mercoledì 10 novembre 2010

Mercoledì 10 novembre: Metti un finocchio a cena...invito a cena per Mr ,B.

Eccomi: sono le 23.30, ho letto dell'iniziativa, non ho nessuna ricetta con l'ingrediente incriminato, ma non posso, assolutamente non posso, non apporre un post su questa iniziativa, che potrete leggere compiutamente qui
Odio ogni forma di discriminazione.
Sono a favore dell'assoluta libertà di pensiero, parole e di azioni, sino a che queste non ledano la libertà degli altri o non nuocciano alla vita stessa.
E ciò a cui ha fatto riferimento Mr B (beh, il riferirsi a lui come Mr è sin troppo buono) non lede nessuno, non ferisce, non uccide, non infanga.
Il signore in argomento ha espresso non una frase infelice, ma un pensiero improponibile  per chiunque ma, soprattutto, per un capo di governo di una Nazione del XXI secolo.
Io non la accetto e mi vergogno di essere rappresentata agli occhi del mondo da Mr.B.
Dovevo quindi essere qui ed esporre il mio disappunto, insieme a quello di tanti blog.


Gli spiedini di pesce spada di Simone Rugiati

Eccomi qua, di ritorno da una trasferta lavorativa a Verona, stanca ma contenta: i veneti sono persone estremamente pacate e gentili, niente a che spartire con i sanguigni romagnoli che, per un nonnulla ti mandano a quel paese, usando epiteti molto crudi...
Ero solo un pò preoccupata per l'acqua, verso sera ha infatti ricominciato a piovere abbastanza copiosamente e, logicamente, con tre ombrelli in auto, e l'auto nel parcheggio, io ero senza, piena di valigette con pc portatile, pratiche cartacee ed immancabile borsetta strapiena; ho quindi approfittato di un passaggio di ombrellino con una collega che, gentilmente, mi ha accompagnato al parcheggio.
Poi, come è naturale, benchè fornita di navigatore, ho sbagliato strada, lui ha ricalcolato, io sono entrata nel panico, il cruscotto mi ha segnalato un'anomalia sconosciuta (l'auto era quella di G e non la mia, quindi non so cosa significhino i segni nel suo scruscotto) mi sono fermata, ho spento l'auto, pregando che la spia non si riaccendesse ed infatti, miracolo!, non si è riaccesa, ho ritrovato la via ed ho finalmente imboccato l'autostrada per il ritorno!
Quidi ora sono qui al calduccio, quasi pronta per anddare sotto le coperte, ma con una ricetta da lasciare, a coronamento di questa giornata!
La ricetta viene dal libro Il gusto di sedurre di Simone Rugiati, io ho omesso i pomodotini, il timo, ho cotto sulla piastra ed ho ridotto un poco le dosi delle spezie, ma sono venuti eccezionali comunque tanto che sono piaciuti molto a G, che odia il pesce spada!

Ingredienti (come da ricetta originale, per 4 persone): 800 gr filetto di pesce spada in tranci, 24 pomodorini ciliegini, 1 peperone giallo, 2 gambi di sedano, 1 mazzetto di prezzemolo, 3 spicchi di aglio, 20 mandorle sgusciate, 1 cucchiaino di timo ed uno di origano secchi per ogni spiedino, 200 ml di vino bianco secco, 10 cucchiai di olio evo, sale e pepe.
Tritate grossolanamente l'aglio, il prezzemolo (solo le foglie) e le mandorle e mettete tutto in una ciotola con l'olio, il vino, il timo, l'orignano ed il sale (io non ho abbondato con quest'ultimo, visto che già vi erano altre spezie).
Tagliate il pesce in bocconcini possibilmente di uguali dimensioni (i miei non lo erano...si vede dalle foto!), tagliate a metà i pomodorini (io non li avevo) e tagliate a pezzi pure il peperone ed il sedano, ben puliti.
Iniziate quindi a comporre gli spiedini (se li avete di legno, metteteli prima a bagno in acqua, così non bruceranno sulla piastra) alternando pesce , pomodorini, peperone e sedano, insaporire con un poco di sale e pepe e spennellateli ben bene con la marinata, lasciandoli poi riposare coperti in frigorifero per almeno un'ora (io li ho spennellati, poi, visto che la marinata era rimasta, l'ho versata sugli spiedini e li ho messi in frigo, dove li ho tenuti anche più dell'ora prevista).
Metteteli quindi sulla piastra ( o sulla griglia, sulla quale metterete un foglio di alluminio) e cuoceteli , rigirandoli da tutti i lati, per almeno 6 minuti o, comunque, sino a che vedrete la carne cotta.
Sono una libdine...Simone Rugiati non sbaglia!




lunedì 8 novembre 2010

Broccoli e cavolfiori gratinati

Lascio una ricettina veloce: io di tempo non ne ho più.....neppure per commentare....Poi oggi è lunedì e quindi...gira storta!!!!
La ricetta viene dalla Cucina del corriere di novembre, un pò modificata:
Ingredienti per 2/3 persone: 450 gr cimette cavolfiore, 300 gr cimette broccoli, 80 gr speck a cubetti, 40 gr pecorino fresco, 15 gr farina, 10 gr burro, 2 dl latte, sale.
Lessate separatamente le cimette di cavolfiore ed i broccoletti per 8 e 6 minuti rispettivamente; fate una besciamella sciogliendo il burro, aggiungendovi la farina e fatela cuocere un pò, poi aggiungete il latte a filo e cuocete mescolando, facendo sobbollire per 10 minuti, poi spegnete ed aggiungete il pecorino fresco grattugiato, mescolando per farlo fondere.
Ungete quindi una pirofila e mettetevi le verdure, salate appena appena, lo speck, di cui ne avrete tritato la metà , in modo da cospargerlo un poco ovunque, e versate sopra la salsina preparata.
Mettete in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti facendo gratinare.
Gustosissimo: io sono un'amante di cavoli e broccoli, ma così possono piacere a tutti!
Buon inizio settimana...meglio del mio!!!!