venerdì 5 novembre 2010

Torta ricotta, pere, cioccolato e mandorle

Sono qua sono qua...finito il lavoro, fatta la spesa per la settimana, in attesa di cena (stasera pizza da asporto, rigorosamente nel segno del relax!), faccio il mio giretto perlustrativo su internet e decido di mettere, veloce veloce, questa ricetta, senza troppi commenti (è un periodo che non ho voglia di dilungarmi...sarà il tempo grigio che mi è entrato già dentro e mi scava nelle ossa con la sua umidità strisciante, e che sussurra ad ogni dove: arriva l'inverno, dimenticati del sole, copriti sino alle orecchie, porta l'ombrello, rabbrividisci!!!! Orrore!!!)
Ecco la prima foto
Ingredienti: 2 pere belle sode, 2 uova, 250 gr farina, 160 gr zucchero, 160 gr ricotta, succo di un limone, 1/2 bustina di lievito, 1 bicchiere di latte, uvetta a piacere, rum (o a ltro liquore dove ammollare l'uvetta), scaglie o gocce di cioccolato a piacere, mandorle a piacere, zucchero a velo.
Da ciò che ho scritto si capisce che è una torta " a piacere"...!
Si inizia: riducete le pere a pezzetti, logicamente senza buccia e torsolo, e mettetele in una terrina irrorate con il succo di limone.
Sbattete le uova con lo zucchero per bene (diventano belle bianche; montatele bene, così si riesce a ridurre il lievito) ed aggiungete la ricotta, la farina setacciata con il lievito alternandola al latte, ottenendo un composto cremoso (non deve essere, però, troppo liquido).
Aggiungete anche le pere, l'uvetta ammollata per mezz'ora nel rum ed il cioccolato a piacere (io uso le barrette maxi di fondente che spezzetto con il coltello).
Versate quindi nella tortiera imburrata ed infarinata, e mettete sopra le mandorle ed un poco di zucchero semolato o anche di zucchero di canna; ponete in forno preriscaldato a 180° (io ho meso a 174° , secondo me le torte vengono meglio, ma si allungano un poco i tempi) per circa 40 minuti (fate la prova stecchino).
Ecco la foto dell'interno
e non poteva mancare una foto della fetta...a questa torta avevo fatto un vero book fotografico, tanto mi era piaciuta!!!
Per Sabrina (lei sa a chi mi rivolgo): fai anche questa, vedrai come finisce in fretta ed è facile come la torta di mele! Beninteso: non usare il forno ventilato!
Ed eccomi qua a partecipare al 1° blog candy di Fabiola di Olio e aceto





martedì 2 novembre 2010

Tanto va la rana al largo...che finisce in Francia, ovvero: Rana pescatrice e ratatouille

Che spettacolo essere a casa da 4 giorni!!! Al calduccio, circondata dalle cose che si amano, a spadellare tutto il giorno senza pensare a tutti gli obblighi e doveri che mi attendono domani al lavoro...
Oggi si inizia con lentezza, si fa un giro in internet, si legge il nuovo libro acquistato (Storie di brunch di Simone Rugiati...ci sono ricette carinissime...e poi io adoro Rugiati!) e si posta una delle tante ricette fatte in questi giorni..
Questa è realizzata prendendo spunto da una ricetta della Cucina del Corriere di novembre, solo che io avevo già un barattolo di ratatouille acquistato in Provenza questa estate e...ci cascava a fagiolo!!!
Non mi stancherò mai di dire che la rana pescatrice (o coda di rospo) è uno dei miei pesci preferiti, anche per la sua versatilità in molte preparazioni; qui l'ho fatta al vapore ed è a dire poco eccezionale!!!!
La ricetta è semplicissima: pulite il pesce dalla pelle, tagliate la lisca centrale e dai due filetti ricavate dei bocconcini abbastanza grandi. 
Poneteli sulla vaporiera già calda e cuoceteli per circa 10/15 minuti (saggiate la morbidezza del pesce con la forchetta).
Appena pronti non resta che mettere su piatto la ratatouile ed adagiarvi sopra il pesce, che non ho neppure salato!
Era burro allo stato puro!!! E quel sapore delle verdure...meraviglioso!
Se non avete un vasetto di ratatouille potete farla da voi seguendo questa ricetta trovata su Cookaround .
UHHHHHHMMMMMMMMMMM che fame mi è venuta!!!!!
E con questa ricetta partecipo al candy di Giulia de In cucina per caso :

Questa ricetta unisce il pesce cucinato in maniera semplice, come spesso accadeva nelle tavole natalizie dei nostri pescatori, ed una ricetta tipica francese, chiamata anche ragù di verdure, anch'essa di umili origini, ma saporitissima per l'aggiunta delle prelibate erbe di provenza.
Ricordiamoci che il Natale è per tutti e non significa necessariamente opulenza...




lunedì 1 novembre 2010

Muffin integrali e light

Questa ricetta è di Csaba, riproposta da Sorelle in  pentola e rifatta da me...perchè...perchè  ho della farina integrale da smaltire e perchè ho trovato il contest Oggi cucino io ...ma light del blog Piccolo spazio...Grandi ricette.
La ricetta contiene latte, uovo e yogurt, ma non c'è burro e, secondo me, è sufficientemente light (magari si puo' utilizzare il latte scremato e lo yogurt magro).
Passo agli ingredienti per 12 muffins: 17 gr farina, 150 gr farina integrale, 1 bustina di lievito (io ne ho messa mezza), 250 ml latte, 125 ml yogurt bianco, 155 gr zucchero di canna, 2 uova, 2 cucchiai di olio di semi, 2 vaschette di frutti di bosco (io ho usato una di more ed una di ribes rosso).

Si procede come per tutti i muffis: in una ciotola si mescolano tutti gli ingredienti secchi, in un'altra tutti i liquidi comprese le uova leggermente sbattute, poi si uniscono i due composti amalgamando bene e, per finire, si aggiungono i frutti, ben lavati ed asciugati, mescolando nuovamente il composto.
Io ho usato uno stampo per muffin in silicone, quindi non ho imburrato nulla ed ho versato direttamente l'impasto e cotto in forno preriscaldato a 175° per 20-25 minuti (fate sempre la prova stiuzzichino per controllare la cottura).   
Che dire: si sente molto il sapore dell'integrale della farina, sanno di rustico!