mercoledì 6 febbraio 2013

Ricottine al forno con nocciole e cioccolato amaro

Questa ricetta viene dal numero di novembre di Alice cucina; non compro quasi mai questo giornale perchè ho trovato diverse imprecisioni nelle ricette, poi non ci sono i tempi di cottura...tutto ciò mi dà un  aspetto di trascuratezza che non mi piace.
Ma a novembre, durante i ricoveri di mia madre, cercavo sempre qualcosa da leggere durante i tempi di attesa in ospedale ed avevo dato fondo a tutte le riviste preferite, finendo per acquistare anche le altre...
La foto mi aveva attirata, volevo fare qualcosa di dolce e così li ho provati: non sono rimasta delusa, non sono troppo zuccherosi, racchiudono morbidezza e croccantezza...
Ingredienti per 6-8 persone:
500 gr ricotta
150 gr zucchero
150 gr nocciole
100 gr cacao amaro in polvere
3 uova
250 ml panna fresca
1 bustina di vanillina (io non l'ho messa)
zucchero a velo
burro per gli stampini
Setacciate la ricotta (io non l'ho fatto...), unitevi la panna, lo zucchero, le uova, la vanillina e lavorate tutto con le fruste elettriche sino ad ottenere una crema morbida e quasi liquida.
Unite anche il cacao amaro e lavorate per altri 2-3 minuti.
Aggiungete anche le nocciole tritate grossolanamente e mescolate bene con un cucchiaio.
Riempite con questo composto gli stampini dei muffin, oppure degli stampini di carta (io ho fatto entrambe le versioni), imburrati (io li ho riempiti quasi sino in cima, ho lasciato un bordino), poi cuocete in forno caldo a 175° a bagnomaria per circa un'ora .
Quando saranno cotti, sfornateli, fateli intiepidire e poi toglieteli dagli stampini e spolverizzate con zucchero a velo (a dire il vero dovevano essere girati a testa in giù, cioè la parte più piccola doveva essere la base...ma io mica mi sono ricordata...).
Questa la versione in "carta".
Ciao




lunedì 4 febbraio 2013

Libri: L'arte di ascoltare i battiti del cuore

"Come faccio a spiegare che quello che tu significhi per me, quello che mi dai, non ha niente a che vedere col luogo in cui ti trovi? Che non c'è bisogno di toccare la mano dell'altro per sentirsi vicini?"

Questa frase possa darvi un saggio, un pizzico dello splendido libro che ho appena finito di leggere: L'arte di ascoltare i battiti del cuore, di Jan Philipp Sendker.
Acquistato per caso, come spesso mi capita, senza avere letto alcuna recensione; l'ho visto tra i vari titoli consigliati alla libreria Feltrinelli, mi ha attratto e l'ho comprato.
E non me ne sono pentita.
E' uno dei più bei libri che ho letto ultimamente...il più bello, direi.
La storia ha inizio nella città di Kalaw, in Birmania, in una piccola sala da tè, dove Julia Win si ritrova alla ricerca della storia del padre, famoso avvocato di New York, scomparso ormai da 4 anni senza lasciare traccia di sè, senza un messaggio...
Quando la madre di Julia le invia una scatola ritrovata contenente alcuni oggetti del padre ed una lettera indirizzata ad una certa Mi Mi, in Birmania, Julia decide di partire per poter comprendere il perchè di questa scomparsa improvvisa, e per cercare di capire chi era veramente suo padre, cosa aveva lasciato a Kalaw partendo per l'America nel 1942 con un permesso di soggiorno per motivi di studio.
Julia trovoverà ciò che cerca e molto, molto di più...
"L'amore ha tante forme differenti, tanti volti, che la nostra fantasia non basterebbe a immaginarli tutti. La difficoltà stà nel riconoscerlo quando ce l'abbiamo davanti."
Leggetelo...

da PensieriParole
 
da PensieriParole
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sabato 2 febbraio 2013

Ravioloni ripieni di rana pescatrice

Tornata la linea...e torno anche io...
E' sabato, finito il pranzo, il gatto dorme sul letto ancora disfatto (mica potevo sfrattarlo, è stato fuori tutta notte)...
Fuori vento, pioggia, freddo...ho comunque voglia di uscire, di andare, di fare...
Devo dire, però, che oggi non ho voglia di cucinare...effetto di questo strano periodo?
Vi lascio allora questa ricetta fatta lo scorso sabato (quando invece ero in vena), poi farò un giretto anche da voi per un saluto...
Ingredienti per 6 persone:
600 gr rana pescatrice (senza testa, pelle e lisca centrale)
400 gr calamari
300 gr zucchina
20 code di gambero
200 gr panna fresca
300 gr farina
2 uova
un cucchiaio di spinaci lessati e strizzati
uno scalogno
prezzemolo
timo
fecola
vino bianco secco
burro
sale
Per prima cosa preparate la pasta: dovete fare due impasti , uno giallo con 150 gr di farina, un uovo ed un pizzico di sale, ed uno verde con  l'altra farina, l'altro uovo ed il cucchiaio di spinaci lessati; fateli riposare avvolti in pellicola.
Preparate il ripieno: tritate lo scalogno, tagliate le zucchine a pezzetti e fate saltare entrambi in padella con una noce di burro, lasciando le zucchine al dente; salate a fine cottura.
Mettete in un'altra padella la rana pescatrice tagliata a cubetti, i calamari puliti ma interi (tenete da parte i tentacoli da utilizzare per altri piatti), aggiungete un bicchiere di vino bianco secco, salate, coprite e cuocete a fiamma media per una decina di minuti; togliete il pesce e conservate il sughetto creatosi.
Tritate la rana pescatrice insieme alle zucchine e scalogno, ottenendo un composto non troppo fine: questo sarà il ripieno dei ravioli.
Tirate quindi le due paste realizzando dei ravioloni di circa 7 cm di lato e farciteli con il ripieno ottenendo pari numero di ravioli gialli e verdi (la ricetta originale diceva di sovrapporre la pasta verde a quella gialla creando quindi ravioli bicolore, io ho preferito farli separati).
Mentre l'acqua per cuocere la pasta raggiunge il bollore, preparate il sugo: tagliate i calamari ad anelli sottili, rimetteteli nella padella con il fondo di cottura,la panna, un cucchiaino di fecola, e le code di gambero sgusciate, quindi fate cuocere per circa 5 minuti dalla ripresa del bollore, assaggiate per aggiustare di sale se occorre, spolverate con prezzemolo tritato a piacere e spegnete.
Cuocete la pasta nell'acqua bollente, scolatela dopo 2 minuti e conditela con il sugo di calamari e gamberi ed un'ultima spolverata di prezzemolo tritato.
Buona domenica.