giovedì 6 settembre 2012

Ravioli di melanzane in zuppetta di pomodoro

"La gastronomia ci sostiene dalla culla alla tomba,
aumenta le delizie dell'amore e la confidenza dell'amicizia,
disarma l'odio,
agevola gli affari 
e ci offre, nel breve corso della vita,
la sola gioia che,
non essendo seguita da stanchezza,
ci riposa persino da tutte le altre!"
(Jean-Anthelme Brillat-Savarin)
Direi niente di più vero...le mani operose che impastano, mescolano, preparano la tavola per il convivio...non ci si stanca quando si cucina, quando si legge il piacere nel volto dei nostri cari che assaggiano il cibo preparato per loro.
Soddisfazioni senza prezzo; chi cucina sa cosa intendo.
Questo piatto ci avvolge con i suoi colori, con il suo profumo e delizia il palato: la ricetta è de La cucina italiana del mese di agosto a cui ho portato qualche leggera variazione in ingredienti e cotture.
Ingredienti per 4 persone:
500 gr pomodorini ciliegia (io pomodori piccoli dell'orto)
1 melanzana (io una melanzana violetta tonda ma meglio utilizzare quelle lunghe)
8 gamberi (io ne ho usati 8 per 2 persone, quindi per 4 ne consiglio un poco di più)
250 gr ricotta piemontese (io normale ricotta di mucca)
2 limoni bio
grana grattugiato (io ricotta stagionata)
basilico, menta (io non l'ho usata),prezzemolo, origano secco
farina
olio extrv
sale e pepe

Per prima cosa pulite i gamberi eliminando la testa, il carapece ed il filo intestinale, poi tagliateli a pezzetti di un centimetro e conditeli con il succo dei limoni (di cui avrete grattugiato la scorza e tenuta da parte), quindi salateli e metteteli a marinare in frigorifero per 4 ore circa (io li ho tenuti solo un'oretta).
Tagliate i pomodorini a pezzetti, conditeli con pepe e 3 cucchiai di olio e frullateli bene con il mixer, sino ad ottenere una zuppetta; mettetela in un contenitore in vetro,aggiungete alcune foglie di basilico e menta spezzettate con le mani, chiudete con il coperchio e fate riposare in frigorifero.
Pulite la melanzana ed affettatela per il lungo (io avevo quella tonda, ma sicuramente è meglio utilizzare quelle lunghe per via, poi, della chiusura dei ravioli) molto sottilmente: dovreste ottenere circa 20 fette (se utilizzate le dosi per 4 persone).
A questo punto la ricetta originale diceva di spolverizzare con sale una padella antiaderente, scaldarla e farvi appassire le fette di melanzana per 30 secondi per lato: io ho invece scaldato la piastra, spolverizzata di sale grosso e vi ho grigliato le fette da entrambi i lati (questo per poter poi evitare in gran parte la frittura prevista dopo...).
Preparate quindi il ripieno dei ravioli, mescolando la ricotta con un cucchiaio di grana (io la ricotta stagionata), una macinata di pepe, un pizzico di sale e un cucchiaio di olio scaldato con un pizzico di origano secco (per accorciare i tempi io non ho scaldato l'olio...).
Realizzate i ravioli mettendo sul lato corto di ogni fetta di melanzana abbondante composto di ricotta, arrotolatele e premete i bordi con delicatezza (a me si sono comunque un poco aperti in cottura), quindi spolverizzateli di farina.
Prendete i gamberi, scolateli un poco dalla marinatura e conditeli con 2 cucchiai di olio, una macinata di pepe e prezzemolo tritato: in questo modo li gusterete crudi, praticamente "cotti" nella marinatura (prevista di 4 ore); poichè io li ho marinati solo un'ora, li ho presi e cotti per pochi minuti in una padellina antiaderente, senza aggiungere olio, ma solo pepandoli ed aggiungendo il prezzemolo tritato; se utilizzate questo metodo (sono buonissimi, con tanto sapore di limone) manteneteli in caldo.
A questo punto, dice la ricetta, scaldate 4-5 cucchiai di olio in una padella con la scorza di limone tenuta da parte e rosolatevi i ravioli, a fuoco medio-alto, facendoli colorire da entrambi i lati e cuocerli così per 2 volte, cambiando l'olio. Poichè volevo evitare una eccessiva frittura, ho spennellato con un filo di olio una padella e vi ho rosolato i ravioli per pochissimo tempo: direi che dalle foto si vede il risultato.
Togliete dal frigorifero, almeno 30 minuti prima di servire il piatto, la zuppetta, regolatela di sale e componete il piatto: sul fondo un poco di zuppetta, a cui aggiungerete i ravioli ed i gamberi e qualche foglia di basilico per un tocco di colore in più.
E' un piatto eccezionale, un pò lungo da realizzare, ma otterrete un risultato ottimo, provatelo!


lunedì 3 settembre 2012

Coppa romantiq-'n-place e ciambella ricotta e pesche senza uova

Buon lunedì!
Se parto con il punto esclamativo significa che il fine settimana è stato piacevole e rilassante e sono pronta anche ad affrontare una settimana lavorativa (e questa settimana tutto riparte...).
Per prima cosa un grazie:  grazie a Cinzia e Valentina per la coppa romantique-'n-place che mi hanno assegnato, per il mese di agosto di Colors & food,  per il mio post Ritorno, ambientato alla Casina Pontormo di Bertinoro.
Credo che questo contest mensile sia uno dei più belli della rete: le ricette con un colore a tema per ogni mese sono tantissime e veramente degne di essere ricordate per la loro bellezza e sicuramente bontà (peccato non poterle assaggiare!).
Settembre sarà in viola: ci si pensa e vediamo cosa ne viene fuori...
Intanto iniziamo la settimana con un'altra ciambellina alle pesche (che ancora danno colore all'alberello del suocero: ne a prodotte a quintali...facevano compagnia alle melanzane...): è semplice e soprattutto senza uova.
Ingredienti:
250 gr ricotta di mucca
80 gr latte di riso
200 gr zucchero di canna
200 gr farina 00
50 gr fecola
2 pesche sode
1 bustina di lievito
zucchero a velo per guarnizione

Sbucciate le pesche e tagliatele a pezzetti: devono essere belle sode, per impedire che, durante la cottura, bagnino troppo l'impasto.
Mescolate bene la ricotta e lo zucchero, quindi aggiungete la farina, a cui avrete mescolato la fecola ed il lievito, alternandola al latte di riso.
Dopo avere mescolato bene il composto (io ho usato le fruste elettriche) unite anche le pesche, quindi versate in uno stampo per ciambella (il mio è da 24 cm) ben imburrato ed infarinato, e cuocete a 180° per circa 30 minuti (fate come sempre la prova stecchino).
Sfornare, lasciate raffreddare e cospargete con zucchero a velo.
E con questa dolcezza anche la settimana può avere inizio...
Baci a tutte/i....

sabato 1 settembre 2012

Libri: La vicina di Lisa Gardner

In questa vacanze ho ossigenato la mente leggendo, come mi ero prefissata...
La lettura è il mio svago assoluto: leggendo mi estraneo dal mio mondo ed entro nella storia, ne faccio parte, vivo i sentimenti dei protagonisti, insomma, praticamente sono in un'altra vita...
Vorrei quindi iniziare una rubrica di recensioni anche se so che, finite le vancanze, non avrò molto tempo per leggere, soprattutto perchè mi dedico ad un libro quando finalmente vado a letto e finisco per addormentarmici sopra...
Beh, io ci provo...ed inizio con "La vicina" di Lisa Gardner, edizioni Marcos y Marcos
Il libro narra la storia di Sandra e Jason Jones, una famiglia dall'apparenza tranquilla, ma che sin da subito rivela i suoi mille lati oscuri, da quando Sandra scompare senza lasciare traccia di sè ed il mondo si focalizza sui presunti responsabili: il marito, tipo enigmatico, glaciale, ma dotato di un amore smisurato ed assoluto per la figlia Ree di 4 anni; il vicino di casa , giovane e con precedenti per reati sessuali.
A ciò si aggiunge il passato torbido di Sandra, il padre abbandonato e che rientra in scena per ottenere l'affidamento della nipote, un ragazzino cybernetico innamorato della scomparsa ed un poliziotto, zio del ragazzino, che ha fatto girare la testa a Sandra...
Una narrazione che si intervalla ai racconti in prima persona di Sandra ed un detective che crede si tratti del solito caso di omicidio in famiglia...
L'ho letto tutto d'un fiato, è veloce, diretto, ti intriga e non ti consente di lasciarlo sino alla fine, non a caso è stato premiato come il miglior thriller del 2010 dal New York Times.
Non è del genere tutta azione e con i soliti detective che ritornano da un romanzo all'altro, sino a creare delle serie che possono facilmente finire in tv: non è il detective il protagonista, e l'aspetto psicologico dei soggetti, le loro vite, delineano il racconto creando sempre più suspence pagina dopo pagina.
Io ve lo consiglio.
Buon fine sttimana.