrv
300 ml vino bianco secco
sale e pepe

Pulite bene le capesante, staccatele dal guscio (che terrete a parte da contenitore), e tritatele finemente a coltello (io non le ho fatte proprio molto fini).
Tritate fini fini gli scalogni e la cipolla, quindi fate sciogliere 30 gr di burro con 2 cucchiai di olio in una cassaeruola, aggiungete la metà del trito di entrambi e fate stufare per 5 minuti a fuoco basso, quindi salate, pepate sfumate con il vino, coprite e continuate la cottura per 15 minuti : dovrete ottenere una salsa piuttosto fluida (quindi il trito deve essere veramente molto fine).
Pulite i funghi e tritateli grossolanamente a coltello; sciogliete altri 30 gr di burro con i 3 cucchiai di olio in una pentola, aggiungete il resto della cipolla e degli scalogni, uno spicchio di aglio sbucciato, fate rosolare e poi aggiungete i funghi, salate, pepate e fate cuocere per una decina di minuti.
E qui è la parte che non mi è riuscita: la rivista dice di mescolare a temperatura ambiente gli ultimi 30 gr di burro con un cucchiaio di farina e versare questo composto nella casseruola con la salsa al vino quindi portare ad ebollizione e fare cuocere mescolando continuamente sino ad ottenere una besciamella.
Secondo me se avessi seguito il procedimento solito che uso per fare la besciamella, non avrei avuto problemi...
Procedete unendo alla besciamella i funghi e amalgamate bene assaggiando per eventualmente aggiustare di sale e pepe.
Distribuite questa salsa sul fondo delle conchiglie, aggiungete su ognuna una parte del trito di capesante e quindi coprite ogni guscio con un triangolo di pasta sfoglia (con base non a punta ma più larga-vedete le foto) facendo aderire bene i bordi.
Sbattete il tuorlo d'uovo con un cucchiaio di acqua e spennellate i gusci di sfoglia (io ne ho fatti anche alcuni senza: secondo me la pasta sfoglia ha lievitato meglio , quindi preferirei averli meno colorati ma più sfogliati).
Mettete i gusci in una teglia da forno ed infornate a 180° per almeno 15 minuti o fino a che la sfoglia non sarà ben cotta.
Servite caldi anche cosparsi da erba cipollina tritata (io di fretta , come vedete, avevo messo sopra qualche filo senza tritarla).
Fateli perchè sono una vera garanzia di successo.
Buon Natale...
 

 

domenica 16 settembre 2012

L'albanella di pesce

Questo post non doveva uscire...
Sono qua in casa e, per passare un pò di tempo per non impazzire, stavo preparando le foto degli ultimi piatti fatti (perchè adesso foto non se ne fanno certo) e questo post non so come ma è finito pubblicato solo con le foto e senza testo.
Quindi corro ai ripari e lo completo.
L'albanella è il vaso in vetro da conserva che viene utilizzato, in una preparazione tipica del sud Italia, per cuocere molluschi e crostacei.
Avevo visto la ricetta in vari post (è anche un famoso antipasto dello chef Uliassi), questa è la mia :
ingredienti per 2 persone:
4 mazzancolle
4 scampi
4 canestrelli (sono delle piccole capesante)
2 seppie piccole
12 vongole lupino
4 pomodorini
un pezzo piccolo di cipolla di tropea 8oppure un cipollotto)
prezzemolo
erba cipollina
uno spicchio di aglio
olio extrv
sale
fette di pane casereccio
Tritate l'erba cipollina, il prezzemolo e l'aglio; tagliate la cipolla a fettine molto sottili.
Tagliate i pomodorini in quarti (potete anche lasciarli interi, se preferite).
Tagliate le seppie a fettine sottili, togliete il carapece agli scampi ed alle mazzancolle, eliminate il filo intestinale.
Fate spurgare le vongole per 2 ore in acqua salata.
Suddividete tutti gli ingredienti in due barattoli, aggiungete olio, sale e fate cuocere a bagnomaria bollente per circa 20/25 minuti (secondo me è meglio cuocere poco, il tempo di fare aprire le vongole).
Tostate le fette di pane in forno.
Portate in tavola i barattollini chiusi accompagnati dalle fette di pane da pucciare nel sughetto.
Sono uno spettacolo.
E quindi vi auguro una buona domenica...