martedì 16 novembre 2010

Insalata di seppie, rucola e pinoli

No comment...domani e dopodomani a Milano...quindi niente tempo...
Lascio il "ricordo" di me stessa :-))) con questa ricettina, non mia ma di Pippi del blog Io...così come sono...
Ingr. per 4: 500 gr seppioline, 4 filetti di acciuga sott'olio, scorza e succo di un limone 8più un altro poco di succo da emulsionare con l'olio),2 spicchi di aglio, 70 gr rucola, 30 gr pinoli tostati, prezzemolo, olio evo (io ho omesso 50 gr. di scaglie di parmigiano, presenti nella ricetta originale).
Mettete le seppioline in un contenitore con olio (due cucchiai), le acciughe, il limone (scorza e succo), l'aglio schiacciato, mescolate bene e coprite, quindi fate macerare in frigo per un'ora e più.
Ponete le seppie, ben scolate, a cuocere in una vaporiera, dove avrete steso delle foglie di insalata (io avevo messo della rucola, visto che ne avevo in abbondanza) e cuocerle sino a che diventano morbide, quindi tagliarle a striscie e condirle con la rucola, i pinoli tostati, il prezzemolo tritato ed un'emulsione di olio e limone.
Buon appetito e grazie a Pippi!



domenica 14 novembre 2010

Lonza ai funghi e...ricordi

Ci ho pensato parecchio, prima di decidermi se partecipare al contest di Basilico, malva & cerfoglio: Sapore di ricordi...poi ho deciso di sì ed eccomi a raccontare...
C'era una volta una bambina di 5/6 anni che non voleva assolutamente mangiare...le piaceva solo disegnare e sfogliare le riviste che le clienti della mamma sarta le portavano perchè sapevano che a lei piacevano tanto...
Se ne stava, quindi, sotto la grande tavola di legno, dove sopra la mamma tagliava le stoffe e cuciva, seduta nello sgabellino poggiapiedi, a guardare le foto e fantasticare....
Ma quando era ora di mangiare era un supplizio: si rifuitava di uscire dal suo nascondiglio, di assaggiare carne e verdure...mangiava solo la pasta (e questo è rimasto...).
Poichè la mamma voleva che nei suo 20 chili ci finisse anche un pò di ciccia, le preparava una piccola fettina di carne, semplice semplice, cotta nella padellina e gliela infilzava in una forchetta lasciandola libera di andarsene in giro dove voleva, purchè mangiasse la fettina di carne.
E la bambina, quando era estate, andava fuori a sbonconcellare, girovagando attorno casa, a guardare gli uccellini e gli animali da cortile...
Un giorno, con la sua fettina nella forchetta, la bimba finisce tra le galline che zampettano libere e decide di dare un pò fastidio , muovendo la forchetta a mò di spada e scacciandole per sparpagliarle in giro...
Ma non si è resa conto che lì c'è anche il gallo, tutto bello tronfio e pomposo, che, indispettito dal clamore, si inalbera tutto e parte alla carica della bimba, che, per la paura delle beccate incipienti, scappa a gambe levate lasciando forchetta e fettina in pasto alle galline!!!!
La carne poi ha iniziato a mangiarla, ma ha deciso di lasciare in pace galli e galline!
La ricetta che lascio in questo ricordo non è proprio una semplice fettina ma un delizioso arrosto di lonza farcito con una cremina di funghi...
 Ingr. per circa 4 persone: una lonza di maiale di circa 700 gr, 2 spicchi di aglio, rametto di rosmarino, 300/400 gr funghi porcini, latte, olio, sale e pepe.
Il procedimento è semplicissimo: si scalda l'olio in una casseruola dai bordi alti, che possa contenere la lonza ed il latte che vi verseremo, si mette la carne, salata e pepata, e la si fa dorare bene da tutte le parti, compresi i lati corti, in modo da sigillarla bene affinchè i suoi succhi restino all'interno.
Quando è rosolata si aggiunge l'aglio tritato (oppure intero da togliere, se non volete un sapore troppo intenso) ed il rosmarino, si fa cuocere ancora per un paio di minuti e poi si aggiunge il latte sino a coprire quasi interamente il pezzo di carne, e si lascia cuocere coperta per circa un'ora, abbondante, anche un'ora e mezza , purchè il sughetto che si sarà formato non si secchi troppo e rischi di bruciare.
Circa 20/15 minuti prima della fine della cottura si mettono i funghi porcini puliti e ridotti a pezzi e li si porta a cottura (potete inserirne anche un pò sin dall'inizio, si sfalderanno e daranno un sapore più deciso).
Al termine si toglie l'arrosto e lo si avvolge nella carta alluminio per mantenere il calore e per far sì che i liquidi si riespandano nella carne e questa resti tenera al taglio, senza spezzarsi.
Si frulla quindi il sughetto in maniera grossolana, si taglia la carne e la si accompagna con la cremina.
Una vera delizia!

sabato 13 novembre 2010

Oggi antipasto: capesante su crema di cavolfiore e pinoli tostati

Buon sabato, buon w.e., buon riposo! Sto preparando una torta/ciambellone da portare questa sera ad una cena tra amici e mi siedo davanti al pc per postare questo antipastino, fatto lo scorso sabato, delicato e sfizioso...beninteso vi deve piacere il cavolfiore!!!
Per 2 persone: 4 capesante, un piccolo cavolfiore, aceto, olio, sale, pepe, pinoli a piacere.
Fate cuocere a vapore le cimette di cavolfiore (a vapore mantengono di più il loro sapore intenso) e, quando sono belle morbide, le frullate al minipiner con un goccio di aceto di vino bianco, olio, sale e pepe (assaggiate il gusto). 
Tostate in un padellino i pinoli e tritateli grossolanamente.
Scottate le capesante da entrambi i lati e salatele.
Disponete nei piatti una base di crema di cavolfiore, ponetevi sopra le capesante e cospargete con i pinoli tritati ed un filo di buon olio evo profumato e, se vi piace, un'altro poco di pepe.
Vado a vedere la ciambella!
P.S: e che ne dite di partecipare al 1° blogcandy di Aria in Cucina? Ecco il banner ! La bella alzatina che vede nella foto è il regalo che Aria farà alla vincitrice! carinissimo il suo blog ed il suo pensiero!